martedì 2 maggio 2017

Aestas

Fiori di melo selvatico sulla "Camosciara"

"Nei racconti celtici iniziatici verso l'Altromondo, l'eroe prescelto riceveva la visita di una Dea che recava un ramo di melo. Con le sue foglie e i suoi fiori perfetti come gioielli, quel ramo parlava  di una realtà diversa e più vasta, un luogo oltre il tempo e l'entropia, dove l'inverno non comportava la perdita dei fiori, dove la fonte di tutta la bellezza del nostro mondo durava in eterno. Incantato dalla fragranza dei fiori e dalla melodia selvatica del canto di colei che gli aveva fatto visita, l'eroe - Connla, o Bran Mac Febhail - comprendeva di essere chiamato a trovare il desiderio del suo cuore. Ma la via era pericolosa e non poteva essere percorsa senza sforzo. C'erano ad attenderlo trappole,  tentazioni e illusioni che potevano sviarlo dal suo sentiero per portarlo alla distruzione. E la terra verso cui viaggiava era sotto molti aspetti diversa da tutto ciò che egli avesse mai incontrato: una terra di donne, in cui l'intuizione diretta era la più importante dell'analisi; un paese marino che cambiava costantemente senza per questo perdere nulla di sé. Ma l'eroe perseverava e infine giungeva alla Terra dell'Eterna Giovinezza, la Pianura del Miele, il Luogo della Vita. Là, sull'isola che si regge su quattro piedi di bronzo oltre il bastione di fuoco, sotto l'incantesimo del canto senza fine, egli trovava il Banchetto dell'Altromondo, il centro di pace e felicità definitive, presieduto da Manannàn Mac Lir. E allora, se non era ancora tempo, che si distaccasse dalla sua vita terrena, egli tornava rafforzato dal ricordo della Terra delle Mele, a una partecipazione più piena nel mondo della sua tribù. Ti offriamo un ramo di melo [...] (nb. il viaggio) sarà anche periglioso, con ampie occasioni di scoraggiamento; ma chi cerca con coraggio e occhio nitido giungerà infine a Emain Ablach, ad Afallon." (da "Il tempo dei celti" di Alexei Kondratiev)

ed il percorso verso Emain Ablach, l' "immram" (il viaggio dell'eroe) verso l'Isola Sacra, è la metafora della nostra vita, del difficile e talvolta doloroso viaggio che giorno dopo giorno ci porta alla conoscenza di se stessi, al banchetto con cui la nostra anima ci nutre per un tempo infinito, alla scoperta del luogo dove risiede la nostra essenza, la nostra forza, la nostra vera ricchezza, la nostra pace, la nostra gioia. E' dalle profondità del Se che alla fine emerge la Dama del Lago, datrice di sovranità, a consegnarci Excalibur (la spada del Re), per permetterci di tenere lontane le ombre che ci impediscono di essere fiduciosi e consapevoli sovrani di se stessi. Non è un viaggio facile: quando si accetta il Ramo d'Argento colto dal grande Sacro Melo i cui frutti non finiscono mai, si deve guardare in faccia ciò che crea un limite nella nostra mente, si accetta il cammino del Se. La via per Avalon non è una via comoda, richiede coraggio e volontà. E' il raggiungimento di quel luogo dove la luce dello spirito illumina sempre il nostro percorso, perché ad Afallon non è mai notte e non è mai freddo: è la Terra dell'Estate.

"Aestas, in latino, dal vebo aestuare, avvampare. (dal libro "Calendario" di A. Cattabiani)

Ed è proprio in estate, nel momento in cui ci sganciamo dalle trappole e illusioni quotidiane per intraprendere qualche viaggio "fisico", lungo  o breve che sia, su sentieri disseminati di fiori e lucciole, sabbia e onde, in quei momenti di silenzio in cui la mente entra in uno stato rilassato di vacanza e siamo soli con noi stessi, che possiamo udire meglio quel "canto" dalla melodia selvatica, che possiamo attraversare ogni aspetto del nostro cuore verso quel luogo dove risiede la conoscenza.

Sole e vento, abitini leggeri, la borsa di paglia contenente un telo, un libro, musica e mele, e poi specchiarsi nel mare, sdraiarsi sulla terra fatta di sabbia dorata, camminare sul Suo volto (Madre Terra), attraversare gli arbusti spinosi che crescono tra le dune prima della spiaggia, prima di quel mantello che brilla di piccole stelline di sole proprio come fa la neve in inverno. Voglia di ritrovare la propria primordialità immersi nel mare-madre le cui rive hanno visto emergere le prime forme di vita. Sentire i piedi contrarsi per il freddo di quell'acqua salmastra che risente ancora delle tracce lasciate dagli spiriti dell'inverno, ormai lontani da tempo. Cenare sul mare, sotto la Luna.  
E' l'estate, e se chiudi gli occhi è anche Avalon, con le sue rive e i suoi meleti.
E' praterie, è il sentiero nel bosco e tra le rocce, è il canto del merlo, è l'oro del grano e il profumo della frutta matura.
E' la corsa d'amore di Rhiannon ("Grande Regina") con il suo irraggiungibile cavallo bianco, è la lancia luminosa di Lugh che respinge oscurità e caos, è il mantello delle erbe di Airmed, è l'abbondanza di Aine. E' un diario dei sogni di mezza estate scritto sotto la quercia, che possono leggere solo le fate, oppure che l'alba brucia e disperde nelle sue luci rosa.
E' una immersione nella natura, che non richiede trucco o tacchi, maschere e recitazione, essa è verità e ci induce alla semplicità, non nel senso francescano del termine, ma come attitudine della mente.

Per quanto mi riguarda è la ricerca del silenzio, quello dell'alba e del tramonto, della strada di notte quando tutto dorme, della campagna ferma sotto le stelle quando non tira vento, dell'erba alta quando si strofina nella brezza del pomeriggio. Solo un po' di silenzio, ogni tanto.

N.b.: - Indirizzo per le cartoline: scrivetemi alla "bacheca delle fate", sul Lago Incantato. Speditele consegnandole alla strega postina. Si riconosce perché ha la scopa più veloce.

La nostra "lancia di Lugh" è un mazzetto di erbe, da cogliere all'alba del solstizio d'estate, quando sono ancora coperte di rugiada: iperico contro la malasorte, lavanda che purifica, rosmarino che tiene lontane le presenze malevole, artemisia come scudo contro fulmini e gli altri pensieri cattivi, la salvia contro la malvagità, la verbena per la guarigione, la ruta come scaccia spiriti negativi, l'aglio come talismano contro tutto, la menta per la longevità. Bisogna farne un mazzolino e appenderlo alla porta di casa.
Se c'è la luna piena, l'acqua lasciata alla sua luce in un bacile per tutta la notte è potente per la bellezza e per avere protezione dall'opera delle fattucchiere.

Sono molti i fiori estivi che cercano di somigliare al sole: come ad esempio il tarassaco, che ne imita il colore e i raggi di luce, ne raccoglie tutta la forza curativa nella radice la quale, colta in autunno, permette la purificazione del fegato e il conseguente drenaggio dei liquidi.
Quando diventa quello che chiamiamo "soffione", ovvero un batuffolo peloso al posto del fiore, che con l'aria si stacca e vola, diventa il veicolo che consegna all'Universo i nostri sogni e desideri: basta pensarli proiettandoli sul "pappo" e poi soffiarci sopra per farlo volare via.


Fiori di tarassaco, uno dei fiori "del sole"



Sono una viandante tra i meli. E lo ripeto: sono e resto una donna delle querce.
(vedi la seconda metà del post precedente)

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Vecchio canto di questua toscano:

Eccolo maggio pian pian pian piano
con l'acqua in grembo e le mezzine in mano
e ben venga maggio, e maggio l' è venuto.
Eccolo maggio, e fa fiorì l'ortica
se c'è bambini in casa, che Iddio li benedica
e ben venga maggio, e maggio l'è venuto.
Eccolo maggio, fa fiorì le zucche
date marito alla bella, datelo anche alle brutte
e ben venga maggio, e maggio l'è venuto.
Eccolo maggio, fa fiorì le pere
a voi capoccia vi si chiede da bere
e ben venga maggio e maggio l'è venuto.
E piano piano mi voglio avvicinare,
quei giovin belli li voglio salutare,
e piano piano avvicinar mi voglio,
quei giovin belli salutar li voglio.
Fiore di maggio, fiore di gaggia
siete i più belli che nella festa sia;
fiore di maggio gli è fiorito i rosi
ungu'anno dami ed un altr' anno sposi;
fiore di maggio gli è fiorì gli ontani
e prego Iddio che vi tenga tutti sani;
e ben venga maggio, e maggio l'è venuto.
(dal libro "Calendario" di A. Cattabiani)

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Non so dove mi porterà questa stagione calda, che a partire da Maggio io chiamo estate. Spero solo che mi condurrà dove c'è bellezza e pace, se mi porterà da qualche parte.
Con il Lupacchiotto, abbiamo ridipinto tutta la casa (sfiancante!!) e conseguentemente ripulito tutto; in più, mi sono liberata di alcune cose che servivano solo ad occupare spazio e quindi ad ostacolare la libera circolazione dell'energia in casa.
Avevo bisogno di rinnovamento.
Da un bel po' di tempo mi sento come se fossi su un nuovo piano di vita, con un bagaglio più leggero, ancora da riempire, e una lanterna nuova.

"E' molto importante - disse allora Guida rivolto a Locandiera - disporre, al momento opportuno di uno strumento che sia in grado di tagliare ciò che è superfluo. -
- Proprio vero - confermò ella - il superfluo è inutile e quindi sciocco portarselo appresso, è solo peso in più e spreco di energie. -
- E lei ce l'ha, Straniero, - gli chiese Guida - qualcosa da tagliare?" (dal libro "Il meraviglioso viaggio del Viaggiatore Turchino" di Hal Benson)

E' estate, ma certo non come fase della vita. Da quel punto di vista sto fra l'archetipo dell'incantatrice e quello della crona.
Ovviamente è quella parte bambina sempre viva ed energica, quella fanciulla sempre allegra ed entusiasta, che cerca nell'estate la magia.
Ciò non toglie che il modo di affrontare la vita è condizionato dalla nostra età, da quello che siamo oggi, da come ci siamo trasformate o evolute nel tempo. Inoltre, questa società non è per "crone", a meno che non abbiano già un lavoro o non siano donne affermate, il che non rende certo le cose facili per tutte le altre (ed io sto proprio fra le altre). 
Quello di cui son certa, in questa fase della mia vita, è che posso smettere di correre, tanto niente e nessuno mi aspetta da nessuna parte.
E' solo questione di adattarsi alla nuova realtà. Ho imparato che la vita è un viaggio in cui anche se resti fermo vedrai sempre tutto il paesaggio cambiare intorno a te e non potrai mai percorrere la stessa strada due volte poiché anche se ci torni sopra la troverai cambiata.
In tutto questo, in quanto semicrona, c'è di positivo la possibilità di non aver fretta e quindi di potersi fermare a vedere il "paesaggio", c'è maggior consapevolezza, un senso di libertà amplificato, la comprensione senza giudizio e la curiosità di vedere, con calma, cosa c'è davanti, nella speranza che si tratti di belle sorprese, invece di correrci dentro frettolosamente perdendosi ciò che c'è tra noi e il futuro, ovvero, il presente.  

"Se lei fosse un veggente saprebbe già tutto, ma dato che non lo è, non cerchi di conoscere le cose prima del tempo in cui esse accadranno... Ricordi sempre che nulla avviene casualmente, e che, anche quando sembra che il caso regni sovrano, c'è sempre dietro un disegno ben preciso, spesso imperscrutabile" (dal libro "Il meraviglioso viaggio del Viaggiatore Turchino" di Hal Benson)
E comunque, quella fanciulla interiore ha il mio permesso di farsi sentire ogni volta che vuole, e d'estate può inventarsi favole, raccogliere conchiglie, e vedere le fate sui cerchi naturali fatti di erba e funghi sui prati.




Invocazione alla Regina dell'Estate

Regina dell'Estate,
Ape Regina,
Tu che emani un dolce profumo,
E sei costantemente in fiore,
Nettare di Miele,
Fontana traboccante,
Rosa completamente sbocciata,
Inebriante danzatrice,
Vento che sussurra,
Cantante,
Incantevole,
Fiore e spina,
[...]
Portaci con te.
(da "La danza a spirale" di Starhawk)

Che la Regina dell'Estate ci conduca per mano nella sua bellezza, nei suoi profumi, nella sua abbondanza, e che le apine (ormai sempre più minacciate da molti fattori innaturali) possano benedire l'estate con la bontà e il dolce profumo di quel nettare dorato chiamato miele che esse producono. Che l'amore sia l'energia benefica che alimenta ogni passo ed ogni incanto.


Biancospino, pianta incantata, cara alle fate e ad Olwen "bianca orma" al cui passaggio tutto fiorisce

" - Cos'è l'incanto?
- Il sorriso della bellezza
[...]
- Credo di amare quella montagna
- Sono i tuoi occhi che hanno creato una visione d'amore,
perché l'intento della Mutevole ha attirato la tua percezione in profondità.
Forse il tuo intento condivide qualcosa con il suo.
- Davvero, sento di amarla con tutta me stessa.
- Sono i tuoi occhi, tu non sai ancora cosa sia l'amore.
- Dimmelo tu.
- Non capiresti
- Dimmelo
- L'amore è l'abbandono di un consapevole sorriso che interroga la bellezza senza aspettarsi risposta."
(da "Estensità" di Haria)

Una buona colazione o merendina estiva: fare una buona cremina mischiando insieme ricotta (scolata, se c'è il siero) e il miele q.b. (la quantità dipende dai gusti), e poi spalmarla sul pane integrale appena abbrustolito. :P

Vi lascio così, tra le api e i bianchi fiori, sotto ai meli di Avalon.

Ringraziamento: vorrei esprimere tutta la mia gratitudine verso tutti quei gruppi a cui ho partecipato, sia sul web che dal vivo, ma soprattutto ai gruppi di Roma e cerchi di donne che ho frequentato negli ultimi quattro anni: grazie per avermi dato la possibilità di stare tra voi, condividere e conoscere il vostro mondo, grazie per ciò che ho appreso sia dalle situazioni positive a cui ho assistito che anche da quelle sbagliate o negative, perchè anche da tutto questo si impara, si impara cosa non va bene, grazie per i momenti in cui abbiamo condiviso il cibo, riso e scherzato....grazie di tutto. Ora però sento che sono all'epilogo di questa fase di percorso, il mio personale cammino mi chiama, mi dice di andare avanti nel mio sentiero unico, che però qui, a questo crocevia, si separa dal vostro. Chissà che un giorno non si rincroceranno. Resterete sempre tutte care amiche e sarò sempre lieta di incontrarvi. Vi saluto inviandovi amore e luce e augurandovi sinceramente e dal cuore buona vita. :*

4 commenti:

  1. Neppure io so dove andremo questa estate, forse negli USA per l'eclissi, ma il passaporto non è ancora pronto ed è tutto, come sempre, sospeso. Non fa nulla, basta andare "altrove". Si sa, mi ripeto sempre, adoro i tuoi post. Trasmettono l'amore per la vita e in questa di vita, oltre alla pazienza, ci vuole anche tanto, tanto, amore. Un grande abbraccio :*

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  2. E' proprio vero Simo!
    Pazienza e amore.
    baci :***

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  3. Come promesso di là sono passata a recuperare i post perduti, non mi rendo conto di quanto scorra in fretta il tempo "in internet" finché non mi accorgo di quanto rimango ogni volta indietro sui blog :) Confermo il mio commento al post precedente e ti auguro una felice estate, esteriore ed interiore, ovunque essa conduca. Un abbraccio :*

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  4. Ma grazie!! Ho letto i tuoi commenti, grazie mille :****

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