martedì 9 agosto 2016

I colori e le forme del mare



Il mare è uno spettacolo che cambia di continuo. Da calmo come una tavola a onde tempestose, dipende da come tira il vento, da come si veste il cielo, mentre l'acqua fluisce, rifluisce e si modella sotto le mani sapienti delle energie esterne e interne ad esso. In ogni caso, è sempre un capolavoro di bellezza, che ci mostri il volto della madre dolce e sorridente o quello della madre arrabbiata. Anche la sua voce cambia, da uno shhhhh rilassante, simile ad una cantilena, quando si strofina sulla sabbia toccando la riva, al rumore assordante della burrasca.
Si inizia da una mattina di sole in cui si veste di luce e scintilla sotto il sole alto nel cielo, per poi iniziare a vedere nel pomeriggio le prime nubi bianche che stendono pennellate di azzurro, e in seguito passare ad un verde grigio intenso quando il cielo diventa cupo. Passato il temporale, verso il tramonto tutto torna sereno, ed è quello il momento più bello, quando il sole tocca l'acqua stendendo sul mare una striscia di un arancione dorato che ci guida verso il Castello di Arianrhod, la Signora della Ruota d'Argento, e la Ruota stessa.
La Dea comprende tutto, e qui sulla Terra il mare è il liquido amniotico dove è nata la vita. In ogni colore e forma del mare, anche se è estate, c'è una traccia di ogni stagione, c'è la luce della primavera, il bagliore dell'estate, l'arancio dell'autunno, l'oscurità dell'inverno. Quando il mare si allunga sulla spiaggia è Blodewedd che distende le sue dita lunghe come la nona onda del mare, e ogni onda prende le vaghe sembianze di un cavallo in corsa col volto di Rhiannon. Il mare della Terra è una materializzazione del mare cosmico. La linea dell'orizzonte è il trampolino di lancio verso nuovi livelli di esistenza.

"Il sole di Lammas che tramonta sul mare agitato. La Ruota d'Argento volge verso la sua fase discendente. Laggiù, al confine del mondo all'orizzonte in fondo al mare, il Castello di Arianrhod sale a spirale verso la Corona Boreale. Ella ci aspetta, per interrogarci sul cammino compiuto, sul raccolto che stiamo facendo della nostra semina, sulla nostra ennesima presa di consapevolezza che il cammino ci ha ispirato, e ci consegna il nostro nome (la conoscenza di se), le nostre armi (la presa di coscienza della nostra forza e talento), la nostra/o compagna/o (unione ed equilibrio degli opposti in noi): questi doni sono il nutrimento per il futuro. Li assimileremo e ci avvieremo lentamente verso l'ennesimo passaggio della soglia, una delle tante piccole inconsapevoli iniziazioni di cui è costellata la vita mentre gira la Ruota d'Argento di cui Arianrhod (Arian=argento, rhod=Ruota) è la Signora. Ma prima, cercando nel cuore, mentre il frutto cade nella terra, il grano scende sotto la terra e il sole cade nel mare ogni giorno un pò prima, raccogliamo e comprendiamo il nostro raccolto. " (Niv, su FB)












Aggiunta del 01/09/2016:  Tramonto del sole di Agosto

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