sabato 20 ottobre 2018

Calderone d'autunno


Boschi a Monte Livata, zona Monna dell'Orso 1600mt.circa

Siamo entrati nella 13° lunazione di un anno che ha avuto una Luna Blu (doppia Luna Piena in un mese) in Gennaio e anche una bellissima Luna Rossa (eclisse). Non ci siamo fatti mancare niente. La prossima Luna Piena, che riequilibra i cicli lunari dell'anno,  porta con sè il potere di armonizzazione. In questo caso, si tratta di cercare armonia nel bosco, il cui aspetto autunnale è e resta il mio preferito. Sarà per lo strano, magico, incantato silenzio interrotto solo dal rumore dei propri passi sulle foglie secche, sarà per i colori che ricalcano quelli del tramonto, sarà per le nebbioline che al tramonto si creano tra gli alberi, fatto sta che il paesaggio autunnale ha una sua insuperabile bellezza, che forse solo la neve d'inverno se appena caduta copiosa riesce ad eguagliare. Tutto ci parla di ritiro nella grotta. La natura sembra morire, ma è solo un lungo sonno, come quello di Biancaneve nelle favole. Sotto, nella Terra, Cerridwen accende il suo calderone della sapienza, perché il cammino nelle notti più lunghe dell'anno è un percorso nella propria notte, tra le proprie ombre, nella propria interiorità, nella conoscenza più importante di tutte, quella di sé stessi. C'è tanto di quel silenzio nel bosco che ti aspetti di incontrare l'anziana Cerridwen, intenta a raccogliere le erbe per la sua pozione.

Erbe di Cerridwen/Kerridwen/Karidwen (attenzione, NON è una tisana, è la pozione magica di una favola, quindi NON FATELA!!): semi di mela (non potevano mancare), ghiande di quercia, cicuta(veleno!!), mosto d'uva, verbena, salvia, granturco e orzo. (Da appunti nel mio librone delle ricerche, magari avessi scritto da quale libro l'ho preso!!)

La storia narra che ai tempi di Artù, nel Penllyd, Cerridwen e il marito, Tegid Voeland, avevano due figli bellissimi (un maschio e una femmina), e un terzo figlio bruttino di nome Avgadd. La madre, non potendo renderlo più bello, voleva renderlo saggio e uomo di grande conoscenza, e così nella sua grotta iniziò a preparare una pozione con le erbe sopracitate. Dato che andava rimestata di continuo mise un giovane ragazzo, Gwyon Bach, a svolgere questo compito mentre lei andava in giro per i boschi e i prati a cercare le erbe. La pozione doveva bollire un anno e un giorno, e solo tre gocce avrebbero dato ad Avgadd la conoscenza, mentre tutto il resto della pozione era solo veleno. Quando il tempo fu finito e la pozione era quasi pronta, le tre gocce bollenti schizzarono sul dito di Gwyon che, sentendo bruciare, se lo portò alla bocca e lo leccò. Da quel momento tutta la saggezza e la conoscenza del mondo fu improvvisamente sua. Quando Cerridwen lo scoprì voleva punirlo ma il ragazzo, trasformandosi in una lepre, fuggì. Allora lei lo inseguì in forma di levriero e lui mutò in un pesce, quindi lei divenne una lontra, e lui un uccello, così lei si trasformò in un falco per cacciarlo e lui in chicco di grano in mezzo al granaio. A questo punto Cerridwen diventò gallina e si mangiò il grano. Quel "seme di grano", simbolo della materializzazione della forza solare sulla terra, finito nel suo grembo, crebbe e dopo nove mesi Cerridwen partorì un bambino: si trattava di Taliesin, che divenne il più saggio e potente bardo di tutti i tempi. La particolarità delle storie celtiche è che non si capisce mai se sono totalmente inventate o se invece si tratta di personaggi realmente vissuti e mitizzati. Questo racconto narra di una storia iniziatica a partire dalla grotta (ventre della Dea, della natura, luogo dell'inconscio), passando attraverso la natura e i suoi quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco), per poi tornare in quel ventre (simbolo del proprio ventre, della propria interiorità, ma anche della Terra stessa) a crescere e rinascere con una consapevolezza evoluta di se e del mondo. Quello che non vi ho detto è che Cerridewn è l'archetipo di antiche energie terrene presenti fin dalla notte dei tempi, quindi della Terra stessa che crea vita e tesse le sue leggi nei profondi, bui e fecondi anfratti sotterranei. Anziana quindi, ma non sterile. La Terra non è sterile nemmeno quando in pieno inverno, nel suo sonno, lo sembra. L'Autunno è il suo tempo, il tempo in cui il seme si nasconde nelle sue profondità, protetto, nutrito, dormiente sotto la coltre ambrata e poi sotto la neve, finchè non sarà tempo di nascere in forma di pianta. Prendiamo quindi la stradina nel bosco, e cerchiamo la grotta di Cerridwen. In quella stradina, io sento il cuore danzare per la bellezza, l'aria freddina, il gioco di ombre e luci sul terreno, e mi emoziono sempre quando vedo il sole che si affaccia nel bosco (e che Simona avrebbe fotografato molto meglio). Mi piacciono molto anche i cartelli di legno che indicano i percorsi: mi ricordano le scelte della vita. Puoi prendere quella giusta e procedere su un sentiero bello, facile e panoramico, oppure scegliere il percorso sbagliato e trovarti in pericolo. Non sempre la via breve è la migliore. Credo che ha ragione chi afferma che la vita è una questione di scelte, e noi ne siamo i tessitori. 














"Sala da Tè" di montagna, con bellissimo caminetto. Eccola, è questa la grotta di Cerridwen! Quella dove infreddoliti, al tramonto, abbiamo preso un tè con dolcino e una cioccolata calda. L'abbiamo trovata. D'altronde come avrebbe fatto Cerridwen a cuocere la sua pozione senza un focolare!?! Io e il Lupacchiotto abbiamo sempre bisogno del nostro momento di "calore" e calma dopo una passeggiata in montagna. E' anche un modo per restare ancora un po'. … e per la prossima festa delle streghine, Felice Samhain/Halloween! (L'augurio è Qui nella seconda parte aggiornata del vecchio post, dopo il giochino). Vi consiglio un post di Agrifoglio, Qui .


4 commenti:

  1. La sala da tè è stupenda, sono le cose che piacciono a me. Il mio sogno è di andare a vivere "altrove", chissà. Grazie per i complimenti, ma come dico spesso amo i tuoi scatti. La natura offre degli ottimi spunti. E amo il racconto di Gwyon, Taliesin .. :*

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  2. Bellissimo post e bellissime immagini. Grazie.

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