giovedì 16 agosto 2018

Sulle tracce di Re Artù - parte prima

Glastonbury Tor

Quest'anno il sentiero delle mie vacanze mi ha riportata qui. Desideravo tornarci da tempo, e ne ho approfittato per finire il mio giro di ricerca che dal 2007 mi ha condotto nelle terre gaeliche alla ricerca dei siti veri o presunti di un vero o presunto Re Artù. 
Ovviamente non mi sono limitata alla sola "materia di Britannia". Mi sono fatta anche un po' di giretti qua e là, e ho notato una serie di varie singolarità:
LE STRADE - Lo sappiamo, gli inglesi guidano al contraio, e per chi è abituato alla guida a destra, portare l'automobile in UK è una bella sudata. Ma questo non è tutto. Se ti avventuri per brughiere, come sei spesso costretto a fare se vuoi andare a vedere siti ancestrali, paesini, luoghi naturalistici ecc.… devi prepararti a percorrere stradine da stress cardiaco. Sono così piccole che non c'è nemmeno la striscia al centro, ci passa comoda giusto un'auto, e ai lati ci sono alti muri di siepi che non solo non ti permettono di spaziare con lo sguardo, ma neanche di accostarti se incontri un'auto in senso contrario. Esatto, ho detto "in senso contrario". Difatti sono tutte strade a doppio senso, dove può passare chiunque, anche furgoni e camion. Ergo, ogni tot metri ti blocchi per fare passare il mezzo che arriva nel senso opposto o per aspettare che l'altro trovi un modo per accostarsi. Avanzi dieci metri in avanti e poi ne fai cinque indietro in cerca di uno spazietto adatto per inerpicarti con l'auto sulla siepe ai lati. Noi ci siamo trovati anche in un "sentiero" dove l'auto strusciava con le fiancate sulle siepi ai due lati, e c'erano dei grossi sassi da togliere dal centro della strada, mentre la vegetazione ci si chiudeva sopra. Suggestivo, sì, ma che stress. Ad un certo punto siamo dovuti tornare indietro perché l'auto si stava letteralmente incastrando come in un imbuto. Ovviamente il passaggio era libero per tutti e a doppio senso. Mitici!! In compenso c'è molta solidarietà tra autisti. Ogni volta che fai passare qualcuno ti viene rivolto un complice gesto di saluto e ringraziamento che viene ricambiato allo stesso modo. 
IL TEMPO - Ovviamente siamo in UK e quindi piove. Ma devo dire che questa è una singolarità che adoro: cieli plumbei, vento che spazza le brughiere silenziose, nubi che si aprono di tanto in tanto a fare uscire un raggio di sole, pioggia fine ma fitta e copiosa che in dieci minuti ti bagna a tal punto da ritrovarsi a  grondare da ogni orlo di ogni giacca, cappuccio, pantalone ecc... che hai addosso. E' così che ci siamo visti alcuni siti. Le foto, spesso, non sono venute molto luminose e brillanti, poiché io non so fotografare e il paesaggio era oscurato da nubi pesanti.  Spesso non ho proprio tirato fuori la fotocamera dato che non è equipaggiata con la muta da palombaro. Eppure, anche se sono appena tornata, quegli spazi tranquilli e silenziosi, la carezza del vento, quella bellezza di fiorellini bassi e colorati, quei paesaggi brulli già mi mancano
LA RICEZIONE - Sia a Glastonbury che in Cornovaglia e Dartmoor, la capacità ricettiva è piuttosto scarsa e non di grande qualità. Le "quattro stelle" denunciate nei loro siti (non quelle del pubblico di tripadvisor ecc...) non sono mai attendibili. A Tintagel avevamo la camera in un parcheggio (non sopra, ma proprio "nel"), e spesso non sono veri B&B o hotel ma pub che danno camere. Però abbiamo trovato stanze pulite, tenute bene, alcune erano molto carine, e non mancava nulla, compresa la brocca per scaldare l'acqua e il necessario per fare il tè. I più generosi davano anche due biscottini al burro. Ad ogni modo, io e il Lupacchiotto preferiamo così che non la camera nell'albergone di città. Siamo stati a Plymouth e Falmouth, due città di mare e di porto. Plymouth è terribile, sembrava di stare in un caotica periferia di Roma, con il traffico e gli autobus sotto le finestre e i palazzoni intorno. Quindi non ci restava che cenare, dormire, e poi immediatamente, al mattino dopo, andare via da lì! Quando siamo in vacanza non vogliamo ritrovarci di nuovo nel caos cittadino. Ci basta quello dove viviamo tutto l'anno. Comunque a Plymouth non è malvagio il porto, e abbiamo mangiato in un ristorantino niente male. 
BRUGHIERE - Ne ho già parlato sopra, e alcune sono dei parchi o riserve naturali protette, come il parco del Dartmoor. Molto bello, freddo, spazzato dal vento, la gente ci va a fare lunghi trekking, che portano a siti di vario genere, fra cui uno con resti dell'età del ferro. Meglio però andare con una guida, poiché la brughiera non dà chiari punti di riferimento, i sentierini son tutti uguali, spesso c'è la nebbia, e quindi c'è la possibilità di perdersi. La brughiera di Bodmin invece vanta anche la leggendaria presenza di una sorta di felino mostruoso che sbrana gli animali. Nessuno lo ha mai visto.
IL CIBO - si spazia tra il tradizionale e l'esotico. Le salse più particolari e creative sono sempre sopra o sotto ogni cosa. A volte ci sono veramente tanti, troppi sapori tutti insieme nello stesso piatto. Amano molto friggere più che infornare. A Tintagel ho mangiato un salmone buonissimo. I ristoranti hanno quasi sempre almeno una (di numero) scelta vegetariana (ma raramente vegana). Non che io sia vegetariana, ma questo gli fa onore, è un atteggiamento civile, evoluto e rispettoso verso tutti. 
LA LINGUA - Se parli bene l'inglese te la cavi, altrimenti bisogna fare a capirsi. In Cornovaglia hanno un inglese difficile per chi lo parla male come me, e non cercano di parlarti in modo più comprensibile nemmeno per un attimo, ma sono persone gentili e accoglienti, soprattutto nei villaggi, e alla fine si sforzano di capire quello che stai dicendo senza pretese grammaticali. Per noi si trattava solo di presentare il voucher della camera, di chiedere cibo, di chiedere indicazioni, …. insomma, alla fine abbiamo fatto tutto. Eppoi c'è Google Traduttore!! Ad ogni modo, nemmeno gli addetti agli sportelli negli aereoporti parlano altre lingue: partono dal presupposto che tutti debbano sapere l'inglese. Questo principio mi sta veramente sulle balle, anche perché pure in Italia i turisti UK si comportano allo stesso modo (il Lupacchiotto, per il lavoro che fa, lo sa bene).
IL MARE - In Cornovaglia ci sono delle belle spiagge, alcune addirittura bianche. Non sono caraibiche come quelle della Sardegna o della Puglia, ma hanno una loro "nordica suggestione": spesso sono fredde, ventose, e piene di grosse alghe spiaggiate. 
LE CASE RURALI - La maggior parte sono di pietra scura con le finestrelle tipiche "a quadretti" e i fiorellini sui balconi, ma ci sono anche molte case con i tetti di paglia, il che conferisce al paesaggio un aspetto fantasy e arcaico. Adorabili!! 
LE PECORE - Le trovi ovunque, anche intorno ai siti turistici. E' così che mantengono bello e rasato il paesaggio rurale, anche a ridosso delle case. Ovviamente le pecorelle (e le mucche) lasciano i loro "ricordini" sul terreno, per cui scarpe da trekking o addirittura stivali di gomma sono raccomandabili, senza contare che il terreno è spesso fangoso per le molte piogge. 
I TICKETS - Anche per vedere una cascata dieci minuti spendi più di 10 sterline. Sanno come speculare senza ritegno sul turismo.
I PARCHEGGI - Se dormi nei villaggi ti metti dove trovi un pochino di posto nella strada, ma in prossimità di certi alberghi cittadini il posteggio costa fino a 23 sterline per 24 ore!! E se devi parcheggiare la sera per riprendere l'auto la mattina, anche se non sono 24 ore, sei costretto a pagarle comunque perché vai oltre i limiti di tempo a cui erano associate cifre inferiori. Per fortuna che le uniche due città in cui abbiamo dovuto usare certi parcheggi era a Plymouth e a Bristol la sera prima della partenza.
FARE BENZINA - In Inghilterra è un momento di "meditazione". Arrivi e ti metti paziente in fila ad una delle pompe di benzina. Quello davanti a te deve lasciare lì l'auto e andare a pagare dentro. Non puoi usare la pompa fino che egli non se ne va, altrimenti paghi anche la sua benzina (o lui la tua). Capita che chi entra a pagare, si metta a prendere un caffè, compri dei biscotti o della birra, … e ho detto tutto. Ovviamente, quando tocca a te, devi fare altrettanto.  
IL RITORNO - Sull'aereo verso casa ad un certo punto sono apparse le Alpi, bellissime, maestose. Alcune cime penetravano le nuvole e ne uscivano fuori da sopra. Il mio cuore, che adora le montagne, è sobbalzato, e mi sono ricordata che per quanto vi sia bellezza ovunque, noi viviamo nel paese più bello del mondo.

(Continua domani…… prossimo argomento: "magia")


Spiaggia a Sennen, che si raggiunge camminando lungo la scogliera da Lands' End

Porto di Plymouth

Casa rurale con tetto di paglia

Brughiera del Dartmoor (dedico la panchina a Simona Emme)

Non servono commenti….

1 commento:

  1. Che meraviglia... è da anni che vorrei andarci. Prima o poi... Ora leggo il resto! ;)

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