mercoledì 3 gennaio 2018

Recupero dell'Anima Femminile del Mondo



E' il tempo della Cailleach Bheur/Beira, "la velata, regina dell'inverno" e madre degli dei. Il suo respiro è il vento del nord, il suo mantello è fatto di trine di ghiaccio, il suo bastone fa cadere massi e valanghe, e quando Ella lava il mantello nel mare per tre giorni, si alzano onde in tempesta, che tuonano sbattendo sulle rocce, e quel tuono si sente per chilometri nell'entroterra, mentre il mantello diventa così bianco che copre tutto di neve. Lei è la vecchia, la civetta, la strega.  




È la Signora del Gelo. Una antica leggenda scozzese, rinarrata dai Matthews, ci racconta che Ella esisteva prima ancora della Terra, forgiata da Lei e dalle sue Sorelle, le quali però piano piano si spensero e la Cailleach restò sola. Così essa rapì Bride, ma la fanciulla, dopo averne scoperto il nome (Nic Neven) e aver sigillato con una stella a tre punte fatta di giunchi (il più antico modello di "Cross Bride") la Fonte della Giovinezza alla quale la Cailleach si dissetava, la convinse a ballare un allegro motivetto, dicendole che poi, appena stanche, a turno si sarebbero riposate. La prima fu proprio Bride: la Cailleach la addormentò con un ramo di betulla (pianta di Brighid e della luce) e poi, quando fu stanca, risoffiandole la vita, la risvegliò. Quindi toccò alla Cailleach "dormire", ma Bride non la risvegliò mai, andò a togliere il sigillo dalla Fonte liberando le acque, e nel mondo tornò la primavera, mentre la Cailleach divenne pietra. Bride non è altro che il volto fanciulla della Cailleach, la Dea rigenerata dal lungo sonno che risveglia la terra, portando fertilità. In Irlanda la Cailleach è anche definita "Black Annis", dove Ana/Aine invece è una Dea della fertilità molto antica che in seguito è stata equiparata a Brighid. Cailleach è LA Dea celtica della creazione, anche tutti gli Dei nascono da lei e così il mondo. Il giorno di Bride (1 febbraio), Cailleach fa uscire il sole per procurarsi legna, che va a prendere in forma di uccello portandola col becco, in modo da poter far perdurare l'inverno, quindi se è brutto tempo, paradossalmente significa che ormai Ella dorme e che il freddo presto finirà. Sono molti i luoghi in Irlanda e Scozia che portano il suo nome. Il suo sito sacro più rinomato, è una preistorica costruzione in pietra chiamata Tigh na Cailleach (vedi qui): ha la forma di una capanna con dentro delle pietre che rappresentano la Cailleach con consorte e figli, che vengono (tutt'oggi) messi fuori dalla "capanna" in estate e rimessi dentro in inverno. Lei ha generato la Terra, ha innalzato montagne facendo rotolare le rocce dal suo grembo e liberato le acque chiuse nel loro ventre, ha spianato pianure, ha modellato le coste con la forza del mare, e nella Terra stessa Essa esiste, come Gea/Gaia, Dea primordiale della Terra, e nei suoi aspetti luminosi e fertili è Bride, Ana/Aine, Anna Perenna, Anna Pourna.
Lei è la bianca mano gelida dell'inverno ma creatrice e protettrice del germe di vita, perché per i celti era nel buio più profondo che nasceva il nuovo giorno, il nuovo anno, la vita, il mondo e gli dei, mentre nel periodo più luminoso e caldo, la vita dava i suoi frutti. Cailleach, velata di nebbia, di neve, di nubi bianche o tempestose, è la saggia che da forma alla creazione e disegna il futuro. Il suo nome è la "parola" attraverso cui alcuni popoli antichi definivano certe "immense" qualità della Grande Energia, e che evidentemente erano percepite come "femminili", mutevoli e rappresentative del necessario cambio delle stagioni e dei loro aspetti di luce o di buio, di caldo o di gelo, di natura che riposa o che invece produce, di brezza leggera estiva o di fredda tempesta, di creazione e distruzione, di prati verdi o innevati: tutto è necessario alla vita. Questa è Cailleach


Modranicht, Anima Femminile dell'Inverno

Piccola illustrazione senza pretese: era partito come schizzo, e quindi anche colorato "a cavolo" tanto per vedere se i colori azzurri rendevano il senso del gelo, ma a mano a mano che cresceva ho iniziato a giocarci, poi a curarlo meglio, ... ma quel volto, incoronato dall'agrifoglio, meritava una cornice più rifinita, e alla fine è diventato un disegno illustrativo, anche se certe cose non erano più recuperabili, e quindi, per molti evidenti aspetti, è rimasto uno schizzo. E' stato eseguito su carta per matita e gouache, e colorato con: matite acquarellabili (e quindi pennello e acqua per sfumarlo), pennarelli, pennarelli glitter (insomma, gelo, neve e luce solitamente luccicano), e infine anche tempera acrilica bianca con cui ho colorato tutto ciò che è bianco (è tutto colorato, anche dove non sembra). Il glitter si nota poco nella foto, così come le pennellate bianche, insomma dal vivo è più carino, ma non sono riuscita a fotografarlo in modo più fedele al reale di così, e Blogspot ci mette del suo, ma provo a inserire qui sotto il particolare che preferisco:


forse qui il glitter un pochino si vede....

Lo scopo era quello di onorare lo Spirito Femminile del Natale, quello che nei paesi anglosassoni era chiamato Modranicht (la notte della Madre/ o delle Madri), dedicato, sembra, alle "Matres".
Sì, perchè come dicevo nel post precedente, la luce non è solo "roba maschile", o perlomeno non lo è sempre stato, non dappertutto. 

Io non sono una di quelle che rinnega il sacro maschile e gli aspetti maschili nel mondo, anzi, trovo sbagliato e dannoso farlo. Penso anche che il mondo è per fortuna pieno di bravi uomini (quindi, in questo post, non mi riferisco a loro), se non addirittura talvolta eccezionali, e noto che a volte i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse, le loro madri, sorelle, amiche, maestre..... Ma da millenni c'è un profondo squilibrio che deve essere corretto (sto per scrivere quelle che saranno solo parole al vento). 
L'Anima Femminile del Mondo è non solo nell'Universo, quel freddo "utero" in cui si generano pianeti, stelle, rocce, vita, ma è anche qui, nella nostra dimensione terrena, è nella Terra stessa, nelle donne, e in piccola parte anche negli uomini, così come noi donne rechiamo una piccola parte di Anima Maschile del Mondo. Il problema è che la Terra e le donne in millenni di misoginia, guerre e maschilismo da parte degli uomini, presi dalla brama di dominio su tutto, sono state brutalizzate, violentate, umiliate, impaurite, distrutte, soppresse, ricattate, annichilite nella volontà, messe nell'angolo, schiavizzate, usate come mero oggetto di gratificazione dello smisurato ego maschile e, riguardo la Terra, è stata inquinata e piegata ad uso e consumo umano. Nel mondo occidentale, dopo secoli di lotte femminili, abbiamo raggiunto un compromesso che ci permette dei diritti di libertà e di realizzazione personale (almeno sulla carta, ma non sempre rispettati), e non ci rendiamo conto di quanto sia seria la situazione femminile in altri paesi, soprattutto del terzo mondo, dove ci sono "culture" (le virgolette ci stanno benissimo e vedremo perchè) che praticano l'infibulazione, che coprono le donne e le nascondono dietro metri di stoffa, dove costringono certe bambine ad andare in sposa a uomini adulti, vendute dai loro padri, dove una donna è proprietà del padre prima e del marito poi, dove è permessa la poligamia, soprattutto se le mogli non fanno abbastanza figli, poichè esse sono considerate non più che delle incubatrici di bambini e poi badanti della famiglia, dove non vengono fatte studiare e quindi sono lasciate nell'analfabetismo, dove vengono messe all'ingrasso prima del matrimonio, dove sono vendute a trafficanti di prostitute dalla stessa famiglia, dove alcune bambine sono accusate di stregoneria, dove la società o la religione castra le donne, dove i comportamenti della donna ritenuti scorretti dal padre o dal marito sono puniti con la pubblica lapidazione, .... poi ci stupiamo del perchè certe violenze, a volte con delitto, che avvengono nel nostro paese ad opera di ospiti, siano fatte con tanta e tale ferocia e ci sorprendiamo quando un deficiente di nome Abid Jee, "mediatore culturale", si sente di commentare tali eventi con certe infelici perle di saggezza (vedi qui, il genio, per chi se lo fosse dimenticato dall'Agosto passato). E chiamiamo tutto questo "cultura".
"[n.b.Su Abid Jee] Un fallocrate con pregiudizio cavernicolo verso le donne. In Europa avevamo iniziato a liberarcene (dei fallocrati, non dei cavernicoli), prima che da oltremare giungessero i rinforzi" (Massimo Gramellini)
E sì, i cavernicoli non mancano nemmeno tra gli Italiani. Anche quest'anno, solo in Italia, contiamo oltre i 100 femminicidi, spesso per mano di mariti e fidanzati, e solo a settembre eravamo a più di 1500 uomini italiani (su circa 25milioni di cittadini maschi non bambini) e quasi 1000 stranieri  (su oltre 2milioni di ospiti), denunciati nel 2017 per violenze. Non dimentichiamo che spesso molte donne non denunciano, perchè in questa società maschilista "te la sei cercata". A questo si aggiungono i numeri dello stalking, delle molestie, del mobbing sul lavoro, dei ricatti a sfondo sessuale nel cinema, nelle scuole ecc... . E nel resto del mondo definito civilizzato (ripeto, per certi aspetti solo sulla carta), è uguale, anche se, sempre sulla carta, in certi paesi del nord del mondo stanno meglio: in Islanda, ad esempio, è ormai legge la parità di stipendi a parità di mansioni, e sembra che la Norvegia abbia raggiunto la parità totale tra generi.  Difatti non è solo una questione di violenza: a livello di opportunità e di stipendi le donne sono spesso penalizzate in quasi ogni campo. 
Per poter salvare il mondo, è necessario prendere posizione chiara rifiutando TUTTO ciò che castra e schiaccia la donna, in ogni "cultura" e luogo del mondo, e impegnarsi per un risveglio, un recupero, una riemersione, una liberazione dell'Anima Femminile del Mondo, di modo che tutto possa tornare in equilibrio, e che anche l'Anima Maschile del Mondo possa guarire, uscire fuori da quella grave distorsione, fatta di sete di potere, in cui versa nella nostra realtà terrena, come fosse una malattia, una febbre, causata dalla mente dell'uomo nel corso dei millenni. 
A dispetto di quanto mi sembra qualcuno pensi, recuperare l'Anima Femminile del Mondo non è materia esclusiva di alcune con una competenza, magari spirituale, specifica. Persone come la Gimbutas, archeologa, la Percovich, femminista e ricercatrice, Miranda Grey, creatrice del metodo Womb Blessing, lo dimostrano. Non serve essere "sacerdotesse" per fare comunità, cerchio o proporre nuove visioni. Servono semmai idee, creatività, conoscenza, volontà, opportunità. Serve essere tutte un grande cerchio. Il recupero dell'Anima Femminile è responsabilità di tutte le donne, nessuna esclusa. Mi piacerebbe vedere il giorno in cui tutti gli esseri umani di ogni luogo e colore saranno andati oltre la differenza di genere, e si guarderanno l'uno l'altra come "persone", con rispetto, e basta. Mi piacerebbe che l'Anima Femminile riprenda il suo posto anche nel cuore degli uomini, guarendo e riequilibrando quella maschile. Mi piacerebbe che noi donne fossimo unite, non divise in fazioni una contro l'altra e viceversa, chiuse in gruppettini ristretti ed elitari o solo per chi può. I nostri cuori non possono battere all'unisono, non siamo robot, siamo tutte diverse, abbiamo pensieri diversi, e dobbiamo accettarci l'una l'altra per quello che siamo, reciprocamente accoglienti e sospendendo il giudizio. 
Riscopriamo insieme la "strega" (intesa come donna saggia e creativa, la Cailleach/Bride) e la donna sacra ritrovandole in tutte noi. Recuperiamo l'armonia e la connessione tra la donna e la Terra. Interessiamoci l'una dell'altra, sempre, nessuna esclusa, ascoltiamoci tra noi, diamo voce a tutte. Diventiamo donne che collaborano tra loro, e collaborare NON è uguale a servire, come a volte alcune si aspettano da altre, non è incensare, adorare, nutrire l'ego di alcune mortificando il proprio. Daltronde ognuna ha il suo ego, è sano quando ci spinge a realizzare desideri, a realizzare noi stesse, è insano quando cerca gratificazione negli altri, si ammala quando è umiliato nel servire quello di chi ne ha uno esagerato. 
Quindi uniamoci, nel cuore e nelle mani. 
Vi va? No, lo so, nella reltà odierna, è solo sogno, utopia, anzi, probabilmente suona più come una provocazione che come un invito :D
Mi auguro che un giorno, insieme, si possa LIBERARE l'Anima Femminile del Mondo da tutte le brutalità, da ogni castrazione mentale, spirituale e materiale che l'hanno messa in catene da millenni, e dato che essa è nella Terra e nelle donne, nessuna può tirarsi indietro, poichè ognuna ne porta una porzione. Fino ad allora, fino che non sarà un VERO grande cerchio, e per motivi sociali, ideologici, religiosi, etici, carrieristici, non saremo tutte a desiderare questa libertà, saranno solo parole.   
Mi auguro che si arrivi a salutare di nuovo il Natale non solo nel sole che rinasce nella figura di un qualche personaggio divino maschile, ma anche nelle sue Madri divine, poichè tutti i colori della Grande Energia devono essere rispettati, e l'equilibrio della natura, del mondo e dell'Universo si basa sull'interazione armonica tra tutti i suoi colori e tra i suoi opposti. Solo così la rete della creazione e della vita può essere tessuta senza nodi, buchi o strappi che su questa Terra vediamo nella natura violata, nelle stagioni impazzite, nella sofferenza, nell'ignoranza. La gentilezza, l'ascolto, la condivisione, non sono dei mali. Vogliamo veramente recuperare l'anima Femminile del Mondo? Allora bisogna creare il grande cerchio di donne, questo ho capito,  di tutte le donne, tutte considerate, tutte incluse, e che anche gli uomini con lo stesso intento siano ben accetti.
Liberiamo e recuperiamo l'Anima Femminile del Mondo dalle catene che la legano, dal velo che la copre, dall'angolo in cui è stipata. Tiriamola fuori dal baule e portiamola con leggerezza e grazia alla luce del sole, e dato che per ora non possiamo cambiare le altre, iniziamo da noi stesse: sembra niente, ma se lo facciamo tutte avverrà un miracolo. Questo è il mio augurio per il 2018 a tutte le donne e a tutti gli uomini. E a proposito di Anima Femminile: si avvicina il momento della Befana/Bertha/Cailleach. Che i suoi doni favoriscano tutto ciò nel cuore di ogni essere vivente e nel ventre di Madre Terra. Questa sì che sarà vera abbondanza per tutto il mondo, fatta di collaborazione, intelligenza, sapienza, gentilezza, rispetto, equilibrio, parità, unità, un mondo di persone e non di "generi" in eterno conflitto. 

Infine (passo ad altro): in questi giorni ho finito anche un ricamo iniziato da mesi, schema "The Apple Orchard" di Country Cottage Needleworks, su una pezza di lino avanzata da lavori precedenti. 
Sono stata più produttiva di quanto credessi. Il periodo di Yule è sempre una ispirazione.


6 commenti:

  1. Che bel disegno! Mi ispira tantissimo! Hai ragione ma mi sembra che oscilliamo tra comportamenti di genere senza trovare un EQUILIBRIO...speriamo di farcela a trovarlo... Mi ci metto anch'io perché é facile cadere in un estremo... Però non si può dire neanche che lo spirito Femminile sia presente a sufficienza da esistere una contrapposizione vera e propria...per arrivare a ciò che noi speriamo accada, probabilmente bisognerà attraversare dei periodi di forti contrasti tra Maschile e Femminile. Magari mi sbaglio. Un abbraccio. P.s.anche il ricamo mi piace tantissimo...visto il soggetto, poi...ho un debole per le Mele...😁 Agrifoglio (Silvia)

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    1. Grazie Silvia. 
      Probabilmente hai ragione. Daltronde coloro che hanno il potere, piccolo o grande, difficilmente lo condividono, e soprattutto nei paesi dove le donne subiscono molte costrizioni, ma anche da noi la conflittualità spesso esiste. Ma intanto speriamo che almeno tra donne il cerchio si crei. Baci :*

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  2. Che bel post, adoro come parli delle Madri e delle figure femminili del mito celtico :) Ne faccio sempre tesoro.
    Purtroppo in più di mezzo mondo le donne come i più deboli subiscono molto, e a volte anche nella nostra metà di mondo. Non so se e quando questo cambierà in meglio, probabilmente non lo vedremo mai, chi ha il potere si sente minacciato e fa muro, chi è debole a volte rivendica in un modo che gli si ritorce contro e al contrario dei forti sembra non riuscire a far fronte comune per vincerli. E' una storia che si ripete sempre uguale ma abbiamo visto più progressi negli ultimi decenni che in tutta la storia dell'umanità, quindi chissà. Intanto ognuno può e deve fare la sua parte :)
    Il disegno l'ho già commentato di là, mi piace proprio tanto, ma anche il ricamo <3

    Un abbraccio :*

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    1. Ma grazie Silvia! Mi fa piacere che ti piacciano.

      La mia era forse quasi più una provocazione che una speranza, ma hai ragione, ci son stati progressi, quindi recupero la speranza.:)
      Ti mando un grande abbraccio e buona epifania :*

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  3. Il post come sempre è molto bello. Al di là di tutto vedo molti cerchi di donne e molte sono contente. Sì, c'è sempre la sacerdotessa, quella che invidia, quella che spettegola ecc, tuttavia oggi c'è un risveglio che fino a ieri non c'era. Poi, non mi ci ritrovo in molte visioni, ma è un problema più mio che loro. Quello che voglio dire è che ci sono anche tante belle persone, spesso, e parlo per me, è il mio sguardo che è sbagliato. L'equilibrio si ottiene con la calma. Comunque, bel post! Buon 2018!

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    1. Grazie Simo.
      Certo che ci sono belle persone. Il post era anche per loro, oltre che per quelle che dici tu: superare gli atteggiamenti elitari dei vari cerchi ed essere più collaborative sia tra cerchi che con singole donne, insomma, un graaaaaande cerchio :) . Per ora non c'è niente del genere, e credo sia utopia pensare che accada. Ma insomma.... magari sì ;D !
      Baci

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