venerdì 12 ottobre 2018

Pan di strega




Finalmente ho riacceso il forno! Dopo i mesi estivi, in cui è impossibile usarlo se non voglio trasformare la mia casa in una sauna, ho potuto rifare il pane. 
Si tratta di semplice "pane integrale", ovvero fatto con 500 gr di farina integrale bio, 35 gr di lievito madre secco, 400 ml di acqua, un paio di cucchiaini di sale marino grezzo (e un pochino di zucchero di canna grezzo per far attivare il lievito, ma poco poco). 
Nelle immagini seguenti ci sono la pagnotta appena sfornata e le prime due fette tagliate appena si è freddato.  Peccato che non ho l'olio nuovo (ancora è presto). Sarebbe stato una vera libidine. 
Ho gusti semplici, non sono un tipo da quelle robe da "Masterchef", da porzioni piccole come una tazzina da caffè ma che contengono settemiladuecento ingredienti (magari esotici), o da cucine strane importate dall'Asia o da chissà dove. Non che non sia mai andata in un ristorante straniero, sia nei paesi stranieri (per forza) che qua dove vivo, ma non ne vado matta e il mio stomaco si ribella a dosi massicce di spezie e salse. A dire il vero, tutto il mio corpo continua a prediligere la cucina toscana, quella dei luoghi dove ho le mie radici, e si è sempre opposto a certi piatti tipici della cucina regionale di questa bellissima e storica città (la più bella del mondo, e di città ne ho viste tante. Posso dirlo obbiettivamente, perché non è la mia città, ci vivo solamente. Peccato che è stata da sempre maltrattata, maltenuta, trascurata e abbandonata da chiunque l'abbia governata).
Ma sto divagando. Oggi divago da tutto il giorno! 





Dato che siamo vicini ad "Halloween",  non trovate che cucinare il pane sia una cosa da streghe?
E' una magia: mischi degli ingredienti, poi la "pozione" si gonfia, la cuoci nel forno e il tutto si trasforma in "pane" che sostiene la tua vita. Quindi è una vera e propria trasmutazione di alcune sostanze in cibo vitale.  Il calderone è il forno, in questo caso. 

A proposito di streghe, un po' di tempo fa mi sono imbattuta in un video americano (credo fosse una sorta di canale YouTube "wiccan") che spiegava quali sono le quindici caratteristiche che fanno pensare di essere una strega. Ovviamente, lo ribadisco per la duecentesima volta per chi è portato facilmente ai fraintendimenti, non si sta parlando di fattucchiere. Per quello che riguarda i miei pensieri sulle Streghe (uso la S maiuscola) lo trovate qui e qui
Ora però vogliamo giocare un po'? 
E allora prendo quei 15 punti (solo come spunto e ipersintetizzati, insomma, a modo mio) e inizio a giocare io.

Giochino di Halloween: sei una strega perché….
  1. Sei naturalmente attratta dalla Natura: beh, credo che anche guardando a questo blog non vi sia dubbio su questo. La Natura è la mia maestra, ispiratrice, vita. Senza di lei non siamo niente. Amo tutta la Natura, che si tratti di mare, montagne, foreste, ghiacciai, deserti (anche se fisicamente non li reggo, i deserti, ma hanno un fascino incredibile). Gli alberi sono i nostri antichi padri ancestrali, i torrenti sono le vene in cui scorre il sangue della Madre Terra che da vita a tutto ciò che ne è parte (noi compresi), le passeggiate nel bosco sono momenti di rigenerazione mentale e fisica. 
  2. Ami gli animali: ma certo!! O meglio, diciamo che tolte le zanzare, con cui ho un conflitto perenne, e stabilito che parassiti, ratti e scarafaggi secondo me non dovrebbero esistere (e li sterminerei senza scrupoli), tutti gli altri li rispetto, mi affascinano e li amo tantissimo. Lupi, cervi, orsi, cavalli, grandi e piccoli felini, farfalle, fino ad animali molto meno simpatici e belli, grandi o piccolini. Ho una predilezione per gli esseri alati, quindi aquile, passerotti, corvi e cornacchie, falchi, cigni, ecc... ecc.… . Il mio animale "sciamanico" di guarigione e potere pare essere però un leopardo (delle nevi magari). Ieri ho salvato una mosca infreddolita, sono insopportabili, ma mi ha fatto pena. So per certo che gli animali sono esseri senzienti, viventi, intelligenti, il fatto che gli animali non parlino e che agiscano soprattutto per istinto non fa di loro degli esseri inferiori. Difendono il loro territorio esattamente come facciamo anche noi, e a modo loro possono insegnarci qualcosa. Dato che però anche io difendo il mio territorio, non voglio insetti dentro casa, per cui se posso li accompagno fuori, se non posso sono costretta a passare a mezzi più estremi. Rispetto la loro natura, non sono una di quelle che vuole umanizzarli, e per questo non cercherei mai di fare coccoline ad un lupo o ad un orso. In fondo chi lo fa crede di essere speciale e vuole solo delle conferme. Ma con gli animali, soprattutto i predatori, non si scherza. Li trovo bellissimi, a volte regali ed eleganti, potenti e liberi. Ecco, mi piacciono liberi, ma non sono nemmeno una di quelle che dice "liberiamo tutti gli animali domestici e da allevamento". Essi sono una nostra aberrazione, li abbiano creati noi da altri animali, e lasciati liberi abbandonati a se stessi in natura possono distruggere tutto oltre che attaccare malattie agli animali selvatici. Diciamo che nel tempo gli allevamenti dovrebbero cessare di esistere, fatto salvo per polli e galline (le uova sono importanti, e non tutti possono nutrirsi solo di pasta e pane), ma non all'interno di allevamenti industriali dove vengono presi a calci, appesi vivi alle macchine che li spennano e li fanno a pezzi. L'uomo sa essere molto crudele. Devono stare nell'aia, all'aperto, a razzolare felici con tanto spazio intorno a becchettare sassolini e mangime. La pesca deve essere severamente regolamentata e limitata solo a pochissimissime specie consentite, gli allevamenti aboliti, e certi modi sadici di cucinare messi al bando (io non mangio aragoste!). Non sono vegana, sono totalmente vegetariana nel cuore, un po' meno nella realtà in cui, per motivi fisici, ogni tanto sono costretta a mangiare un po' di carne bianca. In fondo siamo animali anche noi, e come i predatori, non possiamo vivere di sole bacche, radici ecc.. Madre Natura ci ha fatto così. Abbiano anche noi il nostro ruolo nella catena alimentare. Ma fin da piccola non ho mai amato cibarmi di carne, che spesso risputavo nel piatto. Aggiungo solo che per me sono esseri viventi anche le piante e le pietre, sono convinta che le piante soffrono se tagliate (anche se non urlano, e comunque ci sono esperimenti già fatti in merito) e se dovessi pensare a non mangiare qualcosa per non farlo soffrire dovrei essere anoressica. Non è quindi un fatto etico, è che io sono fatta così: la carne non mi piace. 
  3. Ti piace stare sotto la Luna: ehi, sono una Moon Mother :D ! A parte questo, fin da bambina mi piaceva parlare con la Luna, lasciarle i mie pensieri serali, immergermi nella sua luce fredda e magica. In fondo la Luna è la sorellina della Terra, quindi nostra sorella (San Francesco aveva capito tutto). Ci sono situazioni, come ad esempio al mare, quando si specchia sull'acqua, o quando la vedi di notte spuntare piena ed enorme dietro la montagna, che non posso fare a meno di fissarla. 
  4. Sei una "guaritrice": Ovviamente qui il termine "guaritrice" è usato in senso lato, mooooolto lato, e comprende sia la dottoressa, con un buon istinto nel capire i problemi del paziente, fino alla sciamana o alla praticante di metodi olistici, o anche a chi ha solo un cuore di guaritrice, una "attitudine". Per quanto mi riguarda, sono attratta da certe pratiche un po' "new age", mi sono dedicata allo studio di certe tecniche "energetiche" come il Reiki, i cristalli, le erbe ecc.. che non guariscono (non raccontiamoci frottole) ma aiutano un po' e difatti si definiscono "metodi olistici integrativi" e quindi non alternativi, ad eccezione delle erbe, che sono veri e propri medicinali. Non sono una dottoressa però. I metodi olistici hanno sempre in se qualcosa di spirituale, per questo mi piacciono e mi attraggono. Ma la cosa che conta non è questa, bensì il fatto che il Lupacchiotto afferma che il tocco delle mie mani da un senso di calma, cura "dentro", rilassa. A proposito di "medicine": per quanto io di solito mi curi con preparati a base di erbe, non sono contro i medicinali, ovviamente usati quando ce ne è un effettivo bisogno, e non sono una no-vax. Riguardo questo argomento, esco un attimo dal gioco e apro una parentesi che non c'entra niente. Circa un mesetto fa (forse, non ricordo), una mia amica che mi scrive spesso su msn e che è contro i vaccini, sapendo come la penso mi ha mandato un brano preso da FB dove una tizia che non so chi sia ma che si dichiarava immunosoppressa, diceva, per farla breve, che lei non vaccinerebbe mai sua figlia solo per fare contenti i genitori dei bambini immunosoppressi, poiché sono "loro a dover stare lontani dalla scuola, non gli altri a vaccinarsi". Ebbene, sappiate che se sostenete una tesi simile siete brutte persone. Non posso credere che un bambino immunosoppresso (e purtroppo ce ne sono molti) debba essere lasciato solo, esiliato dal mondo, costretto a non frequentare gli altri bambini, a giocare con loro e ad avere una vita normale perché voi avete deciso che la meningite ed altre malattie non saranno un problema per vostro figlio (sicuri sicuri??) e che quindi chissenefrega se gli immunosoppressi non possono andare a scuola. E magari siete anche fra quelle che dicono di lottare per un mondo migliore!! Che facciamo con quei bambini? Li buttiamo giù dalla rupe come facevano gli spartani? Io non sono una esperta sulla questione vaccini (ma nemmeno voi che andate dietro a dichiarazioni e articoli presi dal web e che spesso sono fake news anche quelle dei giornali), e non so quali sono i problemi legati ai vaccini, so solo che io e tutti i miei compagni della mia epoca siamo stati vaccinati, che grazie all'antipolio nessuno è cresciuto con una gamba più corta, che il vaiolo è stato eliminato dalla faccia della terra grazie al vaccino, che i figli di mia nipote sono vaccinati e bellissimi, e che oggi stanno sperimentando delle terapie immunologiche (e con ottimi risultati) per sconfiggere il tumore. Invece di montarvi a vicenda sbraitando su quello che non conoscete e condividendo scempiaggini come quella qui descritta, dovreste piuttosto chiedere ai Ministeri appositi conferme e dati scientifici veri sulla sicurezza dei vaccini. Ognuno ha diritto di essere no-vax se vuole ma non può permettersi di decidere chi deve essere esiliato dalla società e certe affermazioni, come quella descritta sopra, sono una vergogna. E comunque vi ho visto tutti in fila a chiedere di essere vaccinati voi stessi quando sembrava ci fosse una emergenza meningite! Detto questo, mi scuso per la parentesi, e tornerei al gioco :D (PS; la tizia non vax che mi ha mandato quell'articolo/post o cosa cavolo fosse, a seguito della mia pur gentile risposta di disaccordo, ha smesso di parlarmi e mandarmi i wap).
  5. Hai la curiosità della ricerca "esoterica": diciamo che a me questa curiosità non manca. Da ragazzina leggevo libri su ermetismo, filosofie orientali, astrologia (ma non mi è mai piaciuta molto), le rune, gli angeli, la cabala, la numerologia ecc.… fino alle teorie sulla Dea preistorica, e poi ovviamente Avalon e tutto quello che gli gira intorno. Non ricordo quasi nulla, (Avalon escluso) ma ho dipinto molte opere che riportano alcuni temi esoterici; forse di quelle letture qualcosa è rimasto, anche se non me ne rendo conto.
  6. Hai premonizioni o buon intuito: non so quante volte ho detto "se avessi dato retta al mio intuito avrei fatto meglio" e comunque cerco di ascoltarlo sempre. In merito alle premonizioni, ebbene sì, mi è capitato, ma solo riguardo persone a cui tengo moltissimo. 
  7. Attiri persone problematiche: ebbene sì PURTROPPO! Se c'è un depresso in giro viene a cercare me, e mi è capitato dal dottore, in treno, in palestra, ecc... gente mai vista ne conosciuta che all'improvviso inizia a parlarmi della sua vita, dei suoi problemi, delle sue turbe personali. Oggi, che ho deciso di non fare da contenitore della spazzatura altrui e di non farmi trascinare nell'oscurità di chi invece nell'oscurità e nella rabbia ci sguazza dentro, va molto meglio, ma quando ero più giovane e timida era un vero problema. Anche il matto che avevamo al lavoro non mi dava pace. Un giorno me lo vidi arrivare con la valeriana perché mi aveva sentito dire che la notte prima non avevo dormito bene. Mi spiava, era anche un po' stalker, un tipo inquietante con cui nessuno voleva avere a che fare e guarda caso, con tutte le persone che c'erano in azienda, aveva puntato proprio me, e ti pareva! Se questo facesse di me una strega, allora io sarei la regina delle streghe. A detta del video da cui ho preso questo "gioco", sembra che certi soggetti (uso parole mie) facciano un po' come le mosche: volano verso la luce e ci si attaccano. 
  8. Credi nella Magia: direi di sì, da sempre. Già quando ero piccola scrivevo desideri nelle foglie o nella carta e li affidavo al vento, all'acqua, ecc... Non credo nella magia di Harry Potter, ma che c'è tanta magia nella vita lo vedo ogni giorno. 
  9. Preferisci cibo naturale e non industriale: magari fosse possibile! Alla fine oggi è industriale anche la lattuga. Però non amo le cose confezionate, cerco di comprare bio più che posso, mi piacciono i cibi freschi, e trovo sia una soddisfazione speciale mangiare qualcosa che ho preparato io, poiché mi fido di più. Purtroppo quando fai la spesa al supermercato a volte è più affidabile e fresco un surgelato di una verdura nella cassetta che vedi appassita e forse ammuffita. 
  10. Ami stare a guardare certi fenomeni meteorologici come il passaggio di nubi e il temporale: sìììì, adoro il temporale!!! A volte sto alla finestra a guardare i fulmini e le nubi finchè il temporale non finisce. Una volta, da adolescente, con una mia amica ci siamo buttate sulla spiaggia sotto la pioggia scrosciante e abbiamo iniziato a correre e ballare. Oggi mi prenderei la bronchite se lo facessi. Che bella la gioventù! Ovviamente il temporale lo apprezzo molto meno quando sto facendo trekking, poiché so che è molto pericoloso. 
  11. Non temi la morte (intesa come momento del trapasso) perché senti che è un passaggio da una vita ad un'altra e non temi i morti: ne sono convinta. Non è possibile che finisce tutto qui. Io ci credo. Ma penso che tutti temano il modo in cui si arriva al trapasso, soprattutto se hai visto persone soffrire. Per me oltre la vita ci sono i frutteti di Avalon, e mia madre con mia nonna che mi aspettano per passeggiare insieme. Penso anche che tutte le anime, libere delle turbe della mente, sono luce. 
  12. Adori leggere favole storie, miti e leggende, e visitare ciò che è legato al passato ancestrale: devo aggiungere qualcosa? Penso di aver fatto il pieno di tutto ciò. 
  13. Sei sempre stata fuori dal coro, "l'altra": questa è la mia specialità. In ogni situazione e contesto sono sempre quella che non c'entra niente, e per quanto sforzi io faccia continuo ad essere "un'altra" rispetto al contesto. Un po' è colpa mia e un po' non ha spiegazione. Era così anche da bambina, quando ogni tanto mi mettevo con il mio banco da sola. Però tante persone mi hanno voluto bene, tutte quelle che non si fermano alla superficie (non che nella mia superficie ci sia qualcosa di strano), ed io ringrazio per questo. 
  14. Non ami bugie e ipocrisia, cerchi sempre la verità: per questo amore della verità ho perso molte amicizie. Per la mia resistenza verso l'ipocrisia e per la mia convinzione che parlarsi e dire ciò che si pensa veramente è più sano che non lasciare le cose "in sospeso", sono stata vista con sospetto. Per chiedere delucidazioni su cose che non erano chiare mi sono conquistata la cancellazione come amica (perché evidentemente la verità era scomoda da dire): credo che tutto questo sia già sufficiente. Ho 54 anni eppure ancora non ho imparato che alle persone la verità non piace, e che amano intrattenere rapporti un po' ipocriti di finta accondiscendenza, con la relativa maldicenza come compensazione alla prima occasione. Io invece preferisco la verità, MA (e il ma è d'obbligo) detta in modo gentile ed educato. Il rispetto non è un optional. Eppure mi sorprendo di vedere quanto gli urlatori di rabbia, le pentole di fagioli che sbuffano polemiche intinte nell'odio e nell'Ego distorto, vadano d'accordo tra loro…. ovviamente con tutta l'ipocrisia del caso. Che mondo strano. 
  15. (La più importante) Sai di essere una strega: non nel senso fiabesco del termine (vecchia o incantatrice bellissima che con le sue pozioni manipola la gente e il mondo). Sì invece, nel senso moderno, attuale, quello che rivaluta il termine strega e di cui ho già parlato. Credo anche però che siamo tutte/i un po' streghe.
Insomma, io credo di aver passato l'esame. E voi? Se vi va, fatemi sapere come è andato il gioco, e se c'è una streghina dentro di voi.
Ps: non rileggo. Se ci sono castronerie ortografiche e grammaticali sorvolate o avvertitemi :D …. parlo a voi due, forse tre o quattro, che mi leggete :DD .

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Aggiornamento del 17/10/2018:  Nota con augurio.
Premetto che quanto vado a scrivere non c'entra niente con pane e streghe, ma non mi andava di farci un post apposito. E non sono né una complottista né un'allarmista. Però...... 
Quando me ne andai da FB, dissi che "sentivo una perturbazione oscura nella forza" :D (parafrasando Guerre Stellari) e che avvertivo un notevole cambiamento generale nei comportamenti delle persone anche nella vita quotidiana, dove ormai c'è molta arroganza e prepotenza.
A Presa Diretta nella puntata del 15/10 intitolata "Iperconnessi" (per chi non l'ha vista, andate su Rai Replay, credetemi, vi apre gli occhi!!!) hanno confermato le mie sensazioni e spiegato chiaramente i motivi di tutto questo.
Vi è mai successo di persone che vengono a criticare con acredine qualcosa che avete detto perché loro non sono d'accordo? Oppure vi è mai capitato che scrivete un post pensando che tanto certe persone non vi leggono e invece non appena dite qualcosa che stona con il pensiero di questa gente, eccoli subito fuori dalla nebbiolina in cui si erano nascosti a spiarvi, pronti a commentarvi perché loro "non sono d'accordo", usando però toni aggressivi, come se voi foste in colpa per qualcosa o in torto perché avete espresso un vostro pensiero personale che stona con il modo in cui queste persone vedono e vogliono il mondo? O peggio ancora, siete tra quelli verso cui qualcuno ha usato parole fortemente offensive o minacce? Vi siete accorti che tutti credono di essere in grado di giudicare argomenti complessi (medicina, immigrazione, società, economia ecc... tutti laureati alla scuola di FB!), spesso portando a supporto del loro sapere delle bufale a cui tutti finiscono per credere? Questi comportamenti però si rispecchiano nella realtà, dove l'arroganza, considerata un tempo un atteggiamento di cui vergognarsi, oggi è stata sdoganata. La gente è più maleducata e aggressiva. 
Da quel programma tv si evince che il web sta effettuando una vera e propria mutazione antropologica. Non lo dico io ma premiati luminari in neuroscienze con esperimenti alla mano. Il successo di chat, social ecc...non sono frutto di un caso, ma di scelte ben precise e consapevoli dei loro fondatori, guarda caso, specializzati anche in psicologia. Una di queste si basa su alcuni studi famosi di alcuni neuropsicologi che hanno dimostrato quanto il cervello sia sensibile alle "ricompense", che funzionano come le droghe. Ecco, ad esempio, la funzione dei like. Dagli esperimenti risulta anche che se togli la "ricompensa", la persona/animale, o quale sia stato l'oggetto dello studio, torna comunque lì a cercarla, e se non la trova ci torna con più insistenza, finchè non viene soddisfatto. Pare che a volte (lo dicono in quel servizio televisivo) alcuni social trattengano alcuni like per poi rilasciarli tutti insieme, proprio per far questo giochino, poiché essi guadagnano sul fatto che una persona stia più tempo possibile collegata. Tutto questo succede tramite algoritmi, ma non fanno solo questo: studiano le persone, cosa gli piace, cosa no, quello che fanno, e gli propongono così pubblicità/video o altre cose ad hoc che incuriosiscono e inducono ad andare ad aprire pagine su pagine e stare tutto il tempo incollati lì. Il cervello intanto si modifica, si chiude in quel mondo virtuale (e finisce sotto un treno, intendo materialmente), e non riesce più ad avere una percezione vera della realtà in cui vive, ma tutto viene visto attraverso il filtro che FB, Twitter ecc... creano nel cervello con gli input che mandano e che vengono diffusi sul web e nei social. E' un vero e proprio esperimento di massa per il controllo della mente umana a fini di business (per ora), è una sorta di "addestramento" e i like/follower sono la ricompensa per le cavie. Vi è mai successo di andare continuamente a vedere se qualcuno vi ha commentato, o "piacizzato"? Vi siete mai accorti che quando lo fate siete un po' tesi per timore di aver ricevuto delle critiche invece che i complimentoni che andavate cercando e che vi gratificano tanto? Non vi sentite sempre più stranamente stressati anche se non avete grossi motivi di stress? Non potete fare a meno di postare, scrivere, andare a frugare nei profili altrui ecc... ecc...? Vi siete scoperti a correre verso il cellulare ad ogni campanellino di notifica? Beh, siete parte dell'esperimento. Quello che però mi ha preoccupato di più è stato questo: hanno scoperto che i post gentili, educati, calmi, non guadagnano like. Invece sembra che i post livorosi funzionano di più, l'indignazione, la rabbia, l'arroganza, l'aggressività, catturano attenzione, vi tengono incollati al social, creano una risposta di commenti altrettanto rabbiosi che a loro volta aumentano l'attenzione, …. e loro intanto, tenendovi incollati lì, guadagnano miliardi: circa 6milioni all'anno su ogni utente! Per questo i gestori dei social e gli algoritmi che usano fanno leva sull'odio. Alcuni esperimenti hanno dimostratro che nel corpo di una persona connessa su social e webroba varia si crea calore, sudore, aumento del battito cardiaco. Impressionanti le affermazioni di un certo psiconeurologo laureato in informatica che con degli amici ha fondato una società di creazione di questi algoritmi. Funzionano esattamente come sopra descritto, e le aziende che li usano hanno aumentato i loro guadagni. Per sua stessa candida affermazione, stanno cablando il nostro cervello, è una operazione di riprogrammazione ai fini di business. Dal servizio si evince che questa operazione può essere usata per ogni cosa, politica compresa, come è successo per le elezioni americane. E le fake news? Come nascono? Hanno constatato, osservando le attuali capacità degli studenti, che essi non riescono più ad avere una comprensione vera e critica di ciò che leggono, ma la interpretano sulla base di quanto sentito su web e social, poiché al cervello, se gli dici ripetutamente che quella cosa è formaggio, alla fine ci crede a tal punto che ne sente l'odore. Ecco quindi che l'interpretazione di ciò che viene letto è filtrata dal cervello attraverso certe convinzioni acquisite dal web in genere (ma, e questo lo dico io, anche da TG e talk-show spesso politicamente coinvolti) e vi si aggiungono quelle pubblicate di proposito con una strategia precisa. Va bè, basta, non dico altro, non sono in grado di raccontare tutta la puntata, che era costruita benissimo, molto scientifica, e con il mio stringato "Bignami" di essa rischio di creare fraintendimenti e non le rendo giustizia!! Andatevela a vedere, per il vostro bene. Capirete cose molto importanti che forse vi faranno aprire gli occhi, e magari anche mettere via il cellulare (se non per lavoro o per telefonare ad una amica per incontrarla "dal vivo" ;D), ma soprattutto capirete che state perdendo la vostra capacità di attenzione (ormai "più bassa di quella dei pesci rossi") e certe capacità cognitive importanti che, buona notizia, sembrano essere recuperabili, basta esercitarle. In tutto questo ci rimette anche la nostra libertà, la nostra capacità di comprensione della realtà e il nostro senso critico personale. Non c'è nulla di male ad usare il web, è utile, a volte divertente, ma va usato col cervello, e soprattutto, va usato IL cervello e tenuta alta la soglia di attenzione. 
Per questo, vorrei formulare un augurio per il prossimo "giro di ruota" dell'anno, che inizierà con Novembre, e quindi è anche un augurio di Halloween: che ognuno di voi abituato a passare molte ore sul pc/smartphone, possa disintossicarsi, possa lasciare questi strumenti fermi per qualche giorno e osservare le proprie emozioni per capire fino a che punto sia forte la sua eventuale assuefazione, possa ritrovare se stesso, recuperare i propri veri pensieri, ritrovare la calma, essere libero da ogni "trucco da algoritmo". Scoprirete molte cose interessanti che vi stavano succedendo e non ve ne eravate accorti. Spero in un mondo di persone che hanno riscoperto l'educazione, il rispetto, la gentilezza. Anche un fatto che ha generato indignazione può essere (e deve essere) denunciato ma senza toni rabbiosi e alimentando odio e rabbia. Anche NO può esser detto senza livore, educatamente, e bisogna essere liberi di dirlo o di rifiutare messaggi da sconosciuti, che oggi ti raggiungono sul cell. tramite Fb-msn senza alcun limite facendoci sentire in obbligo di dare loro attenzione, e quindi limitando la nostra libertà, pena una buona dose di offese perchè non hai aperto loro la porta della tua vita. Personalmente, se una persona è maleducata e livorosa, lamentosa, qualsiasi cosa dica, giusta o sbagliata, mi viene spontaneo non ascoltarla proprio. Credo sia lo stesso per tante altre persone. Le parole di rabbia  e di lamenti sul nulla faranno pure sentir meglio il rabbioso ma fanno alzare gli scudi a tutti gli altri. Spero in un mondo di gente che ha smesso di puntare il dito sempre su tutto, che si rende conto che quando giudica di continuo, soprattutto quando non si è di fronte ad un evidentissimo e tangibile dato di fatto, è per non giudicare se stessa, e che quello che odia negli altri è ciò che rifiuta di sé. Spero in un mondo di persone libere di esprimersi invece che timorose delle reazioni di qualche odiatore. Spero in un mondo di persone vere e positive,  che lavorano sull'ESSERE per migliorare e accrescere la propria positività e il senso di amore. Se è vero che il cervello si modifica in base agli stimoli che riceve e acquisisce delle attitutidini (non innate), spero in un mondo di persone che diventano padrone del proprio cervello, modificandolo verso atteggiamenti di positività, gratitudine, serenità e libertà, riscoprendo con grande sincera e autocritica obiettività quali sono le proprie vere attitudini innate, verificando cosa fa stare bene veramente, e scegliendo di lavorare su quello invece che farsi trascinare da fascinazioni. Ne vale la pena. Forse sono antiquata, forse lo sono anche quando cerco di comunicare un ritorno all'essenzialealla bellezza mutevole, concreta e taumaturgica della Natura, alla semplicità (e non intendo cose hippy, ma semmai, forse, più "higge", come piacciono a Simona ;D). Forse a molti ciò che dico andrà per traverso visto che, a quanto pare, è la rabbia espressa l'atteggiamento che piace, ma questo è il mio Augurio. L'augurio di chi crede che ci siano ancora tante belle persone al mondo, in carne ed ossa, e vale la pena incontrarle, dando alla vita vissuta e vera, reale, l'opportunità di farlo accadere e di elargire quei doni che, se vibriamo energie luminose e positive, se siamo attenti e ricettivi, l'Universo non manca di recapitare ad ogni essere vivente. A dire il vero questo ha molto a che fare con pane e streghe: è magia! "Il simile attira il simile" è un principio vecchio migliaia di anni.  E divertitevi un pò!!!!! Invece di prendervi così tanto sul serio. 

4 commenti:

  1. Un tempo non sapevo fare il pane, mi sembrava una cosa difficilissima. Ora panifico spesso, soprattutto con la macchina del pane, ma ho male un braccio e quindi impastare a volte è un'impresa... ahahahah. Stefano è più bravo di me, però.
    L'esame lo hai passato ;) e concordo con te su molte cose. Gli urlatori spesso manco si rendono conto di far parte degli invidiosi o degli egocentrici, se tutti si vedessero per quello che realmente sono scenderebbero dal trono, ma, diciamolo, il successo, piccolo o grande che sia, rimbambisce parecchio. :*

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  2. Ahahaha!!!! Concordo!!
    E il tuo pane è bellissimo!!!
    Eppoi anche io faccio impastare alla impastatrice ;)
    baci

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  3. Io panifico spesso...mi piace tutta la preparazione! Bello il giochino di Halloween! Ho visto per caso la puntata e anche se diversi sospetti li avevo sugli effetti, sono scioccata da quanto profonda sia l' influenza di certe cose. Sicuramente mi ero accorta che stavo meglio nei periodi poco social e che mi era calata la concentrazione...ma é incredibile tutto il meccanismo...mi sono sentita un criceto sulla ruota...se non chiuderó i profili comunque cercherò di non farmi più manipolare stando ancora meno lí e più sul blog. Grazie della condivisione. Un abbraccio e speriamo che le cose migliorino davvero... Un abbraccio
    Silvia

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    1. Sì, Ahahah!! Il criceto sulla ruota, hai ragione! :DDD
      Grazie cara, un abbraccio :**

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