martedì 6 dicembre 2016

Finalmente Dicembre: Yule-Natale e pensieri sparsi



Finalmente è arrivato Dicembre, il mese che fa bene al cuore. Siamo nel periodo pre-festivo, le vetrine sono tutte scintillanti e bastano gli addobbi a ricordarmi quanto alla mia parte bambina piaccia giocare.
Per me è il momento della favola, della magia, dei campanellini, delle decorazioni scintillanti, delle lucine........ Non si guarisce mai dal Natale, nemmeno alla mia età, che ancora credo agli elfi, a Babbo Natale e gli scrivo una letterina. Certo, non gli chiedo giocattoli e non penso di trovarmi la sua slitta sul terrazzo il 24 notte, non sono così fusa. Diciamo che quello che chiedo non è mai materiale.
Finalmente ho finito la serie dei Santa Claus degli schemi di Prairie Schooler. Me li sono trascintati per tre o quattro anni, ma alla fine li ho ricamati tutti. Qui sotto, l'ultimo, fatto su un lino fine, e stirato malissimo da me :D




Ho ritentato il pane, ma avevo poca pasta madre, per cui alla fine l'ho usata tutta.
E' venuto così strano ma buono, tutto spaccato in mezzo (forse dovevo continuare a reimpastarlo un po' di più prima di metterlo in forno). Croccante e dorato, chisseneimporta se è strano.
Da ora in poi però si torna al lievito madre essiccato del negozio del biologico. Tenere la pasta madre è un impegno troppo arduo, nemmeno un cane impegna tanto.




Come appare in alto, ho fatto il mio alberello. Quest'anno avevo voglia di partire dal "nuovo" e così ho rinnovato anche l'albero: più folto, più alto, più luminoso, ...sembra vero!
Il vecchio l'ho regalato, e ho tenuto solo le palle e altre decorazioni da appendere, anche perché molte sono di vetro, grandi e tutte decorate, le adoro!! E ovviamente non mancano l'agrifoglio (comprato) e il rametto di vischio, raccolto nel bosco in montagna e appeso alla porta che da sulla cucina, per l'immancabile bacio <3

Il periodo di Dicembre-Yule ci regala qualche cosa che non esiste nel resto dell'anno. La magia di Babbo Natale che regala sogni, le leggende nordiche di Santa Lucia (l'arcaica portatrice di luce nelle notti più buie) e la notte ad essa associata durante la quale, in Toscana da mia madre, dovevamo andare a letto presto altrimenti "diventavamo ciechi" (e ci credevamo!!!), certe favole dei Grimm da leggere sotto l'albero, (prima fra tutte quella di Madama Holle che sprimaccia il suo cuscino creando la neve), il solstizio d'inverno, le canzoncine natalizie, i film e le ambientazioni invernali nello stile di certi racconti di Dickens, o ispirate all'inverno, alla neve, al Natale, alla luce che si risveglia. La natura dorme il suo sonno rigenerante, per potersi risvegliare ai primi di Febbraio con il volto coperto di gemme.  




Per non parlare dei dolcetti, la tavola natalizia (la mia è quella del solstizio), i pacchettini avvolti nella carta luccicante, le candeline rosse, bianche e dorate, e infine la Befana!!!..... non si può non amare tutto questo incanto, che odora di spezie, cannella e zenzero, non c'è davvero niente altro da dire.
Ed io vorrei abitare in un cottage di montagna, con i miei ricamini appesi alle pareti (li ho fatti apposta!), con le finestre che si affacciano su un paesaggio di abeti e neve, e un bell'angolino natalizio dove accucciarmi ogni tanto con una tazza di tè speziato a riempirmi gli occhi di quella bianca magia. Insomma, si può sognare ogni tanto :D.

Per quanto mi riguarda, queste feste arrivano con un piccolo monito: ero andata a comprarmi una nuova pietra da cristalloterapia per me stessa (ogni anno mi faccio un autoregalino). Mentre insieme alla commessa cercavamo con il pendolo, salta fuori una "malachite amazzonite", una pietra fatta di due pietre fuse tra loro, detta anche "pietra delle partorienti" perché aiuta a "tirar fuori". La malachite difatti è una pietra di purificazione.  La commessa del negozio di cristalli inizia ad incartare la pietra, e intanto mi dice "questa pietra significa che ti sei adoprata molto per gli altri, che sei sempre stata disponibile, che hai dato tanto, ma ora devi smettere e devi concentrarti su te stessa, pensare a te stessa, preoccuparti di te stessa e lasciare che gli altri se la cavino da se". Sono rimasta per un attimo senza parole perché, per motivi vari che non sto a spiegare, questo monito mi si cuce addosso, e dire che quella signora mi conosce solo di vista. Direi che questo si ricollega anche a quanto ho già scritto in altri post in precedenza, e nondimeno a ciò che è emerso tempo fa da uno scambio di consulenze Aura Soma e da un paio di letture oracolari. Insomma, l'Universo non sa più come dirmelo. Questo concetto me lo devo ripetere come mantra, e non solo per il periodo natalizio quando è praticamente inutile visto che sono comunque quasi totalmente assente (troppo presa a danzare i periodi di festa con il Lupacchiotto), ma soprattutto dal 7 Gennaio, quando le lucine si spengeranno e la realtà tornerà ad essere quella ordinaria di sempre. Non si tratta di un invito all'egoismo, sia chiaro, bensì a non sprecare il mio presente in questioni che non mi appartengono finendo poi con il rimandare, anche se solo per poche ore o per un giorno, quello  che invece mi appartiene, che sia la spiritualità, Avalon, Reiki, uno studio, una ricerca, la creatività, la pittura o anche invece la palestra, una gita, la spesa, coccole al marito o fare una torta e riordinare casa, insomma, non importa quanto si tratti di azioni alte e importanti, se mi appartengono sono comunque sempre importanti per me o perlomeno lo sono più delle altrui necessità: alla fine tutto quello che facciamo è importante. Una cosa che non sopporto è quando gli altri pensano che, siccome non hai un lavoro dipendente, te ne stai tutto il giorno a casa senza fare niente aspettando speranzosa che qualcuno ti dia un motivo per vivere, e cercano di "coinvolgerti" in soccorso delle loro necessità o progetti senza curarsi di chiederti se puoi o se hai tempo, con l'arroganza di chi si comporta come se il favore fosse fatto a te, dando per scontato che ti debba interessare come se loro fossero il centro del mondo e che non hai un tubo da fare. E' l'arroganza dei tempi moderni. Il mio problema è che faccio fatica a dire di no prima di realizzare mentalmente la maleducazione e il poco rispetto con cui è stata fatta la richiesta.
Ad ogni modo, la "malachite azzurrite" è un "donomessaggio" dell'Universo su cui riflettere, che mi invita a dire anche "non posso, non ho tempo" soprattutto la dove mi trovo a dover rinunciare a qualcosa o a trovare adattamenti e soluzioni per andare incontro alle altrui necessità, e soprattutto quando queste richieste non sono basate su cose veramente importanti o vitali ma sull'egoismo personale o su questioni di poco conto, come capita nella maggioranza dei casi.
Certo, non è un concetto molto natalizio, quando invece circola il pensiero del tutti più buoni, ma questo è l'unico neo del Natale, ovvero lo spirito ipocrita che invita ad angelizzarsi durante le feste per poi tornare tacitamente allo stato di normalità ed egoismo subito dopo.
Io sono una sostenitrice della gentilezza, della gratitudine, del rispetto, del sorriso, del non prendersi troppo sul serio, trovo che non siano atteggiamenti e sentimenti sopravvalutati ma che invece siano da riscoprire insieme alla semplicità, al silenzio, all'armonia, all'ascolto, però ho anche uno spirito solitario, sono un' "orsa", come dice di se stessa la mia amica Simo, e l'ipocrisia, insieme alla furbizia del maleducato, non la digerisco proprio, anzi, la trovo offensiva, e soprattutto quando quel falso buonismo viene da persone normalmente arroganti, aggressive e piene di se, che si sentono a posto per aver fatto elemosina al Telethon o per aver preso un cane in affido e poi non si risparmiano in spocchia, aggressività se non anche in parolacce ovunque sia possibile esprimersi in tal modo (web, mail, vita reale... anche se sulla vita reale hanno più timore).
Ecco, è l'educazione che deve tornare di moda, insieme alla dignità, alla leggerezza e alla sobrietà (che non è la seriosità), mentre la volgarità e la pesantezza insostenibile del "so tutto io, ce l'ho solo io, capisco tutto io, il mondo ruota intorno a me, io sono perfetta/o, non sai chi sono io ecc.." insieme alle facce da bullo/a e le bocche a cecio dovrebbero essere messe al bando e dichiarate demodè. 
E comunque, quell'ipocrisia natalizia è solo nella testa degli uomini, non nelle energie di Yule, che sono luce che torna, respiro della Terra addormentata e speranza risvegliata, per cui W IL NATALE!! 


Una "Christmas Witch"

"Ieri, diciamolo, eravamo "streghe", oggi sacerdotesse del veganesimo, trascendentalismo e madre divine vattelapesca". (SimonaEmme)

Girando su Pinterest ho trovato questo disegno, e mi sono accorta di quanto oggi, rispetto al passato, sia diventato un po' fuori moda mentre una decina di anni fa lo avresti trovato spesso usato come avatar dagli utenti di qualche forum. Sì, perché ha ragione la mia amica Simo: oggi è il turno della sacerdotessa, intesa come quella che si agghinda con l'abitino lungo di scena, si acconcia i capelli con fiori e lustrini, e teatralmente recita il suo cerimoniale, basato non su leggi universali ma sulla propria creatività e su un rito autoinventato (talvolta anche al volo giusto mezz'ora prima della cerimonia), il cui scopo è quello di creare una suggestione e magari facendo di tutto questo una fonte di reddito. Non ho niente contro tutto ciò perché reputo che ognuno, fino che non fa male a nessuno, fa bene a fare ciò che le pare e che le sembra giusto, e capisco anche che con questi lumi di luna dell'economia nazionale la gente si inventa qualcosa per tirare avanti, anche se fatico a comprendere come facciano gli "utenti" di tutto ciò ad essere disposti a pagare per certe cose in questa crisi. Non ho nemmeno nulla contro l'aspetto creativo. Il problema è quando dietro la sacerdotessa c'è giusto una discreta dose di narcisismo e di desiderio incontenibile di visibilità, se non addirittura temi antropoligici/politici/sociali trattati con superficialità e fantismo, o divinità inventate apprese chissà dove, e quello che viene venduto è un contenitore luccicante ma vuoto. Talune, nei loro bigliettini da visita, si propongono anche per argomenti di cui non hanno alcuna vera competenza, come ad esempio "counselor" (che va di moda), guida di viaggi sciamanici (senza aver mai conosciuto alcuna sciamana/o) o per la cartomanzia, magari solo copiando qualcosa che hanno visto o a cui hanno partecipato una sola volta in vita loro. Insomma, ci vuole una buona faccia tosta, ma se te ne vai in giro vestita come se fossi uscita dal set del Signore degli Anelli, non ti vergogni più di niente.
Non sono una nostalgica, se non in rari casi, e mi piace guardare avanti, ma le parole della frase di Simo che ho riportato sopra mi hanno fatto pensare con un po' di nostalgia a quando ci sentivamo apprendiste "streghe", nell'accezione più alta e positiva del termine, senza sovrastrutture, senza templi di cemento, tese verso una ricerca delle Antiche Armonie, delle leggi di natura, e tutto era meraviglia. L'entusiasmo per la nostra ricerca ci portava a farci dosi pesantissime di certi mattoni come "La Dea Bianca" di Robert Graves o "Il Ramo d'oro" di Frazer, a discutere di antichi miti, a viaggiare nei luoghi leggendari, a leggere libri di neopaganesimo, mitologia, folclore e antiche tradizioni, a condividere filosofie e conoscenze, a scambiarci ricette per un incenso di Yule, indicazioni per la costruzione di una ghirlanda, oppure consigli su come onorare la nuova stagione, il tutto favorito dall'esistenza del web. Un tempo la Strega (quella vera del passato remoto) comprendeva in se la sacerdotessa, la sciamana, l'erbaria, erano ruoli o abilità della "donna di conoscenza", perché questo era il significato che veniva dato alla parola "strega": conoscenza sia riguardo se stessa che il mondo, ed era alla conoscenza che anche la strega moderna anelava, attraverso lo studio o la frequentazione di corsi o gruppi. Oggi la sacerdotessa si chiude a predicare nel tempio immerso nel cemento di un palazzo tra i palazzi circondati da trafficate strade di asfalto, accende candeline alla statua di qualche idolo, recita preghiere a non si capisce quali entità travestite da divinità oppure organizza qualche processione (non suona di "già sentito"?), mentre la Strega del passato andava a cercare le erbe, accarezzava la corteccia degli alberi e se era in gruppo danzava in cerchio per festeggiare l'armonia e la bellezza. Forse la mia mente è un po' antica, affezionata ad una certa visione ormai superata. Se penso alla Strega di allora mi vengono in mente gonne stropicciate, piedi scalzi, capelli al vento, in una full-immersion nella natura. A questo tendeva anche la strega moderna, per la quale non c'era la odierna questione maschile-femminile, anche se con una propensione verso la Dea come Madre Creatrice del mondo, e la ricerca era sempre verso un equilibrio degli opposti, verso una riscoperta dell'aspetto selvaggio di se, e questo valeva per la strega in genere, che fosse sacerdotessa wicca-druida-avaloniana (di allora), erbaria, guaritrice ecc... e sapendo che per diventare una Strega con la S maiuscola ci voleva lo studio di una vita e forse non sarebbe bastato: è per onorare quella Strega che ho seguito certi corsi sulle erbe, i cristalli, le energie lunari e cosmiche ecc...eppure continuo a sentirmi un'eterna studente. Certo, non erano tutte rose e fiori, anche allora c'era l'esibizionista, la provocatrice, quella che cercava sempre la rissa, quella che riteneva di avere il sapere assoluto, e certi gruppi erano insopportabili. Anni fa, spinta dalla curiosità dato che avevo letto i loro libri, sono stata  ad alcuni seminari, tenuti dalle famose streghe sacerdotesse wiccan americane Starhawk e Phillis Curott: impensabilmente mi sono trovata davanti delle allegre e carismatiche burlone, persone alla mano, divertenti ma allo stesso tempo con tanta esperienza vera e seria di cui parlare e da condividere, persone che non giudicano, che prendono molto sul serio ciò che fanno ma molto meno sul serio se stesse. "Se non ti diverti, stai sbagliando qualcosa" diceva Phillis Curott.
Tra apprendiste streghine, qualsiasi fosse il sentiero spirituale scelto da ognuna, si parlava di incantesimi, che non riguardavano roba da fattucchiere, sia chiaro! Era solo il termine con cui venivano indicati piccoli gesti attraverso i quali i sogni e i desideri positivi e riguardanti SOLO se stesse/i venivano affidati alla natura per co-creare con l'Universo e senza fare mai del male a niente e nessuno (c'era un'etica ben precisa). Oggi alcune sacerdotesse aborrono questo termine perché "bisogna pregare e lasciare che sia la Dea a fare ciò che è bene per noi, dato che noi non siamo in grado di vedere tutto" alla faccia della donna di conoscenza e riportandoci ad una certa mentalità bieca delle ben più note religioni, come se noi non fossimo parte della tela della vita e non ne stessimo tessendo i fili e le trame. Oggi l'apprendista streghina è un po' sparita sotto qualche metro di stoffa e lustrini dell'abito dell'odierna "sacerdotessa", magari inginocchiata di fronte a qualche idolo chiedendo successo e soldi.
La ricerca della conoscenza della strega per una donna rappresentava la ricerca del potere femminile insito nella parte selvaggia e il superamento di un mondo patriarcale e violento che tanto male aveva fatto nei secoli, ma non scadeva ancora nel femminismo fanatico aperto ad una sorta di sodalizio con gli uomini solo se imbelli e totalmente accondiscendenti, come talvolta si vede oggi. Ed io ringrazio tutte le streghine/i che ho conosciuto nella realtà o sul web per la possibilità di condivisione che mi hanno dato.
E cosa fa a Natale la strega moderna? L'albero, esattamente come gli altri, ma con una differenza, ovvero lo fa con la consapevolezza che si tratta di un simbolo della vita "sempreverde" anche quando la Natura dorme il suo sonno invernale. Ed io vorrei augurare un bellissimo periodo di Yule a tutte le streghine in erba che ho incontrato sia sul web che nella realtà e che hanno condiviso con me quello che conoscevano. Grazie e Auguri!!
Ma soprattutto vorrei ringraziare e augurare un periodo magico di feste proprio alla mia amica Simo (SimonaEmme). L'ho conosciuta sul web molti anni fa con il nick name Anyanka. Abbiamo fatto interminabili chiacchierate al telefono, e aveva un bellissimo blog, oltre che un sito "Acque Stregate" pieno di informazioni. Animista e grande cultrice di cinema, è curiosa come me, fa delle fotografie bellissime, ama i libri, Bjork, Kate Bush, i viaggi e il folclore. Mi piace perché è una vera streghina, coltiva il suo orto e il suo pezzetto di terra, fa dei dolcetti fantastici, scrive cose bellissime, cerca di vivere nel modo più naturale possibile ed è una creativa, ma soprattutto, con tutte le sue contraddizioni, è sempre rimasta fedele a se stessa, ed è una persona vera, una delle poche che ho conosciuto. Buon Natale Simo, grazie per essermi amica da così tanto tempo.
E Auguri anche a Silvia Elena, una donna di conoscenza nel senso più alto, dato che certi argomenti legati ad arcaiche culture sono il frutto di studi universitari e non un hobby per dilettanti. Una persona dolcissima, con il volto di un'elfa, che conosco da anni sul web e che mi ha fatto l'onore di scegliermi come insegnante per il primo livello Reiki. Quando avrà finito i suoi studi sarà una professoressa fantastica, e mi piace molto, sia perché sa ascoltare, che per il modo educato e sicuro con il quale afferma le sue convinzioni.
Buon Natale anche a te cara Silvia. :*

"Le rocce, il vento, i ruscelli, gli animali sono miei fratelli. In loro si completa la mia vita. In loro è presente la scintilla divina che guida il mio spirito. Riconosco gli alberi come mio rifugio, come mia fortezza. [...] Riconosco un Dio ed una Dea. In loro la mia vita, per loro la mia vita. Non conosco i loro nomi perché sono abituata a chiamarli con tutti i nomi del mondo. [...] Mi insegnano infinito amore e abbandono per la fiammata che sento dentro ogni giorno: l'esistenza. [...] Celebro il mutare delle stagioni. Attraverso l'anno tenendo per mano la Madre nei suoi percorsi di luce, di ghiaccio, di sangue e di rugiada. Onoro il rinnovamento della vita, l'inizio della crescita, la rinascita dei germogli, l'amore e la passione, il primo biondo raccolto, la fruttificazione, l'ultimo raccolto d'arancio, la fine ed il passaggio. [...] Venero la luna. In lei rivedo me stessa, lei è madre, sorella ed amante. [...]. Lei segue i miei cicli, lei influenza le mie maree, lei è padrona della mia femminilità. Sono una sua sacerdotessa, indosso il suo manto bianco e incostante [...] Sono una bambina che si culla nel suo spicchio quando torna giovane e si rivolge ad ovest. Sono l'anziana che in lei si riposa quando inizia a svanire verso est. Sono la notte più scura che l'accoglie nera e superba quando smette di illuminare il cielo e le sue figlie. Ho imparato ad amare. Ho insegnato a me stessa l'armonia, ricercandola come meta proibita. Ho imparato che tutto quello che dono, si trasforma nella mia vita in ricevuto. Ho imparato che il male che faccio, si trasforma in dolore che dovrò scontare. Ho imparato a sbagliare e rialzarmi. Ho imparato che ogni goccia del mio sangue grida un inno alla vita perché io sono, perché io amo. Perché io sono una strega."
(di Morgana , la versione intera del brano è su stregadellemele.it alla pagina  streghe noi siamo - io sono pagana. Morgana/Jessica è una delle poche persone che non ha mai cambiato bandiera spirituale, come invece ho visto fare a molte persone in cerca di una via che conducesse alla notorietà. Lei è una vera e straordinaria strega perché tutta la sua vita e tutto ciò che fa è sempre un successone.)

Il mio augurio per il 2017 è che ogni donna riscopra la sua attitudine Strega, che lasci riemergere la sua strega interiore, che riprenda consapevolezza del suo potere dato dalla sua natura ciclica, mutevole e perfettamente armonizzata con i cicli della vita, della Terra e dell'Universo, in una danza a "gonne stropicciate" fuori da mura di cemento, con i piedi sull'erba verde o sulla sabbia dorata, e magari condividendo questa danza con altre donne, mano nella mano, con leggerezza e gioia, libere sotto la luna piena o il sole appena sorto su un campo di grano dorato.

9 commenti:

  1. Intanto buona festa della Luce, almeno qualcuno che se ne ricorda! :)))
    AMO il Natale, lo attendo tutto l'anno e vorrei che non passasse mai, le luci, l'"oscurità", la neve, le mille pietanze e i dolci, l'albero addobbato di blu (il mio colore preferito) e i pacchettini di regali impilati sotto, e devo ammettere che avendo avuto una famiglia divisa (vigilia con mamma e Natale con papà) adesso adoro le tavolate da pubblicità della coca-cola con 15 persone minimo! Ancora non ho fatto l'albero perché anche io quest'anno vorrei cambiarlo con uno più grande, spero di riuscire a prenderlo questo week end.
    Direi che la pietra ti ha proprio scelta, la sua descrizione calza a pennello con ciò che avevi scritto nell'altro post e sono sicura che questa festa e questo particolare periodo dell'anno saranno propizi al tuo proposito, assolutamente sacrosanto e niente affatto egoistico, soprattutto se parte dell'aiuto va al tipo di persone di cui parli. Conosco benissimo la sensazione del sentirsi dire "tanto comunque sei a casa" intesa come un "tanto non hai nulla da fare e quindi puoi dedicarmi/ci il tuo tempo". Per non parlare dell'associazione tra lo stare a casa e lo stare 'senza pensieri', come l'anno scorso quando ebbi un vistoso sfogo di dermatite causata dallo stress e una mia amica stupita mi chiese cosa avessi da essere stressata. Molto meglio dedicarsi al pane e ai ricami che a persone che non apprezzano il valore dei tuoi doni, compreso il tuo tempo!
    Quello che hai/avete detto sulle streghe mi ha fatto tornare in mente un blog italiano, scovato qualche anno fa, di satira wiccan. Mi pare fosse di alcuni utenti di un forum, forse lo stesso Violandia ma sono passati anni e non ci giurerei, comunque lo scopo del blog era recensire con sarcasmo i siti wiccan di allora. In svariati post mazzolavano siti e forum per le ragioni più disparate, "errori" di vario tipo, dalla grafica, al contenuto al... definirsi streghe. Ebbene sì, per questi wiccan definirse se stessi streghe era un atto di superbia, da come ne parlavano la strega non era una persona con un determinato credo e che magari ha certe caratteristiche e svolge certe attività, bensì una sorta di essere superiore, tale quasi per una sorta di "elezione", e quindi rarissima da scovare. L'unico sito (o uno dei pochi) sfuggiti alla furia satiresca apparteneva a una persona che tra gli altri meriti aveva quello di aver chiarito di non ritenersi degna di essere una strega. Al di là del fatto che quando non esageravano con la pignoleria alcuni post erano divertenti perché effettivamente i siti recensiti erano grotteschi, quella è stata la prima volta in cui ho visto un gruppo di "streghe" vergognarsi di esserlo, quasi hanno fatto vergognare anche me di averlo mai pensato! E poi, come dici tu, questi atteggiamenti ricordano ben altri andazzi. L'elezione divina e la predestinazione le lascio volentieri ad altre religioni, così come un canone al quale se non ti adegui vieni come minimo deriso.
    Grazie mille per gli auguri, che ricambio con immensa gioia, e per le belle parole che hai speso per me, ho un sorrisone a 32 denti che mi va da orecchio a orecchio! :D L'onore è il mio di averti come maestra e non solo di Reiki perché sono tante le cose in cui mi ispiri. :) Un abbraccio grande grande!

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    1. Mi sa che quel sito lo avevo visto anche io :DD, e l'unico sito che x loro si salvava era il Tempio della Ninfa, le quali avevano iniziato dichiarandosi streghe, ma poi ad un certo punto fecero dietro front dicendo le cose che hai ricordato tu, non solo, cambiarono anche un po' bandiera, tolsero i pentacoli dal template e si occuparono solo di Dea, ma furono apprezzate perché facevano veramente ricerca con tanto di bibliografia alla fine dei post.
      Anche io non credo alla elezione divina. Nel passato nessuna nasceva strega, lo diventavano perché apprendevano dalle altre, nessuno "nasce imparato" ed eletto da chissà quale misteriosa ed imperscrutabile forza superiore con chissà quale strordinario potere. ;)
      Grazie a te, e ricambio l'abbraccio :*

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  2. Sono senza parole, come sempre del resto. Condivido tutto, dal "non lavoro" all'etica stregonesca, chiamiamola così. Ma tu, tesoro, sei sempre da condividere! Peccato che in giro si legga poco, alla terza riga la gente pensa ad altro ;). In ogni caso, oggi le povere wicca vengono pure offese, e pensare che in passato per aver detto una mezza parola sul credo Wiccan sono stata insultata, e io, credimi, ho sempre voluto far pensare le persone, non ho mai voluto calpestare nessun credo. Non sono neppure contro il cattolico, semmai non amo le religioni con i loro dogmi e impostazioni. Tutte le religioni, nessuna esclusa! Ecco, perché oggi mi fanno incazzare, ieri, mi chiedo, dove cavolo erano? Quando provo a fare un ragionamento o non vengo letta o non vengo capita, o mi si risponde "Io sono nata così!", sssse e io sono la figlia non riconosciuta di ISIDE. Mi dispiace non aver tenuto le decine di mail che mi arrivavano ogni giorno tra il 2001 e il 2003, dove mi si domandava: "Sei una sacerdotessa?", "Come si fa a diventare Wicca?", "Mi passi qualche incantesimo?", "Sei strega o wicca?", "Cos'è un cerchio magico?", "Conosci Morgana?", "Apri un forum?"... e io aprivo e chiudevo forum praticamente tutti i mesi, perché sono fatta male e non mi adeguo. Quando spiegavo che sono un'animista vattelapesca, anche perché manco io so cosa sono, dovevo parlare con vocaboli astrusi per farmi capire. "Credi nella dea e il dio?", "Credi solo nella dea?", “Fai incantesimi?”. No, testine, parlo con gli alberi, e sì sono una sciroccata! E avevo un sito di leggende e tradizioni, figuriamoci le altre. Ad un certo punto una fazione, che io chiamo costola, si è staccata da tutto questo e ha iniziato a parlare di celtismo, druidismo e quant’altro. Infine, negli ultimi anni, la NEW AGE ha preso il sopravvento, e perfino le cosiddette cristiane, ora fanno: il salute al sole, le riunioni del grembo e la danza della vita. A me sta bene tutto, se lo fai per curiosità, per migliorare te stesso, per cultura… Ma, io sono una povera donna ignorante di 44 anni e, nonostante sia legata ai Kami (ed è meglio che ne parli poco prima che rovinino pure quelli), non concepisco che qualcuna si faccia chiamare sacerdotessa solo perché pratica l’agopuntura, il massaggio ayurvedico o prenda un piede e se lo infili da qualche parte!

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    1. E' vero, oggi c'è chi si sente la prediletta di qualche Dea specifica per nascita. Per non parlare delle influenze New Age: prima si facevano ricerche, oggi è ridiventato tutto un minestrone. L'ultima che ho sentito è che Avalon in realtà era Atlantide. Certo come nno!!c'è chi ci fa un corso su questo, tutto inventato da lei. Aspetto il momento in cui i druidi saranno equiparati ai maestri ascesi della teosofia, e si dirà che i celti praticavano l'ayurveda e la riflessologia plantare.

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  3. Seconda parte...
    E su, non è che le sceme come me che coltivano, se ci riescono, un pezzo di terra o raccolgono qualche pianta, se la conoscono, siano meno intelligenti di tutte quelle che suonano campane tibetane, che tra l’altro so fare pure io! Pure a me piace andare a fiere, corsi di meditazione e quant’altro, e pure a me piacerebbe farne qualcuno di serio, ma poi, cos’è? Divento sacerdotessa dell’ago indiano? Sciamana di città? E andiamo, le streghe, quelle vere, erano capre come me! Non vogliono fare incantesimi? E non li facciano! Ogni volta che accendono una candela ed esprimono un desiderio/preghiera che cavolo pensano di fare? Vogliono fare le sciamane, sacerdotesse e aprire una comune? Che vadano a vivere in una capanna, che lascino i lavori capitalisti (che tanto fa bene a tutti sputare sul piatto dove si mangia!) e che mangino bacche e radici. Oggi, sono tutti arroganti, intelligenti e prepotenti. Non c’è bisogno di spiegare la luna, il sole, la corteccia, il fiume, il mare. C’è bisogno che tutta la bellezza venga protetta, accudita, amata e per farlo bisogna studiare e soprattutto vivere la vita e con i piedi ben radicati a terra. Non è che le città vanno in miseria perché è arrivato il capitalismo, lo sono perché gli stessi cittadini acquistano, smistano e vendono cose non appartenenti al territorio nazionale (i prodotti bio spesso vengono dalla Germania, le campane tibetane, se fatte bene, non sono di certo Italiane…. Ehmmm anche quelle fatte male), ecco perché anni fa ti dicevo che preferisco studiare le bellezze e la cultura della terra in cui vivo. Ogni persona è libera di fare quel che più gli pare, basta però che poi non si lamenti con me utilizzando parole come “patriarcato”, “capitalismo” e “sacerdotessa” non se ne può più! Vabbeh, così passo da arrogante pure io… bacioni

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    1. Lasciamo perdere la questione capitalista, visto che certe signorine neo sacerdotessine che non sono NESSUNO chiedono un sacco di soldi per le loro "invenzioni".
      Fanno le vegane, le ecologiste, quelle che si vestono al negozio degli abiti vegani ecc...... e poi per ogni cerimonia fanno chili di spazzatura.
      A me non disturbano le parole, ma chi ne fa un uso insistente fino allo sfinimento degli altri e con intento fanatico.

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  4. Risposte
    1. Anche a te carissima Simo. Baci :***

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    2. E non solo auguri, ma anche grazie per il tuo apprezzamento del mio post e per la partecipazione.
      Un abbraccio :**

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