venerdì 16 settembre 2016

Nebbia



C'è un aspetto romantico e suggestivo nella nebbia: copre tutto con un velo delicato che sfuma i contorni, rendendo il paesaggio delicato, malinconico, magico e misterioso, tutto allo stesso tempo.
La nebbia è fredda, penetra nelle ossa, e ci fa sentire soli, fragili, sperduti, oppure ci racconta favole.
Ci ricorda che spesso bisogna perdersi per potersi ritrovare, poiché in essa è facile smarrirsi.
E' lo specchio nebuloso delle nostre insicurezze e paure.
Nasconde i particolari  mostrando solo l'essenziale, ci conduce "tra le nuvole" quando sotto la pioggerellina le sue goccioline gelate formano un alone biancastro che scende sulla Terra dal cielo ed è il respiro della Terra quando si leva dai campi, dai fiumi e dalla vegetazione. A volte il sole la illumina, e dentro quell'incantato bagliore si può vedere solo con l'occhio dello spirito.
La nebbia di Avalon è l'arcaica perdita, è l'ovattato silenzio dei pensieri accompagnato dal solo battito del cuore, è lo scrigno dei segreti, la custode del Graal, è la porta che si apre solo a chi sta cercando se stesso, facendo "perdere" tutti coloro che si identificano con un libro scritto da altri.
In questo caso, accarezzando le cime dei monti, la nebbia è scesa giù nel bosco dal cielo, cupa e piovosa, un avvertimento d'autunno.


1 commento: