domenica 23 settembre 2018

Equinozio

Paesaggio e sentieri da Prato Agapito 1616 mt.- zona Campo Felice 

Mi piace il cielo grigio che lascia filtrare la luce e i raggi del sole, andando ad illuminare alcuni porzioni di paesaggio in ombra per le nubi. Potrei stare ore a guardarlo. E' come se si aprissero le porte verso mondi superiori. Ma questo non è che l'epilogo di una giornata di Settembre, trascorsa nel bosco, che invece è stata fresca e assolata. E' il giorno dell'Equinozio d'Autunno, magico momento di equilibrio e armonia tra luce e ombra, sempre contemporanei e mai separati. Avevo bisogno dei colori della terra, aria, spazi aperti, alberi, io (anzi noi due) e la natura. E basta. E allora venite con me, su quei sentierini silenziosi, dove il respiro si fa leggero e il cuore si placa, in pace. 
E' ancora presto per i rossi paesaggi dell'autunno inoltrato, ma tra il verde dei faggi si intravedono già il giallo e il ruggine delle foglie che si preparano a cadere. Ed io mi fermo, in piedi, ferma, in silenzio, ad ascoltare il canto dei grilli, il suono del vento, il cinguettio degli uccelli, il "toc" di rami che si rompono e di cose che dagli alberi cadono a terra. Se chiudo gli occhi e mi concentro su tutti quei suoni, riesco a distinguerne anche altri che prima non avevo notato, e sembrano sempre più vicini e vibranti. Ovviamente respiro aria pulita, con grandi sospiri ne faccio incetta finchè non mi gira la testa. Adoro le piccole radure nel bosco. Ogni tanto la rosa canina ci mostra i suoi frutti curativi dai malanni invernali, e mi incantano le goccioline di rugiada che luccicano come brillantini sul trifoglio. 





Il sentiero nel bosco è un susseguirsi di luci e ombre, grosse radici che hanno scavato la terra, tappeti di foglie, sassi o erba rasata dalle mucche, piccole vesce appena nate, pozzanghere, energia, muschi e tanta naturale bellezza tutto intorno. Un abbeveratoio asciutto, dopo tutte le piogge estive, ci lascia perplessi. Talvolta il sentiero è coperto da una volta di rami, e sembra un passaggio che conduce verso qualcosa di misterioso, forse verso la grotta di Cerridwen. Tra le foglie, spuntano esseri veramente strani. Come dicevo nel post precedente, non conosco e non raccolgo funghi, e a volte mi chiedo se appartengono veramente a questa terra. Eppure non c'è niente di così "terreno" come loro. Passi il primo, quella specie di "scamorza pelosa", ma il secondo??!!?? O___O Mai visto niente di simile!! Ce ne erano altri uguali che gli crescevano intorno (come si nota anche sull'angolo in alto a destra della foto). Se è vero che i funghi sono la casa degli gnometti e dei puffi, inizio a pensare che si tratti di un loro nuovo tipo di edilizia :DD! Che dire: stupore e meraviglia!!! Ce ne erano anche altri che sembravano usciti da una illustrazione per bambini, ma la loro posizione non mi ha permesso di fotografarli. Il bosco ci insegna come tutte le cose esistono nello stesso momento, e dipendono l'una dall'altra.








5 commenti:

  1. Un altro meraviglioso post... come ho già scritto per il precedente! Poi, hai descritto benissimo le cose che piacciono a me. Grazie con tutto il cuore!!!!!!:*

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    1. Grazie a te :*, ma non le so descrivere come te con le tue splendide foto!
      Un abbraccio e grazie davvero

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  2. beh, e tra l'altro meglio non raccoglierli, i funghi, se non si è esperti

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    1. Io di certo non li raccolgo ;)
      Grazie per essere passato.

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  3. Foto stupende! Mi hai regalato minuti di gioia :3
    Ps. Sono rimasta piacevolmente incantata da quel meraviglioso albero con le radici in vista..le meraviglie della natura!
    Un abbraccio! ^_^

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