domenica 19 agosto 2018

Sulle tracce di Re Artù - parte quarta: la leggenda

Spiaggia sotto Tintagel Castle


Alcuni anni fa andai in giro per il Galles, la zona dei laghi (Windermere ecc..) e il Vallo di Adriano, oltre che in Francia (Broceliande, ecc...) e in Irlanda, alla ricerca dei luoghi del mito celtico ancestrale descritto nei Mabinogion, nelle storie dei Tuatha de Dannan e di quelli che alcuni studiosi avevano individuato come i luoghi possibili di una realtà storica relativa ad un ipotetico Re Artù, visto come un comandante britannico delle legioni romane, con il nome di Artorius. 
Questa volta invece ho cercato i luoghi della leggenda più rinomata. 

Inizierei da qui: TINTAGEL CASTLE E GROTTA DI MERLINO
La leggenda medioevale vede in questo castello diroccato il luogo dove un tempo viveva la regina Igraine con il Re Gorlois, le cui fattezze del viso furono assunte da Uther Pendragon a seguito di un incantesimo di Mago Merlino. In questo modo Uther, con l'inganno, si unì ad Igraine, e da questa unione nacque Re Artù mentre Gorlois morì in battaglia. 
Il luogo è incredibilmente suggestivo. La grotta di Merlino, che spesso non può essere visitata a causa dell'alta marea che la inonda di acqua, era però terribilmente affollata, e lo stesso vale per il castello. Le scale che salgono alle rovine sono ripidissime, e per questo la salita si fa molto affascinante. Il panorama che si gode da lassù è spettacolare. 
In realtà, al di la della leggenda, sembra che quel luogo appartenesse alla tribù dei Dumnoni, che vi si rifugiarono quando, in quella che viene definita la "dark age" dopo l'abbandono di quelle terre da parte dei romani, cercarono un riparo dalle invasioni sassoni. 











CADBURY CASTLE

Le foto che seguono possono sembrare insignificanti, e invece il luogo è molto interessante. Infatti la leggenda vuole che proprio su questa collina di Cadbury sorgesse il castello che conosciamo con il nome di Camelot. Sulla collina non c'è nulla di speciale, se non fosse che è considerato il sito di un antico forte dell'età del ferro, che fu poi riutilizzato dagli antichi romani. Ora restano solo i fossati dove erano inserite le fondamenta, che erano su più strati e livelli. I profondi e larghi fossati sono ancora visibili.
Volendo credere alla leggenda, mi emozionava pensare che stavo guardando verso un orizzonte che anche gli occhi di "Morgana" avevano guardato, magari proprio mentre, come in quel momento, si avvicinava una tempesta, e lo stesso vento le spettinava, come a me, i capelli. Il paesaggio è bellissimo, il sito è ben indicato ed è aperto. Si visita girando intorno alla collina, e poi andando al centro. Sui fianchi della collina i fossati sono molto appariscenti. Al centro c'è questa colonnina con sopra un disco di metallo che indica le varie direzioni e le località relative.





LANDS' END

Artù morente dopo l'ultima battaglia fu portato via da Morgana nel mare ad ovest, poiché è dove tramonta il sole che si trova l'Isola di Avalon. Lands' End è il luogo considerato più ad ovest dell'Inghilterra, e per questo si chiama "la fine delle terre". E' qui che, secondo la mitologia, il cinghiale Twrch Trwyth, si getta nel mare per entrare nell'altro mondo, dopo aver finito la sua corsa a caccia delle anime dei morti. Esso è citato nei Mabinogion, ed è inseguito dai cavalieri di Re Artù che dovevano aiutare Culhwch a portare a termine i compiti assegnatigli dal padre di Olwen, il gigante Yspaddaden (il re "biancospino") per potergli permettere di prendere in la figlia in moglie. 
Lands' End è uno dei luoghi più belli della Cornovaglia, e un lungo sentiero si snoda in alto sulla scogliera permettendo di raggiungere alcuni villaggi che vi sorgono sopra. Sembrava di essere in una puntata di Poldark.




E dove viene portato Artù morente per essere curato e guarito? Ma ad Avalon ovviamente. Secondo alcuni, questa isoletta che si trova pochi chilometri vicino a Lands' End, in mezzo al mare di fronte al carinissimo paesino di Marazion, era il luogo dell'Isola oltre le nebbie. Si chiama ST. MICHAEL MOUNT (foto sotto), con la bassa marea si può raggiungere a piedi, e con l'alta marea si prendono delle barche che fanno da taxi ad un modico prezzo. Però era sabato, l'unico giorno che le barche non sono attive, e c'era l'alta marea oltre che vento forte e pioggia a dirotto. Ci siamo dovuti accontentare di vederlo da terra. 
Ma c'è un altro luogo in Inghilterra che viene ritenuto essere l'Isola di Avalon, dato che nel medioevo alcuni monaci affermarono di avervi trovato la tomba di Re Artù e Ginevra. Si trova nel Somerset. 
Ps: ed Exalibur dove è finita? Dentro la Bodmin Moor c'è un laghettino piuttosto insignificante, Dozmary Pool, ma la leggenda locale afferma che Sir Bedivere, cavaliere di Re Artù, dopo la battaglia di Camlann in cui Artù fu ferito a morte, vi gettò la spada e vide uscire la manao della Dama del Lago per recuperarla. Abbiamo dovuto girare un pò nella brughiera per arrivarci e poi c'è da camminare a piedi. 

(Continua domani…. Prossimo argomento e ultimo capitolo: Avalon)


1 commento:

  1. Sappi che ti sto pubblicizzando su Facebook (purtroppo mi leggono in pochi ;)). Detto questo, mi hai fatto venire voglia di spingermi a nord, ma quest'anno già detto... andrò nuovamente a sud. Prendo appunti, però.

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