giovedì 5 maggio 2016

Ecco l'Estate



"Il mare, sacro ventre della Madre Terra da cui è scaturita la vita, fonte primordiale di nutrimento sulle cui rive sono nate alcune delle prime civiltà primitive, e da sempre oggetto di ammirazione, venerazione o timore dei popoli. Là, a nord-ovest, oltre la nona onda, in un luogo indefinito e sempre diverso, dietro il velo dell'apparenza, Avalon apre le sue nebbie a coloro che, ascoltando il richiamo portato a riva dalle onde, desiderano con il cuore e desiderio puro di rivederla ancora. Non serve partire per un viaggio per mare vero e proprio, Avalon non è un luogo terreno. Bisogna semplicemente volgere lo sguardo all'orizzonte, e con il cuore pronto ad accoglierne la bellezza, aprire gli occhi dell'anima e guardare lontano: questo è l'unico Immram possibile. Scopriremo che Avalon è lì, più vicina di quanto credevamo, mentre svela il suo incanto sollevando la bruma. Avalon è un luogo del cuore, il cuore è l'unica barca che può condurci ad Avalon ed è il luogo dove Essa si rivela." (dal mio vecchio ex-blog Emain Ablach)

Tempo d'Estate: un vestitino leggero sopra un costumino da mare, un paio di ciabattine, un cristallo di rocca che filtra la luce restituendola in tutti i colori dello spettro, una borsettina di paglia con libri e musica, un maglioncino per la stagione ancora troppo fresca, e con il Lupacchiotto siamo partiti per la spiaggia. Il tramonto è sempre il momento più eccitante.

"Sempre il mare, uomo libero, amerai. Perchè il mare è il tuo specchio; tu contempli nell'infinito svolgersi dell'onda l'anima tua...[...] nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha mai conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d'ogni vostro segreto" (Baudelaire)





Fermi sulla riva del mare, ci sentiamo come un vecchio castello un pò abbandonato dove dopo tanto tempo vengono aperte le finestre mentre respiriamo all'unisono con la terra e le onde.
Per quanto io ami la stagione fredda, ho bisogno di luce e tepore che dissolve la gelida umidità che ha caratterizzato il passato inverno povero di neve.
Distendermi al sole, ascoltare il suono della risacca sulla scogliera, passeggiare sotto le stelle, danzare sotto la Luna,  sedermi con una coppa di frutta e gelato sulla veranda di un chioschetto sul mare, perdermi con lo sguardo verso spazi aperti e orizzonti, cercare conchiglie abbandonate sulla sabbia dorata, rigenerarmi con bagni salati, emozionarmi di fronte ad albe rosate, sedermi di notte sulla spiaggia a contare le stelle e osservare la Luna distesa sul mare...questi sono gli strumenti per cambiare aria al castello e rinnovarlo.  


"Immersa tra fili di luce" - vecchia foto per il concorso di Any di anni fa. La adoro.

Tutte le donne sono come il mare, tutte le donne sono stelle che sorgono dal mare, si rigenerano nel mare e governano le maree della vita. Tutte le donne sono come la Luna, la cui luce che brilla sull'acqua è il ritratto delle donne. 

"Io sono la stella che sorge dal mare, il mare del crepuscolo. Porto agli uomini i sogni che governano i loro destini. Porto le maree lunari alle anime degli uomini, le maree che fluiscono e rifluiscono, e fluiscono ancora. Esse sono il mio segreto e appartengono a me. Io sono la Donna Eterna, io sono Colei. Le maree delle anime di tutti gli uomini appartengono a me. Le maree che fluiscono e rifluiscono e fluiscono ancora. Le segrete, silenziose maree che governano gli uomini; esse sono il segreto, e appartengono a me. Dalle mani prendi il tuo destino; il tocco delle mani dona serenità. Queste sono le maree della Luna, e appartengono a me. 
Iside in cielo, Persefone sulla terra, Diana nella luna, ed Ecate. Iside velata, Afrodite dal mare, io sono tutte loro e loro sono viste in me. La Luna piena splende luminosa e alta nel cielo. Ascolto le invocazioni, le ascolto e mi manifesto. Rea, Binah, Gea, vengo da colui che mi invoca: affonda, affonda, affonda ancora di più nel sonno primordiale. Affonda, dimentica, resta immobile e distaccato. Affonda nel cuore più segreto della Terra. Bevi le acque di Persefone, la fonte sacra accanto all'albero sacro. Le acque della vita, della forza e della luce interiore. Gioia eterna estratta dalla profondità della notte. Quindi rialzati rafforzato, con vita e speranza rinnovate, rinato dall'oscurità e dalla solitudine, benedetto dalla benedizione di Persefone, e dalla forza segreta di Rhea, Binah e Gea" (tratto da "La magia della Luna" di Dione Fortune)




Sono passate le sirene chiedendo ritratti di sabbia. Sono passati gli gnometti invitando a mangiare dolcetti sotto gli alberi del bosco incantato. Sono passati gli elfi, ricordando le future feste dei raccolti, una per ogni frutto della terra. Non si può dire di no. E' tempo d'Estate, approfittiamone, per cogliere tutta la bellezza che la Madre ci offre.


Le "Cascate delle Tre Cannelle", il mio adorato magico luogo di pace al Parco Nazionale da me preferito.

E' una bellezza del colore dei campi di grano e delle spighe di lavanda, dei cieli azzurri e delle nuvole di cotone. E' la bellezza della Natura.
Ho una valigia sempre piena di sogni, e come al solito non riuscirò a realizzarli tutti. Inoltre, seppur nella sua bellezza, ormai da anni l'Estate, quando è nel pieno del suo periodo, diventa troppo calda, la terra troppo arsa, l'aria troppo afosa, l'erba troppo secca, la notte troppo animata dal ronzio delle zanzare, le sorgenti troppo asciutte.
Ma io ho nella mente l'Estate che forse i giovanissimi non conosceranno mai.
E' quella disseminata di covoni che con il giallo del fieno spiccano contro l'azzurro intenso del cielo, dei girasoli che ondeggiano al vento mentre cercano il sole, le cicale e la brezza del pomeriggio che ne smorza il canto. Le pinete di mare che profumano di resina, i pascoli verdi che sembrano una tavolozza le cui macchie di colore sono costituite dai fiorellini selvatici, l'odore forte della salsedine la mattina presto sul mare LIMPIDO, le farfalle sui fiori del terrazzo, il pane bagnato con sopra il pomodoro per merenda, le lucciole, a frotte, ovunque, sui campi dietro casa, come fate nelle notti di mezzaestate, che con il mio amico d'infanzia mettevamo dentro ad un bicchiere da tenere sul comodino, e poi ci pentivamo e tornavamo sul campo per liberarle e lasciarle volare insieme alle altre.  
Dove sono finite le lucciole? Quei piccoli insetti che volano creando quello spettacolo di lucine intermittenti che si spostano tra le spighe o sopra l'erba creando l'incanto nelle notti d'Estate non si vedono quasi più.
Rivoglio tutta la bella stagione dei miei ricordi. 
Andarla a cercare è una ragione in più per andare ovunque la Natura è lasciata ancora libera di manifestarsi, e chissà che non riesco a rivedere le lucciole. 



6 commenti:

  1. Ho fatto una giornata sul pc, e non lo facevo da tanto, tantissimo, tempo. Sono cotta.
    Detto questo, il tuo bellissimo post va commentato come si deve, e quindi tornerò in un altro momento. Volevo soltanto dirti che da oggi in poi mi troverai solo come SimonaEmme.

    Un grande abbraccio

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  2. Bellisimo post Nivy, ti leggo sempre molto volentieri e questo lo condivido pure :) Un bacio

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  3. Eccomi.
    Il tuo post è davvero molto bello. Sentito. Adoro l'estate, adoro l'acqua, il mare, le farfalle. Ogni volta cerco di catturare l'essenza stessa di questa stagione, e c'è chi lo sa fare molto bene. Tu sei tra quelle che sanno cogliere il vero significato della parola ESTATE.

    Un abbraccio

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  4. Tra parentesi anch'io voglio le lucciole! ;)

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  5. Tra parentesi anch'io voglio le lucciole! ;)

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  6. Eccomi.
    Il tuo post è davvero molto bello. Sentito. Adoro l'estate, adoro l'acqua, il mare, le farfalle. Ogni volta cerco di catturare l'essenza stessa di questa stagione, e c'è chi lo sa fare molto bene. Tu sei tra quelle che sanno cogliere il vero significato della parola ESTATE.

    Un abbraccio

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