giovedì 1 febbraio 2018

Brighid - una nuova Dea



Non è fantastica? E' fatta interamente scolpita a mano. Ad eseguirla è stata una mia carissima sorella dell'Avalon Nemeton. Si chiama Euriclea e potete vedere alcune delle sue sculture anche cercandola su FB al nome  KleArt-Ooak Dreams (non ho profilo FB per cui non posso prendere il link) ed Euriclea Art Dolls
E' una persona splendida: canta come un usignolo (ha un gruppo con cui gira i locali), suona l'arpa, è una persona saggia e ha le mani d'oro. Ogni cosa che fa è meraviglia, con qualsiasi tecnica, che sia l'uncinetto, il vetro artistico, con tutto, ma creare queste "creature" è la sua grande passione. Sembrano vive! Ha partecipato ad esposizioni, e riceve molte commissioni in cui le vengono richieste "fate" di ogni forgia, addirittura di tipo erotico.  Ma questa volta ha eseguito per me una Dea, ed essendo una vera e propria signora della creatività, oltre che una figlia di Brighid a tutti gli effetti (opera anche nel settore olistico, quindi guarigione, creazione, saggezza. E' una figlia di Brighid, l'ho detto) sapevo che avrebbe fatto un capolavoro. Il materiale che usa è il polymer clay, che modella sapientemente, creando corpi bellissimi (eh sì! Lì sotto quella veste c'è proprio un corpo che sembra vero) e volti dolci ed estremamente espressivi con sguardi che parlano. Le dipinge, applica capelli e ciglia, le veste. Alla fine viene fuori il capolavoro. Qui anche il fuoco e la croce sono stati creati da lei. E' tutto frutto del suo ingegno, della sua abilità, della sua arte, delle sue mani e della sua creatività.

Brighid - seconda parte (vedi post precedente)
Facciamo un pò di storia, rispetto al post più generico precedente. 
Alcuni tendono a dire che Brighid e Brigantia sono la stessa cosa. Non è così. Secondo Brian Wright (archeologo, professore universitario di archeologia, studioso e insegnante di tradizioni folcloristiche e di mitologia britannica), molti Brigantes, dopo che furono conquistati dai romani, fuggirono in Irlanda, e la loro presenza è indicata non solo da una mappa redatta nel 1690 sulla base di informazioni contenute nel Geography of Polemy del secondo secolo a.c., ma anche da reperti (spade, armi, collane, ecc...) di tipica fattura Brigantes trovati in certe zone dell'Irlanda. Molti di questi oggetti sembrano appartenuti a druidi, i quali probabilmente furono i primi a scappare dalla Britannia romanizzata, visto che erano stati i fomentatori delle rivolte. Ovviamente portarono con se la loro Dea Brigantia, che oltre ad essere una dea guerriera di protezione, nel tempo era stata sempre più associata a benedizioni, acqua e fonti, fertilità, guarigione, fiumi e laghi. A mano a mano che le popolazioni diventavano sempre più stanziali ovviamente gli aspetti guerrieri perdevano un pò di importanza a favore degli altri. In Irlanda però i druidi Brigantes dovettero fare accordi con quelli irlandesi, e secondo Wright furono probabilmente loro a proporre la Dea Brighid ai druidi irlandesi poichè, dopo l'esperienza con i romani, temevano che questi sarebbero sbarcati anche in Irlanda e avevano capito che serviva qualcosa che unificasse tutti i vari regni e tribù in modo da bloccare una eventuale avanzata romana nell'isola di smeraldo. Così, ispirati dalla loro Dea ma prendendo a origine di Brighid le due divinità irlandesi più importanti ovvero il Daghdha e la Mòr-Rìoghain (o Morrigan) crearono questa nuova dea unificatrice, recante quindi in se le caratteristiche delle due divinità genitrici. 
I racconti sul Daghdha (il Grande Padre), padre dei Tuatha de Danann, lo descrivono immenso, con un viso grande come mezza pianura, che portava con se su un carro una enorme clava con la quale poteva distruggere nove nemici alla volta, e le loro ossa diventavano come "chicchi di grandine sotto i piedi di un cavallo". Allo stesso modo però se toccava i suoi nemici feriti o morti con l'impugnatura, poteva guarirli o ridargli la vita. Quindi un distruttore e costruttore allo stesso tempo. Alcuni monumenti vengono attribuiti a lui, come ad esempio il Grìanian of Ailech (An Grianan Ailigh), che significa stanza o tempio del Sole, una sorta di anfiteatro dell'età del ferro posto in cima alla collina vicino Burt, che può essere visitato tutt'oggi. Egli poteva spianare venti pianure in una notte, deviare venti corsi di fiumi, controllare il tempo (meteorologico) e i raccolti: aveva difatti un grande calderone, sempre pieno di cibo, che non finiva mai. Con la sua arpa magica poteva creare tre arie: quella del Lamento, con cui rendeva le persone tristi e piangenti, quella del Riso, con cui dava felicità e risate, e quella del Sonno, con cui portava nel mondo dei sogni (che per i celti era un modo per accedere all'altromondo). Fra i suoi nomi troviamo Daghdha Mòr (Il Grande Dio Buono), Ruadh Rò-Fheassa (il Nobile di Grande Conoscienza), Aodh Ruadh Rò-Fheassa (il Rosso Fuoco di tutta la Conoscenza), e Dair (quercia). In merito a quest'ultimo nome, che sembra essere all'origine della parola druido, in uno scritto contenuto nella "Battaglia di Mag Tured" è definito Dio dei Druidi.
Ma veniamo alla Mòr-Rìoghain. E' tra le più arcaiche divinità irlandesi, e il suo nome significa Grande Regina. E' una Dea triplice ed i suoi tre aspetti sono espressi dalla Dea Badhbh (frenesia, della battaglia), Nemhain (o Nemetona), e Macha, signora dei cavalli tipo Rhiannon ma un filino maledicente (nel senso delle maledizioni). Nessuno di questi aspetti era "clemente", e Morrigan era una dea della guerra, eppure molti elementi fanno capire che non è lei la guerra. Difatti nelle leggende nessuna battaglia nasce per causa sua, ma lei protegge chi essa decide di proteggere. E' una mutaforma che si presenta in veste di donna stupenda, di vecchia bruttissima, di corvo, o nel caso dell'eroe Cuchulainn anche di anguilla, che circonda le sue gambe durante un combattimento ed egli viene ferito mortalmente. Daltronde non aveva accettato i suoi favori. Questo ci da un pò l'idea che le popolazioni irlandesi avevano timore della Grande Madre, la quale decideva, puniva e sceglieva a suo piacimento chi proteggere, ma ricordiamo che siamo davanti a popolazioni primitive e quindi piene di superstizioni. E' associata spesso al territorio, e difatti troviamo luoghi con il suo nome, come le Dà Chìch na Mòr-Rìoghna, ovvero due colline vicino Newgrange che indicano i "seni" della Morrigan esattamente come altrove troviamo le colline che sono i seni di Ana, Dea della fertilità e dei raccolti. E' anche una Dea del fuoco, anzi, del focolare: in alcuni ritrovamenti di cucine in siti sacri, ci sono iscrizioni che citano "fulacht na Mor-Rioghna" ovvero il "cuore" della Morrigan. Sembra che avesse con se un branco di mucche bianche dalle orecchie rosse (così venivano descritti sempre gli animali sacri e oltremondani), e questo ci da l'idea di quanto fossero importanti gli allevamenti per quei popoli, visto che le loro terre non erano certo le assolate distese dei campi di grano mediterranei. In quanto corvo, è la signora della morte, che porta via dai campi di battaglia le anime dei caduti (probabilmente perchè vedevano tutti quei corvi poggiarsi sui cadaveri), e li accompagna nell'altromondo dove possono rigenerarsi e, un giorno, tornare a vivere: Dea di vita e morte e ancora vita ecc,... Anche la profezia è una dote della Morrigan. In veste di Badhbh (poi divenuta Bean Sidhe o Banshee, una fata predittrice di morte), quando il guerriero ne sente lo stridulo lamento o la incontra vecchia e piegata al guado che lava i suoi panni, significa che egli morirà presto. Insomma, con la Morrigan non si scherza. Ma ecco che arriva Brighid, (da una antica storia):
"Il Daghdha era a Glenn Erin al nord, e quel giorno incontrò una donna a Glen Etin, un anno prima della grande battaglia (n.b. contro i Fomori). Il fiume Unshin nella provincia del Connacht ruggiva verso sud, e quella donna si stava lavando con un piede di la dal fiume ad Allod Echae a sud, e l'altro piede di qua dal fiume a Loscuinn a nord. Aveva nove trecce sciolte sulle spalle, e il Daghdha le volle parlare. Lei gli disse di essere la Mòr-Rìoghain, Dea della guerra, ed essi ebbero un rapporto sessuale (n.b.: secondo alcune storie, lungo un anno). Il luogo dove si unirono fu chiamato Leaba na Beirt (il Letto della Coppia), e lei rimase incinta di Brighid". (da "Brigid, Druidess and Saint" di Brian Wright, liberamente tradotta da me).
Dopodichè, la Morrigan predisse al Daghdha che i suoi nemici lo aspettavano al Guado di Unius, e che lei per aiutarlo sarebbe andata da Indech Mac de Domnann o Idech son of De Donann, a togliergli il sangue dal cuore e dai reni, ovvero privare del suo valore colui che era il capo dei Fomori, in modo che il Daghdha con i Tuatha de Danann avrebbero vinto la battaglia. 
Così nacque Brighid. Sappiamo che i druidi raccontavano la loro spiritualità con delle storie in versi. Evidentemente con quella sulla nascita di Brighid, essi volevano ricordare che proprio tecnicamente questa Dea era nata da una unione da essi compiuta tra le qualità di Dagda e Morrigan, che avevano alcuni aspetti simili e per alcuni altri si completavano, costruttori e distruttori, vita e morte, raccolti e allevamenti, associazioni col fuoco, protezione della loro gente, conoscenza, saggezza, sapienza, veggenza ecc.... ve l'ho detto che i nomi non sono entità ma energie e aspetti di essa.
Brighid però fu privata di quell'aspetto distruttivo che abbiamo visto nei suoi genitori e dell'aspetto guerriero che abbiamo visto anche in Brigantia. A mano a mano che i popoli si pacificavano e diventavano sempre più dediti all'agricoltura, gli aspetti divini che prendevano importanza erano altri. Così nacque Brighid, una nuova Dea, una signora della guarigione, della creazione, della giustizia, delle acque curative, della fertilità, custode del focolare e fuoco del focolare, protettrice delle famiglie e del bestiame, colei che vede tutto, una protettrice della gente, che comunque assumeva ruoli anche di altre divinità, come Ana (dea dei raccolti), Goibinhu (il fabbro), Dian Cecht (dio della medicina), Amaethon (dio dell'agricoltura). Lei divenne anche un pò loro, e ne fu in alcune leggende la madre, in altre la sorella, ... lei era l'unificatrice di tutto, ed è soprattutto la Fiamma Vitale, che arde in ogni essere vivente e ovunque c'è vita. 
E' stata una grande innovazione, che ha messo d'accordo druidi e popoli, e che recava aspetti incredibilmente luminosi rispetto alle Dee più arcaiche, delle quali tutti gli aspetti più positivi sono riuniti in Lei, la quale diventò talmente importante nel cuore degli irlandesi di tutti i tempi che anche con il cristianesimo non fu mai abbandonata ma divenne Santa Brigida, la Maria dei Gaeli.
Aveva anche un aspetto più severo, quello della buona madre che sgrida e che ti mette di fronte a te stesso, alla tua verità negata, ai tuoi limiti.

"Brigid, Fiamma delle Due Eternità, ricreò la terra con un canto, e portò i suoi fratelli dalle Terre dell’Estate Tir na n’Og, giù nell’abisso terreno. Essi avevano con sè la Spada della Luce, il Calderone dell’Abbondanza, la Lancia della Vittoria,  e la Pietra del Destino. Tutti la seguirono: Nuada, il dominatore della Bianca Luce, Angus Cuore Leggero, Mydir l’altero, il Dagda suonatore dell’arpa magica, Ogma splendore del sole, Goibinhu il fabbro dei prodigi, e vennero cadendo come una pioggia di stelle. Nell’abisso che turbinava di una vita che divorava se stessa essi portarono luce e ordine, mentre Brigid stese il suo mantello sulla Terra perché “aveva sognato la bellezza”. Quando il mantello toccò la terra, si distese in una fiamma d’argento, e tutto ciò che era sporco e orribile si ritrasse da quella fiamma, sparendo, mentre il Dagda immerse le mani nel calderone che aveva portato giù tirando fuori del fuoco verde che sparse sulla terra, mentre gli altri tenevano lontane le tenebre con la Spada della Luce e la Lancia della Vittoria. Brigid prese la Pietra del Destino e la posò sulla terra perché gli Dei vi potessero regnare, e si dice che su quella pietra vi sedettero tutti coloro che volevano divenire Re, ed essa tuonava solo quando riconosceva colui che era degno di regnare. Fecero fonti, come la magica Fontana di Connla, dove nuotava il salmone della conoscenza, ed intorno a quella terra misero il mare con le onde di Manannan, e divenne l’Irlanda. Poi Brigid tornò a Tir na n’Og, lasciando lì gli altri, poiché anche gli altri mondi avevano bisogno del suo fuoco. (riassunto mio di un brano tratto da "Le meravigliose leggende celtiche" di Ella Young)

Per questo mi piace tanto parlare di Brighid. Perchè lei è la nuova Dea che può unire i popoli, ma non solo: può unire i mondi.
Oggi siamo nel 2018, e abbiamo vinto le superstizioni, con l'aiuto della scienza. Ma sappiamo che tutto esiste e tutto avviene perchè c'è "l'energia", una forza divina dai molti colori e molti aspetti. Brighid Fiamma Vitale è tutto ciò. In Lei ci sono tutti quei colori.

Solitamente non amo condividere le mie "ricerchine". Troppo spesso ho visto persone usare quello che scrivevo per  passarlo come qualcosa che era stato studiato di persona da loro, senza aver aperto un libro. Quando aprì questo blog mi dissi "non scriverò gran che in merito ai miei studi", perchè sono sempre tentata di farlo, non per dire "so questo" (insomma, è chiaro che quello che io posso aver letto non è rilevante nella vita di nessuno :P), ma per condividere, con chi è interessato alle stesse cose, anche se ormai la condivisione è finita da anni (ma ad una certa età si diventa un pochetto nostalgici, e si spera sempre che qualcosa che prima c'era rinasca).
Oltretutto io non sono una professoressa, non è che io sappia chissà che, sono solo una appassionata che ha fatto ricerche con i libri, e quindi mi avvalgo di quello che ho studiato su di essi, a cui aggiungo qualche riflessione o intuizione personale. Ma ho studiato, e non parlo di libriccini, ma di quei tomi, di cui alcuni in inglese (lingua che conosco poco e quindi li ho studiati con fatica) che sono ritenuti una sorta di "rottura di balle", poichè parlano di storia, di archeologia ecc.... e onestamente mi irrita quando le persone, senza aver fatto alcuno sforzo ma con un semplice copia incolla, si fanno passare per gente "che sa". E non è capitato solo a me. 
Però su Brighid mi sono allargata, perchè credo che il messaggio che questa "Dea/Energia" porta sia importante, e sia proprio racchiuso nella sua storia. 
Ella ci ricorda le cose che contano: la cura, la bellezza insita nella vita, la capacità di creare, la forza che arde nel mondo, l'abbondanza che ci dona Madre Terra ma che non è mai scontata, la guarigione che ci viene dal rapporto con l'acqua, con il cielo, con la terra, con la Natura, e nel suo aspetto più severo, ci mette di fronte a noi stessi e al buon senso che guida nell'individuazione di ciò che è giusto. Nella sua storia c'è l'unificazione dei popoli, ed aveva messo via le lance, le spade e le clave dei suoi predecessori, patroni di tribù e clan guerrieri sempre in lotta tra loro,  in favore di più elevati valori per la vita: credo sia la grande eredità che i druidi irlandesi e britanni in Irlanda ci hanno lasciato, e che tutt'oggi è sempre portatrice di un grande messaggio di luce.

"La puoi vedere nei pozzi sacri, nelle piccole gemme che spuntano sui rami degli alberi, nei crochi che si affacciano nella neve, nel latte delle madri di ogni specie vivente, nei tiepidi raggi del sole tra i rami spogli degli alberi e che abbracciano i bianchi tronchi delle betulle. Puoi scaldarti al suo fuoco che arde nel caminetto, e respirarla nel profumo del pane e dei dolci che cuociono in forno. Puoi bere il suo dolcissimo e fresco latte, o bagnarti nella sue acque calde di qualche sorgente termale. Puoi camminare nella sua purezza di neve o nella sua luce che fa scintillare le trine ghiacciate e gocciolanti sotto il sole. Lei è nelle parole del poeta, nel pennello del pittore, nel martello del fabbro e del carpentiere, nella mano di ogni creativo. E' nelle prime timide piantine dell'orto, in un saggio consiglio, nella giusta punizione." (di Niviane, da ex-blog EmainAblach)


"Divina Brighid, Fiamma Vitale,
luce d'ispirazione che nel cuore sale,
candido latte di sostentamento 
che dona alla vita il suo nutrimento,
calda sorgente che cura e purifica
con avvolgente forza benefica,
fai brillare l'oro interiore
e ci forgi nella tua luce d'amore.
Risvegli nel corpo bellezza e salute,
con energie rinnovate ma mai perdute.
Sacerdotesse, il tuo fuoco curiamo
e il suo antico ricordo sempre onoriamo,
senza nessun male arrecare
le Antiche Armonie vogliam rispettare.
Soffia sul nostro fuoco creativo
vivificando il dono espressivo.
Consapevolezza sia la nostra guida
per affrontare di ogni giorno la sfida.
La tua forza e nelle nostre azioni
e sempre integriamo le tue benedizioni,
dal tuo cuore al nostro cuore,
vaso radiante e raccoglitore,
dal nostro cuore al tuo cuore
in un infinito scambio d'amore." 
(©di Niviane, stravietato l'uso. Dal mio personale "grimorio" delle ricerche)


"Gabhaim Molta Brìde (noi preghiamo Bride)" di Aine Minogue


E la fiamma vitale è scoccata. La Natura si risveglia.




........ anche se in montagna ancora cade la neve, tra le acque ghiacciate e i torrenti gonfi, perché così deve essere (aggiornamento del 3 Febbraio - Parco Naz.Abruzzo)





2 commenti:

  1. Ho letto anche questo bellissimo post. Da te imparo sempre qualcosa, e se un giorno ti venisse voglia, scrivi un piccolo o grande saggio, anche solo per me! Ti aiuto io a pubblicarlo, se poi lo fai solo per me, lo faccio rilegare a mie spese. Ma, per favore, fa in modo che io riesca ad avere le tue ricerche, a tuo nome, perchè è un peccato che vadano "perse". Detto questo, ti pubblicizzo. :****


    La bambola in alto è bellissima, poi andrò a curiosare. Grazie per la condivisione :*

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