giovedì 17 novembre 2016

Prima neve

Gran Sasso - L'Aquila, arrivo funivia e osservatorio astronomico.

Sui monti, ma proprio in alto, è arrivata la neve. Poca, tutta ghiacciata, ma da l'idea dell'inverno, di acqua per le fonti e fa dimenticare il caos climatico. Il problema è che qua l'inverno è diventato un lusso che ti puoi permettere solo ogni tanto, e non solo ora ma anche in pieno Gennaio.
Anche ad altitudini più basse la montagna non è male. Il bosco è spoglio e umido, e quella spolverata di bianco tra gli alberi ricorda il presepe, quello che si fa con la carta che sembra roccia sporcata di neve.


Adoro gli alberi, e il bosco. Lo adoro anche quando è così, spoglio, silenzioso, nebbioso, quando le foglie che prima coprivano i rami sono diventate una rossa coperta per le radici. Non posso farci niente, il bosco mi ha sempre attratto da quando, da bambina, andavo con mio padre a prendere l'acqua alla fonte in montagna, la domenica mattina, e mentre lui riempiva le taniche, io mi aggiravo tra gli alberi, con la sua voce che mi chiamava "non allontanarti" ed io, rapita dalla bellezza, che guardavo nella profondità tra quei saggi e maestosi maestri verdi aspettando di vedere apparire le fate ed ogni movimento di rami, prodotto da un passerotto o uno scoiattolo, mi faceva battere il cuore e sgranare gli occhi.

Il fine settimana scorso con il Lupacchiotto ci siamo fatti un po' di giri qua e la per i monti. Avevamo bisogno di aria, di freddo, di pace, di vento, di stare un po' vicini alle nuvole.

Passo Godi, Parco Nazionale d'Abruzzo

La strada che porta all'osservatorio sul Gran Sasso

Avevo bisogno di sentire la neve scricchiolare sotto i piedi e di paesaggi coperti di candore che brilla al sole pallido dell'inverno. Mi serviva qualcosa che mi ricordasse un caminetto acceso vicino al quale accucciarsi davanti ad una finestra, perché ultimamente sento proprio il bisogno di starmene così, senza far niente e senza pensare a niente, "perdendo" tempo, che poi alla fine tempo perso non è, dato che il tempo e l'idea di possederne sono solo grandi illusioni. Nessuno di noi conosce la data di scadenza del proprio corpo, e aver vissuto sempre di corsa ci avrà privato della possibilità di essere stati consapevoli del proprio presente. Putroppo spesso però il tempo ci incalza ad affannarci tra mille doveri.


Lassù però tutto è distante, non ci sono i rumori della vita a cui siamo abituati, tutto scorre su un altro livello, quello di Madre Natura.


Ma no, ma chi voglio prendere in giro. A indugiare sul "senza far niente" non ci so stare. E così ho impastato, ho aspettato che lievitasse, ho dato forma al pane, ho aspettato ancora, ho infornato, aspettato e sfornato, bello fumante e profumato. Non so fare il pane, vado per tentativi. questa volta ha funzionato. La pasta madre me l'ha data la mia amica Claudia.


Nel mio bisogno di dolce far niente ho invece ripulito la mia "stanza del fare": ho riordinato i miei milioni di appunti, ho comprato un piccolo armadio (Ikea :D) dove mettere tutte le cose che stavano per terra: ciaspole, valigie, cavalletti da pittura, colori, scatole di fili, gomitoli, uncinetti, ferri, manuali, schemi da ricamo, dispense ricevute o create, pietre da cristalloterapia, qualche boccettina di aura soma, oracoli, incensi, album da disegno, biglietti di auguri natalizi dalle "sorelle" ..... ed ora è tutto in ordine in quel mobiletto. Nulla che abbia un valore significativo in denaro, ma ne ha per me perché mi ricorda le numerosissime cose in cui mi sono impegnata in passato, le cose che ho studiato, le cose che ho cercato di imparare. Sembra sempre di non aver fatto nulla, poi vedo il mobile pieno della mia vita e capisco che invece, anche se nessuno se ne è accorto, anche io ho prodotto qualcosa, anzi, direi parecchio più di qualcosa. Rivedo la distesa di ricerche che ho fatto e condiviso, i quadri dipinti appesi alle pareti, le pezze ricamate, i quadrettoni all'uncinetto che aspettano di diventare una coperta, le dispense consunte e spiegazzate che ho scritto per le tematiche che posso insegnare, il librone delle erbe tutto strapieno dei miei appunti a penna, le foto dei viaggi tra i megaliti e i miti, le tracce delle meditazioni, delle intuizioni, delle riflessioni. Ora è tutto riorganizzato, riunito, riordinato, e tantissimi fogli ora sono parte del riciclo della carta. Posso mettere il punto e andare oltre. Il problema è che l'oltre non ha ancora una via chiara.
Ringrazio tutte le "sorelle" con le quali abbiamo condiviso tratti di percorso, che sia stato in qualche gruppo, in una scuola di yoga e pratiche olistiche, nell'arte, in Avalon, ecc... mi avete dato molto, ma una cosa ho capito: che fatico a stare in gruppo, oggi più che in passato. Non che non stia bene in compagnia di sorelle, ma digerisco male le situazioni dove bisogna uniformarsi idealmente agli altri, io che non mi uniformo nemmeno a me stessa. Per cui perdonate se, quando ho percepito la pressione, mi sono allontanata, ma vi porto nel cuore.
Ora però sono sulla soglia di qualcosa di nuovo che non riesco ancora a capire ne a vedere. Mi sento come se avessi potato un roseto, togliendo tutte le piante che non avevo seminato io, e curando quelle rose che avevo piantato capaci di emanare il profumo che mi piace e che voglio portare con me, ma senza mostrarle troppo. E' con questo bagaglio che me ne sto appena oltre la soglia di quel qualcosa che ancora non vedo, in attesa di un indizio su come e dove devo iniziare a tracciare la nuova via. C'è anche il fatto che alla mia età comincio ad essere stanca di tracciare vie, preferirei costruire una capanna dove starmene in pace.
Un tempo avrei scritto righe su righe per condividere le mie ricerche. Oggi invece non mi va più. in fondo, sono le ricerche di una dilettante, di una appassionata, forse anche un po' condizionate dall'intuito personale, dal cuore, non sono una di quelle che la società chiama "esperta", intendendo con questo termine una studiosa con tanto di laurea che opera nel settore e in modo estremamente documentato e scientifico (per quanto le mie ricerche si basino anche su documenti). Ci sono già anche troppi dilettanti in giro che affermano di saperla lunga, in ogni settore, non c'è bisogno che mi ci metta anche io, e se mai scriverò qualche cosa che viene dalle mie ricerche prendetela come uno studio fatto col cuore, senza pretesa di portare alcuna verità.

"Non ci sarà bisogno di parole [...] senza alcun clamore. Sarà gioia pura e semplice che non avrà bisogno dell'approvazione e del consenso di nessuno. Sarà un segreto da custodire come il bene più prezioso, nascosto, privato. Ben celato tra le nebbie. Perché in questi tempi bui, l'oscurità non possa offuscarne la luce. [...] sarà un faro nella notte [...]. Senza clamore, protetti dai guardiani del sogno. In silenzio, saranno i battiti del nostro cuore a vibrare nelle Antiche Armonie" (Brinigwenn, tanti anni fa)

Oggi, a quanto vedo, viene messo tutto in piazza.
Le nebbie di Avalon però non stavano lì solo per far confondere la rotta, ma per custodire, tenere nel segreto. E' il semino di luce che portiamo nel mondo quello che conta, non i fatti privati dello spirito. Ora lì, sulle sponde del nonsisache, devo darmi una tregua. Lunga, possibilmente. La porta alle mie spalle è chiusa, sono su un livello nuovo e posso solo guardare avanti, sapendo che ci vuole un po' di tempo, ascolto, osservazione, pazienza prima che un raggio di luce riveli il luogo dove costruire un nuovo percorso. Bisogna fermarsi a guardare, come sempre, la vita, che è sempre la più grande maestra, forse l'unica vera maestra, e come dimostra il mio nuovo mobiletto pieno di cose fatte, non serve affannarsi tanto poiché ogni giorno, passo dopo passo, anche se procediamo lentamente, a passi piccolissimi e con piccole cose, segniamo tratti di sentiero più lunghi di quanto ci sembri di fare. Hanno ragione i grandi saggi che ci consigliano di vivere il presente, senza stress per ciò che sarà, senza attaccamento al passato, solo il presente, con consapevolezza di ogni attimo, momento per momento. Il presente è l'unico "tempo" che possediamo veramente, e solo così un giorno sapremo di aver vissuto.

(...E Avalon sempre nel cuore). 

"La donna celtica cammina in pace,
ma porta con sé, inosservate, le sue armi.
Si considera come una parte della ragnatela del creato
Ma anche una persona unica e degna di grande valore.
Ama e rispetta la famiglia, gli amici, la comunità ...
Ma trova ispirazione nella solitudine.
Sa comandare, ma sa anche quando lasciarlo fare agli altri.
Lavora per imparare, per insegnare, per condividere
e mantenere i segreti, per cambiare restando uguale a se stessa,
per essere umana e divina.
Il pianeta ha bisogno di donne celtiche, che portino dentro di sé
un inesauribile calderone pieno di forza interiore
un utero da cui possa nascere un mondo nuovo e migliore."

(Edain McCoy da "Il Tempio delle Anime Antiche")

L'immagine bellissima di questa "donna celtica" è presa da Pinterest ma non conosco l'autore.


4 commenti:

  1. La donna nella foto, ehmmm sono io da giovane :P... MAGARI! Per il resto, da orso, concordo. A me, ti dirò, piace condividere, non amo però salire in cattedra. Mi piace che qualcuno esprima un parere per una ricerca, foto o quant'altro, mi piace che qualcuno senta qualcosa dopo la lettura di un post. Oggi, ce lo siamo dette, il web è cambiato. Vedo un mondo diverso, arrabbiato e maschilista. Troppe DONNE che scambiano il femminismo per un gioco al massacro: invidiose, prepotenti, violente! Odiano lo spirito maschilista senza riuscire a cogliere il vero senso dell'essere donna. Offendono l'omuncolo o la puttana, ti caverebbero gli occhi se ragioni in modo differente. Ieri, diciamolo, eravamo "streghe", oggi sacerdotesse del veganesimo, trascendentalismo e madre divine vattelapesca. A me le ricerche, scoperte, filosofie ecc affascinano, però alla lunga tutto ha un senso se lo fai per te stesso. Il piacere della condivisione non va frainteso con l'arroganza e il narcisismo. E ci sta essere un po' provocatori o banalmente esibizionisti, ma ogni volta che vado in rete trovo gente incazzata, invidiosa e soprattutto, diciamolo, "maestrina". Al momento salvo una decina di persone, ed è tutto un dire! Un abbraccio

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    1. Sìììì, ci credo invece che eri tu da giovane, effettivamente ti somiglia! ;)
      mi piace la tua frase "ieri eravamo streghe, oggi sacerdotesse del veganesimo ecc..." :DD
      Tutto ha un senso se lo fai per te stesso, verissimo. Nel momento in cui lo fai per diventare qualcuno, per avere visibilità o per farci i soldi, quindi con un secondo fine, allora diventa fuffa.
      Le persone arrabbiate sul web ci sono sempre state, è sempre stata una valvola di sfogo, ma almeno parlavano di se stesse. Oggi sono arrabbiate su tutto, se non dai il tuo parere su ogni cosa non sei nessuno. Eppoi almeno un tempo te le dovevi andare a leggere, oggi con fb te le ritrovi ogni giorno in prima pagina anche se non te le vuoi leggere.
      A me piacciono solo quelli che sanno ancora raccontare se stessi e i propri pensieri, che sanno scrivere qualcosa di originale, tutta quella filosofia delle frasette da baci perugina che girano da un profilo all'altro, tutto quella saggezza che va dall'iper buonismo al nazismo senza passare da una via di mezzo, tutto questo mi annoia, e il pensiero patriarcale imperversa nascosto e travestito da "sorellanze" tra le femministe più di quanto esse siano disposte ad ammettere.
      Tu salvi dieci persone.... mi batti. Io credo di seguirne non più di sette.

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  2. Deve essere bello e molto soddisfacente poter guardare a ciò che si è prodotto negli anni, spero anche io un giorno di provare questa sensazione, magari nel frattempo avrò veramente imparato a vivere il qui ed ora ;) Per i gruppi sai già che ti capisco benissimo, anche fuori della rete anziché inserirmi in un gruppo ho preferito scegliere le "mie" donne (suona malissimissimo :D) con cui affrontare la vita e condividerne i frutti, con un'amica-sorella alla volta o più d'una a seconda delle situazioni :) Ti auguro un grosso in bocca al lupo (viva il lupo!) per la tua nuova avventura, sia essa una nuova strada o una capanna nel bosco :*

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    1. Grazie bellissima :*
      Non lascio le cose vecchie però, Avalon e Reiki sopra tutto ;)

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