lunedì 13 novembre 2017

E' tutta "spiritualità"

Gran Sasso d'Italia - osservatorio 2130 mt, - foto scendendo dal sentiero che sale sul Monte Portella


La montagna è sicuramente il luogo più spirituale del mondo, ...ora che ci penso, forse anche la riva del mare, quando però non c'è gente. Il mare ti proietta verso l'infinito a livello orizzontale, per il suo orizzonte che si sa di non poter raggiungere. La montagna invece ti connette all'infinito a livello verticale, e quando sei su, in cima, mentre il tuo occhio si perde su un panorama "infinito" ti senti un pò più vicina alle stelle e molto distante dalla realtà terrena, anche se pure quella realtà "in cima la mondo" ne fa parte. Si sale tra i picchi dai fianchi incisi dall'erosione, fra stormi di cornacchie, sorvegliati dalle aquile, guidati dal sussurro dell'aria che si insinua a forza sibilando tra le montagne, fino a che appare un bellissimo massiccio, altero, aspro, monte roccioso, sul quale pochi esperti scalatori possono avventurarsi. E' come un essere antico, che ha vissuto tutte le ere. Inizialmente ci scruta nascosto dietro una nube fredda e densa ma poi si libera di quel velo mostrandosi in tutta la sua insormontabile imponenza. Spicca nel cielo parzialmente terso di un pomeriggio freddo, illuminato da un tiepido sole invernale, e sembra osservarci severo, con lo sguardo di chi da lassù ha visto e sentito tutte le cose del mondo, e ancora resta lì, immutato, sottratto per sua stessa natura al caos del mondo a valle. 
Ed è pure caduta un pò di neve, che rende tutto più suggestivo. 


Sullo sfondo, il picco del "Corno Grande"

Capisco perchè i monaci tibetani hanno i loro monasteri sulla montagna. A proposito: Campo Imperatore, l'altopiano del Gran Sasso, è definito "Piccolo Tibet" per le sue caratteristiche. Ma forse l'ho già detto.

Ma cosa è spirituale e cosa no? E chi può dirlo! Io non lo so, ma posso dire cosa penso. E' solo un'opinione, non una polemica, ma richiede un pensiero complesso. Spero di essere all'altezza, in fondo io non faccio parte di nessuna fazione religiosa o ideologica ne appartengo a nessun movimento culturale o di altro genere, per cui parlo da osservatrice esterna. 
Oggi è "tutta spiritualità", tanto che nel minestrone ci viene buttata dentro anche l'erboristeria,  o il cibo, il femminismo e i counselor. Si parla di spiritualità ed ecco che vengono fuori tisane, cristalli, e consulti.
Forse la colpa è un pò della New Age, che ha fatto un calderone dentro cui bollono cromoterapia, aromaterapia, yoga, meditazione, erbe/incensi, cristalli, fiori di bach, omeopatia, reiki, pranic healing, aura soma, diksha, sciamanesimo ecc.. ecc.. ma forse è stata fraintesa. Alcune di queste discipline sono antiche, poi recuperate e fatte conoscere dalla New Age. Altre invece sono state inventate in epoca New Age, prendendo spunto da pratiche sciamaniche, orientali e teorie scientifiche o pseudoscientifiche. Alcune si basano sull'etica. Quando ero bambina, tutte queste cose erano sconosciute, e chi aveva qualche paturnia andava o dal medico, o dallo psicologo, o dal prete (il counselor dei tempi passati). La camomilla serviva per digerire e dormire meglio, non era spirituale, anche se c'erano favole o elementi folkloristici tradizionali legati a piante e fiori. Chi non ha appeso il vischio e bruciato il ceppo di quercia a Natale? Chi non ha letto favole o leggende di divinità o ninfe trasformate in pianta?  Chi non ha cercato e poi appeso sulla porta l'iperico per la festa di San Giovanni per proteggersi dalle fattucchiere? Ma tradizioni, folklore o addirittura superstizioni non sono spiritualità.
Oggi se ti curi con la medicina ufficiale e ti vaccini non sei considerato spirituale, perchè destabilizzi la tua energia con i veleni delle multinazionali del farmaco, ti indebolisci con i vaccini, e il tuo spirito va a ramengo, in più se non sei vegana allora sei proprio fuori dalla spiritualità, perchè fai soffrire la Terra. Sì, sono sarcastica, ma bonariamente :D. Poi senti una intervista dello chef italiano che prepara i pasti per l'uomo più spirituale del mondo, il Dalai Lama, e scopri che il venerabile maestro ama gli straccetti di carne ai funghi e la torta mimosa. 
Direi che è il caso di fare un pò di chiarezza (ci provo):
- Il veganesimo, vegetarianesimo, fruttarianesimo, ecc... non è spiritualità. Ha a che fare semmai con una scelta ecologica o etica. Spesso ha un filo diretto anche con il fanatismo. Ma comunque sia, si tratta pur sempre di cucina, anche se sulla base di una certa filosofia che può essere condivisibile o meno, dipende dalla sensibilità personale. Nessuno vieta ad una persona spirituale di essere anche vegana, ma non serve essere vegani per essere spirituali.
- Il Feng Shui riguarda un certo modo di scegliere e sistemare i mobili nelle case partendo da certi principi, affinchè l'ambiente sia energeticamente più sano, ma non è spiritualità, è arredamento. 
- L'erboristeria-fitoterapia è scienza. Si occupa di principi attivi scientificamente verificati e che oltretutto hanno ispirato anche i principi attivi creati sinteticamente di numerosissimi farmaci. Non è medicina alternativa, poichè nei casi in cui il farmaco non è indispensabile la fitoterapia può sostituirlo, anche se ha un range terapeutico meno immediato. Non è spiritualità. Ovviamente non può curare tutto. Se hai una polmonite, prenditi un antibiotico. Se hai mal di testa e devi presentare un progetto a qualcuno, prenditi un analgesico, o dovrai aspettare ore e ore prima che, forse, ti passi. 
- I Fiori di Bach, l'omeopatia, la medicina cinese, la riflessologia plantare, l'iridologia, l'agopuntura e molte altre discipline simili, non hanno base scientifica ne possono averla. Vengono chiamate medicine alternative perchè spesso sono usate nei casi in cui non ci sia un sintomo che necessita di cure allopatiche tradizionali  o di farmaci che abbiano effetto velocemente. Frequentemente vengono applicate soprattutto a scopo preventivo, e alcune di esse possono essere praticate solo da medici laureati in medicina che poi scelgono una via naturopatica, e non dai semplici naturopati. Anche qui, siamo ben lontani dalla spiritualità. Sono definite medicine olistiche, poichè tengono conto del fattore "energetico" e della causa che ha creato il sintomo, considerata spesso psicosomatica.
- Cristalloterapia, cromoterapia, musicoterapia, ippoterapia, aromaterapia, arteterapia, danzaterapia, ecc.. non sono terapie ma pratiche "integrative" e NON alternative. Quindi anche se hanno la parola terapia dentro, non sono pratiche mediche ma metodi per il benessere, che agiscono a livello sottile, psichico o/e energetico. Ad esempio, per i cristalli, si parte dall'idea che per il loro colore, la loro composizione chimica e per la loro storia, siano esseri energetici che entrano in relazione con l'energia dell'individuo che li usa, agendo a livello molto sottile, aiutandolo a risvegliare le possibilità naturali di guarigione e ad avere un miglior equilibrio generale, ma non sono una cura. Ad ogni modo, se si pensa che esistono gli "orologi al quarzo", invece che a carica, probabilmente possiamo supporre che quarzi e pietre non sono proprio oggetti inerti. Poi ovviamente dipende dalla sensibilità di ciascuno. Per me sono esseri magici e stupendi, per altri possono essere solo tutte sciocchezze. La cromoterapia agisce grazie alla vibrazione del colore che può avere effetti di vario tipo sulla psiche. Nemmeno qui siamo di fronte a qualcosa di spirituale, ma cristalli, profumi, ecc.. sono strumenti che possono essere usati anche nelle pratiche spirituali (magari l'ippoterapia no :D ): ad esempio una ametista (splendido quarzo viola) in una stanza può facilitare la calma, la meditazione e l'introspezione. Non è un caso che gli abiti di certi sacerdoti antichi o dei papi siano di determinati colori e arricchiti con certe gemme, probabilmente hanno un significato, e nei luoghi sacri si accendono incensi e si offrono fiori. Sembra che l'odore dell'incenso, nel medioevo, purificava l'aria dalla puzza dei mendicanti nelle chiese. Nei templi indiani viene acceso come offerta agli dei. Le campane tibetane possono essere usate per rilassarsi o per meditare, poichè la vibrazione del suono a determinati Hz sembra abbia effetti molto positivi sulla serenità e la coscienza. Strumenti quindi, adatti al relax, alla meditazione, alla psiche, ecc... solo strumenti.
- Reiki, Pranic Healing, Tetha Healing invece sono di per sè spirituali. Reiki, (questo e un paio di altre materie sopracitate sono il mio campo) creato ai primi del '900 dal maestro Mikao Usui da una esperienza avuta mentre era sulla montagna a fare digiuno e meditazione continuativa per 21 gg., è una pratica innanzitutto di meditazione in connessione consapevole con l'Energia Universale Vitale Divina, ed è anche un metodo per sostenere l'energia psico-fisica, propria o del ricevente che chiede un trattamento, però non contempla alcun credo particolare ne preghiere o entità più o meno divine, chiede giusto fiducia nell'Universo. Pranic Healing invece, creato in tempi più recenti dal maestro di discendenza cinese Choa Kok Sui, vede anche la pratica di alcune meditazioni, come quella per la terra o quella dei cuori gemelli, che hanno una impronta piuttosto cristiana (daltronde il suo fondatore vive nelle Filippine che è uno dei luoghi più cattolici della terra). Infine il Tetha Healing, che onestamente non conosco gran che, ma dalla mia piccola esperienza (una volta ho assistito ad una seduta veloce di Tetha Healing) ho potuto vedere che, anche se la teoria di tale pratica afferma di non aver nulla a che fare con credi di alcuna natura, in realtà, durante il trattamento ad un ricevente, l'operatore fa appello ad angeli ed altre entità. Dal punto di vista "curativo", siamo di fronte sempre a metodi INTEGRATIVI che in nessun modo possono sostituire alcuna medicina, nemmeno quelle alternative. 
- Entriamo nella spiritualità e basta. E qui troviamo la meditazione, lo Yoga, che è meditazione in azione, e delle forme piuttosto edulcorate di sciamanesimo. Attenzione però: la visualizzazione NON E' meditazione, poichè si usa la mente per crearsi immagini. La meditazione, come ho appreso durante un seminario di un importante monaco indiano, è quando la mente si trova in stato di silenzio, osservazione e ascolto, è quindi un andare oltre lo stato cosciente e del pensiero. Non è una pratica facile, ci sono vari metodi, e la visualizzazione è solo uno strumento usato per entrare in meditazione, ma non è la meditazione. Esistono metodi collaudati nel tempo. Dalla mia esperienza posso dire che quelli inventati per l'occasione da guru occidentali piuttosto fantasiosi/fantasiose spesso non servono a niente altro che a "farsi un film" mentale e al massimo procurarsi un sonno se la pratica è svolta in un momento di stanchezza o se diventa noiosa. 
Nella spiritualità, le persone cercano di amplificare la propria comprensione del divino e la propria consapevolezza di se e della realtà. Non serve credere in qualche entità, ma serve credere almeno che abbiamo un'anima e magari che c'è una grande energia divina che è fonte del creato ed è l'anima del mondo. 
- Infine ci sono le religioni, le quali ovviamente sono spirituali, ma sono anche un complesso di dogmi, etiche, tabù, e spesso invitano le persone ad affidarsi ad un mediatore (il sacerdote/sacerdotessa) per stabilire la relazione col divino, inteso come entità, che sia un Dio/Dea o molti dei, oltre ad una serie di figure minori tipo angeli, deva, o santi e maestri ascesi. Alcune religioni ritengono che il Dio, per come lo vedono loro, non sia rappresentabile. Le religioni hanno riti, preghiere e cerimonie scritte che si ripetono sempre uguali a seconda delle varie occasioni, poichè la forza di un rito sta nella sua ripetizione. Non c'è spazio creativo quindi, ma il pensiero di fondo e l'etica sono contenute in antichi libri sacri, e ogni religione ha il suo. 
I "maestri ascesi" sopracitati in realtà non appartengono a religioni codificate, ma sono stati riteorizzati dalla New Age (che non è una religione, sia chiaro, ma un "movimento" controculturale diffuso a fine anni'60) alla cui base troviamo anche e soprattutto il pensiero teosofico nato nell'800 e che vede tra i suoi fondatori la famosa Helena Blavatsky, la quale disse di aver canalizzato uno di questi maestri, di nome El Morya, appartenente alla "Fratellanza Bianca" di maestri ascesi che cercano di aiutare gli esseri umani nella loro evoluzione verso la buddità e/o energia cristica. I teosofici facevano un grande mix di religioni perchè secondo loro avevano tutte gli stessi principi di base. Molti altri esponenti della teosofia, nel tempo, entrarono in contatto con i vari maestri ascesi (tra i quali vi sono anche figure femminili). La New Age ogni anno festeggia il Wesak Acquariano, che viene da una celebrazione buddista detta Vesak, che nel mese di Maggio si verifica veramente in una valle sull'Himalaya, e alla quale accorrono moltissimi pellegrini, poichè essi affermano che il Budda scende a lasciare la sua grande benedizione affinchè anche tutti gli esseri umani possano ascendere. Per i new ager, il Wesak viene celebrato in occidente visualizzando di essere lì sull'Himalaya, il Budda è affiancato in questo da Cristo, e la teosofica Alice Bailey canalizzò nel'45 la "Grande Invocazione", una preghiera a Dio affinchè ristabilisca il piano divino sulla Terra (ancora non era finita la seconda guerra mondiale) che viene recitata durante il Wesak Acquariano. La New Age ha quindi molti aspetti spirituali, ma dato che essa si occupa di vari settori della vita (benessere, antropologia, alimentazione, psicologia, ambienti, ecologia e spiritualità), a mio avviso è un fraintendimento considerare spirituale tutto ciò che propone, come le medicine/terapie/metodi olistici per la salute, o quelle faccende sul pensiero positivo e simili che invece riguardano soprattutto la psicologia (spesso, spicciola, vedi ad esempio Louise Hay e tutti coloro che ne hanno seguito le orme), o quando si occupa di ambientalismo, anche se tutto è mischiato nello stesso pentolone perchè tutto serve alla creazione di un nuovo pensiero, nuovo modo di vivere e quindi nuovo mondo. Ovviamente, alla New Age non mancano i suoi guru, maestri e facilitatori, e i suoi aspetti commerciali che spesso ne fanno una "superstizione per ricchi", come fu definita da un noto giornale. Infine, è tra i new ager che troviamo i catastrofisti, coloro che dicevano che la terra sarebbe finita nel 2000, poi nel 2012, ora sembra che abbiano spostato di nuovo la data, profetizzando grandi disastri nello spazio intergalattico e l'apparizione di pianeti inesistenti che si schianteranno sulla Terra. Dall'altra parte invece c'erano le rassicuranti previsioni filosofiche di una nuova era d'oro, che sarebbe iniziata con il nuovo millennio. Dato che non si è realizzata nessuna di tutte queste previsioni, dopo una crisi iniziata negli anni'90, e a causa dell'aspetto commerciale e di tanti cialtroni che toglievano ulteriormente credibilità ad un movimento confuso e fatto di troppe cose, la New Age è entrata in stato di decadenza ed è stata sostituita dalla Next Age, fra i cui guru troviamo personaggi come Anthony Robbins e Deepack Chopra, già affermati nella New Age. La Next Age evita le profezie e le utopie del tipo "c'è una massa critica di persone sufficiente a far cambiare ed evolvere il pianeta" e si occupa invece soprattutto di evoluzione personale individuale. L'aspetto positivo della New Age è stato che ha avvicinato le persone alla spiritualità più che alla religione, mettendo in evidenza quanto tabù e dogmi in realtà impediscano l'evoluzione personale tramite la paura e il ricatto psicologico, e insegnando che non serve un mediatore per essere consapevoli e connessi col divino. Parlare di New Age in modo esaustivo è complicato, ha messo troppa carne al fuoco, e sono i new ager che hanno tirato fuori i discorsi sui pleiadiani e altri extraterresti insigniti del compito di osservare l'umanità, sui cerchi nel grano, su starseed e bambini indaco, su Kryon che lascia messaggi al mondo canalizzato da Lee Carrol, oltre che la possibilità della lettura dell'aura, il mistero dei teschi di cristallo che vengono da Atlantide, le ipotesi del collegamento tra i popoli antichi (maya, egizi ecc..) con popoli alieni dello spazio, e via dicendo. Quando ero adolescente, c'erano anche programmi in tv di tipo new age. Una di quelle che appariva più spesso nei canali mediatici è Giuditta Dembech, giornalista, la pioniera della New Age italiana. È stata una bravissima e credibile divulgatrice del pensiero di tale movimento, ha la capacità di rendere comprensibili a tutti anche gli argomenti difficili, e i suoi libri (alcuni dei quali sono stati impunemente copiati) sono stati i primi a parlare di certi temi, oltretutto in modo molto intelligente. Ho trovato bello il suo primo libro sugli angeli e anche quello sul Wesak, la cui celebrazione è stata organizzata per la prima volta in Italia proprio da lei a Torino molti anni fa. 
Ci sono anche sette che si sono attaccate a tale corrente di pensiero, la quale invece prende le distanze da ogni gerarchia. In merito alle sette, che siano di derivazione religiosa o no, non so se siano veramente spirituali, so che spesso usano pretesti spirituali per assoggettare le persone, per sfruttarle, a volte anche in modo criminoso, o/e per arricchirsi, quindi posso dire solo che è meglio starne alla larga. 

Ovviamente io ho solo cercato di fare dei distinguo, ma su ogni cosa che ho citato ci sarebbe da parlare parecchio, ed io non sarei nemmeno in grado di farlo, a parte qualche materia olistica su cui ho fatto dei corsi formativi, per il resto mi occupo di percorsi tra miti e leggende di Avalon. Diciamo che da curiosa ho letto un pò di libri. Ognuno che sia interessato a capire di più può fare altrettanto, di testi ce ne sono a bizzeffe in vendita, e sul web ci sono numerosi siti di informazione. Non c'è quindi intenzione di critica in quello che ho scritto, ma solo di semplice narrazione. Trovo che le pratiche olistiche siano ottime e possono aiutare (ovviamente, e beh!), ma che se stai male davvero è meglio che vai dal medico; sono dell'idea che ognuno può seguire la via spirituale che sente più consona al suo senso di verità,  che c'è della verità in ogni via, ma che non va bene per tutti e che perde ogni significato quando diventa arroganza, perdita di libertà e fanatismo in ogni sua forma.
Penso anche che certe vie spirituali o religioni possono avere un'etica definita, e che per quei motivi etici ci possono essere persone che diventano vegane, che si curano con i metodi alternativi, olistici o integrativi, e che si aiutano nella preghiera o la meditazione con cristalli, musiche specifiche, aromi ecc... ecc... Probabilmente il fraintendimento per cui è diventato tutto "spiritualità" nasce da questo, e la gente non sa più fare le opportune distinzioni. 

Con tutto questo lungo e forse superficiale discorso volevo solo far capire che NO, non è tutta spiritualità.
Non basta avere un cristallo al collo e sottoporsi ad un bagno di oli essenziali o di campane tibetane per essere persone spirituali. Non basta nemmeno saper fare Savasana o il Saluto al Sole (pratiche Yoga, che è spirituale). Al massimo si può essere in cerca di relax, o di maggior scioltezza fisica, o di risposte. 
La spiritualità, secondo me, è connessione, consapevolezza, ricerca, nella convinzione che esiste l'anima e che essa è una particella divina poichè è parte del divino tutto. E' pensare che ci sia una forza superiore che muove e crea le cose ed è nelle cose, tutte le cose e tutti gli esseri del creato, ovvero una energia che è la sostanza di tutto. Onnipresente. Onnipotente. E' accrescere la consapevolezza della propria anima, dei suoi colori, che sono unici, e che sono sfumature tra gli infiniti colori e le infinite sfumature della Grande Energia creatrice. C'è chi ne vede l'insieme, e la chiama Dio (il termine più in uso nel mondo) o Dea, a seconda di una percezione più maschile o più femminile del divino, ma sappiamo che è il velo posto sulla materia che ci da questo senso di separazione. Il divino non ha sesso, e li ha tutti. Per i cattolici è il Dio Padre, per i pagani è soprattutto la Dea Madre, per certe femministe è la Grande Dea, per i new agers è Dio PadreMadre  (senza articolo determinativo "il o la" davanti), inteso quindi in senso etimologico. Per alcune religioni antiche e moderne è molte Dee e molti Dei, con molti nomi. Per altri è "il Grande Architetto dell'Universo". Per altri ancora è solo Universo.
Personalmente, che non seguo religioni,  mi limito alla semplice spiritualità e secondo quello che è il mio concetto di spiritualità. Detto questo, non ho alcuna difficoltà a recitare il Gayatri Mantra durante una lezione di Yoga, ad accendere una candela in chiesa per mia madre, mia nonna e mia zia defunte, che so avrebbero apprezzato, o a dire una preghiera personale, abitudine acquisita nell'infanzia, inoltre, credo che le parole siano come i pensieri: azioni che lasciano il segno, anche se non si vede. Credo anche che si può "pregare" in molti modi, non solo con le parole, anch'esse strumenti. 

A mio avviso, la natura non è solo l'ambito da cui traiamo ciò che serve alla nostra sopravvivenza. La natura è spirituale, ed è parte di noi come noi siamo parte di lei, che sia la natura della Terra, del cielo, o di qualsiasi altra dimensione. Per chi è sulla Terra, connettersi alle sue energie, sentire la forza della montagna, immergersi nella purezza della neve o nell'azzurro del mare, perdersi nell'infinito cielo, incantarsi alla luce lunare, respirare i profumi del bosco, accarezzare le cortecce e fermarsi ad ascoltare il cigolio dei rami e il fruscio delle fronde al vento, è come pregare, è avvicinarsi alla Grande Energia Divina tramite le sue creature, che ne sono manifestazione, e dato che tutto è uno, è riconoscersi in esse, negli alberi, negli uccelli, nei fiori, nelle stelle. E' meditare attivamente. E' scoprire che la Grande Energia Divina (userò questi termini, per non far torto ne alla fazione del Dio ne a quella della Dea) è molto più vicina di quello che ci avevano detto. L'Universo è pura coscienza divina.

Da un post di Simonaemme , la frase che ha ispirato queste mie riflessioni:
"Come vi accennavo ci sono tanti corsi, dalla meditazione al bagno di campane tibetane, e svariati libri come "Il potere del riordino" o " Hygge - Il metodo danese per vivere felici", che hanno lo stesso obbiettivo: il segreto della serenità.
Per quanto mi riguarda è da anni che mi interesso alle "discipline New Age", talvolta per ricerca, altre volte per cultura, altre volte ancora per semplice curiosità. [...] Non stupitevi quindi di chi compra tamburelli, incensi e musiche orientali, forse, indipendentemente da come la pensiate, siamo vittime dello stesso disagio.
Si inseguono i vecchi mestieri, però a modo nostro, qualche volta la passione viene sorpassata dal "guadagno", ci si riempie di sapienza, non riconoscendo i propri limiti. Sia chiaro ho un grande rispetto per le discipline, come lo Yoga ad esempio, tuttavia non mi fido di chi ha poca esperienza e oggi va di moda non averla". 

E' vero, tutto vero, in particolare la frase finale e questo: siamo tutti vittime dello stesso disagio. La spiritualità serve anche a dare speranza, a creare armonia interiore, a interrompere il senso di sparazione, a poter pensare che c'è luce oltre la materia, a scoprire che c'è molto di più oltre quello che sappiamo e vediamo, ad avere fiducia nell'Universo, e talvolta è anche la musa di teorie scientifiche che danno il via alla ricerca. Sembra che Einstein avesse sempre uno dei testi della Blavatsky sul suo comodino.

Vorrei concludere con una nota sul pensiero positivo:  io non credo che faccia bene edulcorare e nascondere ciò che ci fa star male, perchè lo nascondiamo dentro di noi e quel seme velenoso, ormai invisibile, non farà che danneggiarci e farci ammalare mentre noi ci chideremmo "perchè sto male?". Ogni tanto, quando la vita ci mette alle strette, ma veramente alle strette (e lo farà, più e più volte, in barba al pensiero positivo), riconoscere il dolore, la paura, il vuoto, piangere e sfogarsi, é salutare. Non è comprensibile però tale atteggiamento in chi ha tanto e si lamenta sempre. Per me il pensiero positivo è questo: è rialzarsi, è pensare "posso farcela", è avere coraggio, è non arrendersi, è provare gioia per quello che si ha, è cercare la bellezza, è mettere in atto tutte quelle piccole strategie che possono alimentare la gioia e farci stare meglio, è volere stare meglio, è credere sempre, anche se per una vita tutto è andato storto, che qualcosa cambierà, è fiducia nell'Universo. Questo è l'unico pensiero positivo che conosco e che posso comprendere. 

5 commenti:

  1. Amazing post and wonderful place!
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    Follow back? Sunny Eri: beauty experience

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  2. Mi sono avvicinata a Messner, ai suoi musei, ad alcuni libri sulla montagna (Corona, Krakauer..), a certi film perché ne ho subito il fascino. Al di là delle camminate, delle sorsate di aria pulita e dei paesaggi, lì, come al mare, una parte di me si sente a casa, l’altra Adora la città, nonostante tutto ;).
    La spiritualità per me è sempre stata la NATURA, con le sue contraddizioni, stagioni, ribellioni. Per me è sempre stato facile, non tanto per il verde che ho visto da bambina, ma per la mia anima romantica. Racconto sempre che quando avevo dieci anni, forse undici, dopo aver visto un quadro di Friedrich ho avuto la sindrome di Stendhal, una di quelle illuminazioni di cui cianciano tanto i religiosi, del resto non nego di essere stata una cristiana quasi perfetta alle elementari, io volevo fare la chierichettta, quando non si poteva fare. Un po’ quella passione, e scusa il gioco di parole, è rimasta. Forse, mi dico, parlando poco del mio credo sono più religiosa di tanti che discutono di neopaganesimo. Non è una gara, non lo è mai stata.
    Ci tengo al termine spiritualità, ci tengo così tanto che non amo quando si confonde, come dicono a Napoli, la lana con la seta. “Spiritualità”, termine usato dalle religioni e rivisto/pubblicizzato dalla New Age, ha a che fare con l’energia vitale (visione New Age). La materia, ossia i nostri bisogni, inciampano con lo spirito, non hanno nulla a che fare con quello che dovrebbe elevare la nostra anima – passami il concetto -. Il mio credo, molto vicino al tuo, non è fatto di idee da vendere. Posso trasmettere la bellezza di un luogo, per me quello fa parte del mio credo, tuttavia se vendessi “l’articolo” non si parla più di spiritualità.Trasmettere è una cosa, vendere è un’altra.

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  3. La mia passione, il mio stoicismo, sono legati al lavoro, la famiglia e al campo dietro casa ;), per il resto sono piuttosto pigra. Rispetto alle mie “sorelle” (ahahahah… ma quanto scema sono?), non ho praticato tutto e non mi sono interessata a tutto, comunque non è un motivo di vanto, sia chiaro. Ciò nonostante, appena c’è stata l’occasione, sono andata a lezioni di danza del ventre, yoga, ho visto aperture del cerchio, saluti al sole in chiave wicca, saluti della dea rethia, tende rosse, battaglie tra celti e romani (questo forse non vale ;). Ho visto conferenze su cristalli, erbe, energie positive, presentazioni di LIBRI. Ho provato l’ago puntura, le pietre laviche, i massaggi bla bla bla. Ho frequentato erboristerie ed erboriste/i. Sono tra quelle, viste le mie problematiche relative alla “pelle delicata”, che ha provato sulla sua pelle, altro gioco di parole, fiori di bach, bacche di gogj,, calendula, catrame, sale del mar morto (ci sono pure stata), acque termali, i vari shiba (funghi, e non pensare male) del caso… Non amo essere abbracciata e toccata, se non da mio marito, figurati se posso stare insieme a tante persone che prima o poi, si sa, ti vogliono baciare, e che palle!
    A me piace parlare, conosco molte donne che sono attratte da molte discipline, non ci vedo nulla di male. Ho acquistato una campana tibetana per la testa (ne ho solo tre). Ho capito più cose in mezzora da quello che me l’ha venduta, che dal mini corso della durata di cinque ore. Ovvio che quando la mia estetista, mentre mi fa la ceretta, mi racconta che sta diventando esperta di campane tibetane non la prendo per il culo, anzi. Prendo per il culo chi mi vuole far passare una disciplina per “religione”, per qualcosa di spirituale. Ho frequentato due, tre, full immersion di yoga (sono una frana, si sa), ho incontrato vari insegnanti, nessuno ha esclamato cose del tipo “è spirituale”, piuttosto “fa bene alla circolazione, alla postura, alla mente…”.
    Ecco la new age, o una parte di essa, è servita ad avvicinarci ad altre filosofie, culture, ma non sempre sposano la nostra, o almeno non la mia.
    Una volta sono andata ad una full immersion di meditazione tibetana, dopo un’ora che fissavo la parete pensavo a dove sarei andata in vacanza in estate. Con me queste cose non funzionano, ma si sa, mi annoio facilmente, figuriamoci se mi fai fissare una parete!

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  4. Sono talmente terra terra, TERRA, che preferisco le fattucchiere alle sacerdotesse, ma è un mio limite. Poi, è da 20/25 anni che utilizzo pochi medicinali, mangio poche proteine animali, non sono convinta di tutti i vaccini, ho avuto a che fare con i medici e so di che parlo… insomma, ho le mie idee, ma non così radicali. Se Genoveffa, poniamo, mi viene a dire che per un mal di testa prende una pastiglia non faccio una piega, cavoli suoi! Se mi chiedi, però, cosa faccio io quando mi viene il mal di testa, la mia risposta non è la medicina, tuttavia non pubblicizzo i miei metodi, che non sono così ortodossi..
    E non lo faccio né per spiritualità né perché sono una salutista convinta (fumavo), mangio poche proteine animali per etica (lo dico da anni, non è una novità) e temo le medicine, sono ipocondriaca al contrario, vengo da una famiglia di “mangia medicine”.
    In merito al cibo ieri volevo acquistare il libro di Magnuns Nilsson, lo svedese, quindi figurati se mi spaventano i carnivori. Se questo mondo non fosse diviso in menefreghisti e fanatici si vivrebbe meglio.
    Sono caduta in un altro testo svedese “LAGOM, il metodo svedese per vivere felici” o una cosa del genere, figuriamoci se me lo facevo scappare. Io, sono quella che sono.
    La idroterapia e la cromoterapia le ho provate personalmente, e non mi convincono, sebbene i colori possano influenzare la nostra mente. Ad ogni modo, le docce colorate nelle beauty o in quegli alberghi in cui trovi la sauna e compagnia bella, sono una figata. Ma si sa, trovo fighi pure i parchi di divertimento, basta che ci sia un po’ di colore e sbrilluccico come una farfalla (cicciotta). Forse, non parlavi di questo.

    Scherzi a parte, sono d’accordo con te. Sul mio comodino ho Buddha, la tua civetta, pietre di luna e quarzo rosa, una madonnina, la mia dea fatta da me (tante tette), un pietra fallica… Insomma, mio marito mi prende in giro dicendo che simpatizzo con tutte le divinità perché “non si sa mai”, e chissà forse ha ragione. Ogni tanto accendo una candela nelle chiese, altre volte mi bagno la testa con l’acqua benedetta, altre volte parlo con gli alberi, ma io parlo pure con il pc, insomma non riesco a sbattere la porta a quella che ero, né mi faccio coinvolgere dalle religioni. Credo nella natura, e lo faccio bastare a chi mi legge. Non credo nelle classifiche, non amo le gare, non mi piacciono i titoli e non capisco chi sposa tesi che appartengono ad altri modi di pensare. In India si muore di fame e c’è un inquinamento da fare paura, eppure c’è quello che torna e dice: “Lì è tutto spirituale”. Non è che io torno dalla Giordania o dall’Egitto e ti vengo a raccontare che lì è tutto rosa e fiori, ma stiamo scherzando? Non è che al mio ritorno dagli USA ho nascosto la povertà incontrata nelle città o ancora non è che quando sono stata in Irlanda (due volte e la amo, sia chiaro) non mi sia accorta di alcune pecche relative, ad esempio, alla loro religione. Non è vero che siano celti, non è vero che le tradizioni pagane le incontri dovunque… Ecco, questo è il danno che sta facendo la new age…

    In merito al pensiero positivo la penso come te e credo che in fondo “trasmettano” questo, siamo noi che recepiamo male il messaggio. I vari metodi, dal riordino allo svedese, insegnano “il vivere alla giornata” , apprezzando le piccole cose. Noi, non tu ed io, abbiamo preso questi concetti e li abbiamo trasformati in “guadagno”. Tutto qui. Comunque farò post sul “piacere delle piccole cose”, mettitela via ;). Ahahahah

    :*

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    1. Ma chi non è stato al catechismo da bambina? E io ho la Madonna della mia città natale sempre sopra al comodino, in fondo gli ho acceso tante di quelle candele quando ero piccola (iniziando spesso le mie preghierine con "oh Grande Madre..." poiché era "la madre" di Dio, e quindi per la mia semplice logica di bimba, quella che veniva prima di tutti e tutto :D), che mi sembra brutto voltargli le spalle e metterla in un cassetto ;). In borsa ho un rosario regalatomi da mia nonna, che possiedo da quando avevo 6 anni! Ma no, non sono religiosa ne mi interesso di religioni.
      Sugli abbracci siamo in due!! Pensa che un giorno sono stata ad un incontro di "Osho adepti" con un amico. Ad un certo punto stavano tutti ammucchiati ad abbracciarsi (solo abbracciarsi eh! E vestiti. Era solo la solita cosa "tanto ammòòre! Tutti fratelli"). Niente contro, per carità. Ma io stavo in un angolo in attesa che il mio amico uscisse dal mucchio e mi portasse a casa. Non mi piace l'ipocrisia. Il pensiero di abbracciare chiunque solo perché lo dice Osho a me fa venire l'orticaria.
      Tu dici che non hai resistito a comprarti LAGOM, pensa a me che non ho resistito a comprare due libri di erboristeria antichi (ristampe) in lingua volgare del medioevo :DD.
      Concordo sull'India, e lo stesso discorso vale per altri mille luoghi e modi di pensare.
      Riguardo la New Age, io ne ho una conoscenza e visione più, forse, vecchio stampo, in fondo sono nata addirittura appena prima di lei, e molte cose che citi sono più moderne. Spesso era al confine tra il fantasy e la fantascienza. Ma c'erano molti aspetti apprezzabili anche nella New Age. Sono d'accordo che ha fatto conoscere nuove filosofie, e ha fatto "pensare", e in modo libero, il che non è poco. Ma ha anche dato a credere che non solo l'India ecc... ma pure le civiltà antiche fossero molto evolute e migliori rispetto a quella di oggi, anche rispetto ai celti che erano diventati molto new age. Certo, come no! Ce li vedo io, i preistorici guerrieri celti, notoriamente molto bravi ad appendersi teste davanti alla capanna, che parlavano di ecologia e amore universale ahahah!!
      Gli Irlandesi sono uno dei popoli più cattolici che ci siano. E non sono nemmeno stati invasi dai romani, con buona pace di chi dice che è colpa dei romani se l'Europa è cristiana. Che poi non capisco cosa ha il messaggio cristiano di peggiore rispetto, ad esempio, alla Bhagavad Gita, che narra di una guerra fratricida.
      Lo scopo di questo post, come hai capito, non era quello di dire "questo è buono, questo no", ognuno sceglie quello che vuole e che sente valido per se, basta che non diventa fanatico o non fa del male agli altri, e anche a me piacciono i trattamenti rilassanti e i massaggi. Volevo solo specificare che non tutto è spiritualità, oggi per ogni cosa viene fatta una zuppa mista a cui viene dato il nome di "spiritualità" che comprende i mantra, roba presa qua e la dalle religioni, terapie olistiche, divinità preistoriche, tamburi sciamanici, ideologie e chi più ne ha ne metta, e alla fine si perde il senso vero delle cose. Mi capitano persone che se ti vedono con un cristallo al collo pensano che sei una santona o una maga... e puntualmente vogliono toccartelo con le mani come se inconsciamente pensassero che gliene verrà qualche benedizione. Non puoi capire quanto mi disturba quando lo fanno, insomma, non è che se ti vedo una collanina d'oro al collo ti ci metto le mani sopra, non vedo perché tutti, quando ti vedono un cristallo addosso subito te lo toccano! Neanche fosse una pietra preziosa!! Preziosa sì, ma non nel senso del prezzo.
      Mi piacciono i tuoi post sulle piccole cose, in fondo la vita è fatta soprattutto di quello, e se non le sai apprezzare ti perdi moltissimo della vita stessa ;)
      Grazie per il bellissimo commento :****

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