martedì 1 marzo 2016

Viaggi tra i popoli ancestrali



Stonehenge


Nel 2007 ho iniziato una serie di viaggi per andare a scoprire le terre celtiche lette nei libri, seguendo le tracce indicate dagli storici ma anche dai miti e dalle leggende. Ovviamente il punto centrale era Re Artù e Avalon, ma anche i Tuatha De Danann, i Fianna, i guerrieri dell'Ulster, Cuchulainn ecc.… ecc.. . Lo scopo era non solo il puro viaggiare, ma anche il percorrere quei luoghi, conoscerli, vedere cosa c'è di nuovo e di antico, respirarne l'aria, mandare luce agli antenati ancestrali delle nostre civiltà, un piccolo seme di luce da aggiungere a quello di altri per una possibile guarigione karmica delle società odierne. Volevo camminare sulla leggenda, respirarla, toccarla, invece di limitarmi a sognarla solamente. Credo che non si possa parlare o scrivere  di qualcosa senza avere mai visto, conosciuto ed esperito. Inutile dire che non ho fatto questi viaggi tutti insieme lo stesso anno. Metterò solo poche immagini e non di tutto.
Ovviamente ho iniziato dal tour di Londra, visitando la città (si può andare in UK e non visitare Londra?), e fra le solite cose turistiche dove vanno tutti, ho visto anche la cosiddetta "Torre di Londra" (che non è una torre) dove il mito vuole sia sepolta la testa di Bran, fratello di Branwen (dai Mabinogion) per proteggere l'Isola. Una volta usciti da Londra, la prima tappa fu Stonhenge, e la seconda Glastonbury (ma ne parlerò meglio in futuro in un altro post). Dormivamo a Bath, per cui abbiamo avuto modo di visitare la città, dove si trovano le antiche terme romane di Aquae Sulis, dedicate alla Dea Sulis Minerva e le Suleviae, e che sorgevano su un sito celtico sacro di fonti termali dedicato alla dea celtica Sulis. 
Passando in Galles, si entra nella terra dei racconti dei Mabinogion, ma vi sono anche dei luoghi particolari dove si dice che potrebbero avere un legame "storico" con Re Artù.
Il primo è Caerleon: questo anfiteatro viene ritenuto il luogo dove un Ar Ri (grande re o re dei re) riunì tutti i re per una grande tavola rotonda. Il sito è di costruzione romana, e gli storici affermano che Re Artù poteva essere un condottiero romano di madre inglese di nome Artorius, o meglio Lucius Artorius Castos, che avrebbe difeso la Britannia dai sassoni quando i romani abbandonarono quelle terre, nella cosiddetta "Dark Age" della Britannia. Vicino a Caerleon si trova Cardiff, dove c'è un rinomato castello da visitare. 
Salendo a Llangolen, attraversando il leggendario Gwynedd si trova il castello diroccato di Dinas Bran (fortezza dei corvi), le cui rovine sorgono su quello che era un sito dell'età del ferro e che alcuni associano al gigantesco dio Bran Bedigeidfran e Branwen citati nei Mabinogion. 
Sulla costa ad ovest, troviamo la tristemente rinomata Isola di Mona (Ynis Mon), dove i romani trucidarono i druidi e ne distrussero il loro sito sacro. Dato che era la "sede principale" di sacerdotesse e druidi, secondo alcuni potrebbe essere una delle varie isole in lizza per essere considerate l'antica Avalon/Ynis Afallach. Si dice che era piena di querce, ma i romani dettero fuoco a tutto. Vi è ancora un antico sito preistorico, Bryn Celli Ddu ("collinetta nel boschetto scuro"), dove qualche druido odierno va a compiere riti legati ai solstizi. 
Per andare in Scozia si passa dalla zona dei laghi. E' qui che alcuni studiosi, August Hunt, Steve Blake e Scott Lloyd, hanno trasferito tutta la realtà storica relativa ad Avalon e Re Artù, seguendo alcuni antichi documenti storici. Secondo loro tutta la storia si sarebbe svolta intorno al Solway Firth, e individuano vicino alla zona dei grandi laghi un regno detto di "Afallach", dove il signore di questo regno aveva 9 figlie, tutte sorelle, sacerdotesse di antichi culti, che possono essere le cosiddette "9 morgane" di cui parla Goffredo de Monmouth. Nella zona dei grandi laghi c'è anche la casa di Beatrix Potter, una famosa illustratrice di libri per bambini di fine '800 prima metà'900, che comprò tutta quella zona, che lei amava molto, per preservarla dallo sfruttamento e salvare la natura e gli agricoltori. Una gran donna, che se ne avessi avuto notizia quando ero là, sarei andata a visitarne la casa. Da lì si passa il Vallo di Adriano, probabilmente presieduto dalle legioni di Lucius Artorius, e si arriva in Scozia, terra di gaelici ma anche e soprattutto delle antiche popolazioni dei Pitti e degli Scoti. Sembra che Ginevra fosse probabilmente una regina guerriera dei Pitti, e che il matrimonio con Artù servì a suggellare una pace con i popoli d'oltre vallo. 
In Scozia ho visto un sacco di castelli (Campbell Castle, tutto nel bosco, Blackness Castle sul mare, il maestoso Glamis Castle, Dunrobin Castel, Dunstaffage Castle, Inverary Castle ecc.. ecc.. ) e ad un certo punto non ne potevamo più di visitar castelli, comunque tutti belli e suggestivi, ognuno a modo suo. Bellissimo il paesaggio delle Highlands, dove ho lasciato il cuore: brughiere verdissime, magari un po' troppo umide, ma dove lo sguardo spazia verso linee di orizzonte lontane. Ovviamente abbiamo visitato Edimburgo, che ritengo essere una delle più belle città d'Europa, compresa la "Roslin Chapel", diventata famosa per il libro "il Codice da Vinci" (che io non ho letto, ma il Lupacchiotto sì), abbiamo attraversato le Grampians Mountains, non ci siamo fatti mancare il famoso lago di Lochness, e siamo andati a vedere i luoghi del brigante/eroe Rob Roy ma soprattutto del più grande condottiero celtico, William Wallace, conosciuto con il nome di Braveheart. Ci siamo fermati a Oban, sulla costa ovest, abbiamo attraversato il Ben Nevis, e in tutto questo giro ho deciso che la Scozia è il paese più bello del mondo da visitare. A Lochness c'è un castello diroccato di cui non si sa molto. Bellissimi ed arroccati, il castello di Edimburgo, di Stirling, e di Stoneheaven, che ho visto tra le nebbie. Ad Edimburgo è custodita la "pietra del destino" (Lias Fail) che si dice sceglieva i Re e che era stata donata dai Tuatha de Danann. Il castello di Eilan Donan (che appare nel film "Highlander") si trova vicino al ponte per andare all'Isola di Skye. In tutta questa zona risuona il nome dell'eroe dell'Ulster chiamato Cuchulainn, che venne in questi luoghi per apprendere l'arte del guerriero dalla maestra Skye e le sue guerriere. Una di esse rimase incinta, ma lui non lo sapeva. Quando il fanciullo divenne grande, ella lo mandò dal padre al di là del mare, ma Cuchulainn, ignaro di avere un figlio, lo uccise e poi si disperò nel momento in cui apprese di chi si trattava. Forse è da lui che è nato il detto "è una testa calda" :))
La cosa che mi ha colpito di più è quel manto di muschi e licheni che ricopre tutto, anche le montagne, come un morbido tappeto. 
Ci sarebbero state ancora alcune cose da vedere, come la pietra spaccata di Branwen, la pietra bucata di Llew Llaw Giffes, attraverso cui passò la freccia con cui colpì il suo rivale, le pietre che rappresentano la casa della Cailleach, il Llyn Tegid o lago di Cerridwen, ma è già sufficiente essere stata in quei luoghi. In una vacanza non si può vedere tutto, e noi, in giro per la GB, oltre ad aver camminato molto per quelle lande desolate, abbiamo fatto anche duemila chilometri con la guida al contrario! 



La Torre di Londra

Entrata di Acquae Sulis

Caerleon

Castello di Cardiff (uno scorcio di una parte)

Le rovine di "Dinas Bran" a Llangolen

Sito preistorico "Bryn Celli Ddu" sull'isola di Mona

Piccolo scorcio sul lago di Windermere, zona dei grandi laghi

Vallo di Adriano

Piccolo scorcio del Castello di Edimburgo

Monumento a Braveheart (a sx) e scorcio del Castello di Stirling (a dx)

"Dunnottar Castle"  a Stoneheaven

Uno sguardo sulle Highlands

"Urquart Castle" a Lochness - Inverness

Eilan Donan Castle

Paesaggio Isola di Skye

Percorrendo la zona del Ben Nevis, una delle rare montagne scozzesi


"Home from the Hills" musica dal film dedicato ad un eroe scozzese "Rob Roy"


IRLANDA

Essa è veramente l'Isola di Smeraldo: i prati hanno un colore verde che sembra fosforescente. La gente è allegra e gentile, e il paesaggio pare talvolta uscito da un film fantasy, perché certe case sembrano uscite da una fiaba e abitate dalle fate. Qui hanno origine i popoli gaelici, che si spostarono in Britannia e in Bretagna. Le leggende che sono nate qui ci raccontano di guerrieri impavidi e capaci di fare cose impossibili: la colpa è dei bardi, che enfatizzavano fino all'esagerazione le gesta dei loro eroi. Ma in Irlanda la Dea è estremamente presente: Ana/Aine, il suo alter ego invernale la Black Annis e soprattutto la Dea Brigit (dea e santa) sono ancora considerate. Di Kildare e della Dea Brigit ne ho parlato nel post precedenti. Ma veniamo ai Tuatha de Danann: essi sono considerati un popolo di persone dai grandi poteri e conoscenze, che discendevano da una Dea di nome Dana (o almeno questa è l'interpretazione dei celtisti ottocenteschi). In realtà le loro storie sono piene di donne speciali: Macha, veloce più di un cavallo, che maledì i guerrieri dell'Ulster alle doglie del parto per averla costretta a correre una gara mentre era incinta. La Dea Morrigan, spietata signora della morte e paradossalmente della fertilità. La Regina Maeb, la cui tomba svetta in cima alla collina sopra il sito preistorico di Carrowmore, e che è un tumulo così enorme che si vede benissimo dal basso. Ella fece guerra al Re dell'Ulster, ma trovò Cuchulainn, il guerriero più potente di tutti poiché figlio del Dio Lugh, a metterle i bastoni fra le ruote. In Irlanda ci sono grandissimi siti preistorici: il più famoso di tutti è Newgrange e tutta la zona limitrofa, come quella denominata "Knowth", un'area grandissima piena di tumuli ricoperti di erba, alcuni molto grandi, e tracce di insediamenti. All'esterno di essi vi sono grosse pietre di sostegno tutte incise a spirali, cerchi onde, e segni a V che la famosa archeologa Gimbutas chiamava "chevron". Il fiume Boyne, nella cui valle si trovano questi siti, prende il nome dalla Dea Boann.
L'Irlanda è anche terra di santi, come il famoso San Patrizio, che cristianizzò tutta l'Irlanda, per cui vi sono molte vecchie e suggestive abbazie, ma il cristianesimo celtico reca ancora molto i segni del paganesimo. 
Ovviamente non mancano i castelli. Singolare è il Blarney Castle, dove se baci una determinata pietra avrai il dono dell'eloquenza, e fuori c'è un giardino bellissimo, che sembra veramente da favola, dove c'è una scala dei desideri, le pietre dei druidi, una pietra delle streghe, e un "altare sacrificale" (che poi è una grossa pietra distesa). Vi sono numerosi parchi naturali lussureggianti, ed è molto bello fare il giro del cosiddetto Ring of Kerry. Ovviamente, anche qui si parte dalla capitale, Dublino, molto carina, ma ve la risparmio. Una nota a parte la merita la collina di Tara: non c'è molto sopra, ma è un sito antico, dove i fossati raccontano la presenza di una importante costruzione in legno. Nella foto qui sotto si vede il punto dove era la pietra che tuonava quando chi era degno di essere Re vi sedeva sopra, e sullo sfondo c' una sorta di tumulo detto Dumha na nGail (collina degli ostaggi). Alcuni cartelli indicano il nome di alcuni punti del sito: Cormac's House, e Grainees's Fort o sala dei banchetti. E' qui che il Dio Lugh andò ad offrire i suoi servigi al Re, e siccome nel castello erano già presenti persone che sapevano fare le stesse cose per cui egli si proponeva, si offrì di essere il "samildanach" ovvero il tuttofare.


La collina di Tara, dove risiedeva l'Ard Ri


Un piccolo scorcio dei tumuli più piccoli di Knowth, nella Boyne Valley

Una pietra sui fianchi di un tumulo di Knowth

L'entrata del maestoso e famoso Newgrange

Pietra con bassorilievi sul fianco di Newgrange

Una delle costruzioni preistoriche di pietre a Carrowmore

Trim Castle

Clonmacnoise Abbey

Ross Abbey

Dungaire Castle


Grange Stone Circle - Lough Gur





Paesaggio dal Ring of Kerry

Blarney Castle

Rock of Cashel




BRETAGNA

La Bretagna (Francia) è a mio avviso la regione più bella della Francia, perlomeno di quella che ho visto io. E' battuta dai venti dell'Atlantico da Nord Ovest, vi sono siti preistorici immensi e perfettamente conservati, paesini medioevali stupendi e castelli da favola. Le maree crescono la sera, e la mattina in certi luoghi si ritirano così tanto da poter raggiungere isole a piedi. Il luogo che mi ha spinto ad andare qui è stata la foresta di Broceliande: essa contiene numerose leggende relative al Mago Merlino, imprigionato nella sua tomba di pietra dalla dama Viviana. La fonte di Barenton è citata nella leggenda della Dama della Fonte. Carnac è il sito più grande di pietre erette del mondo. Ci sono chilometri di allineamenti continuativi che si dividono in quelli di Menec, Kermario, Kerkado e i giganti di Kerzerho. Il Cairn di Barnenez, in cima alla collina sul golfo di Morlaix, è stupendo perchè non solo è enorme, ma perfettamente integro e vi si gode una vista stupenda sul golfo sottostante. 
Da Pointe Raz si intravede sul mare una striscia di terra che rappresenta L'Ile de Seine, dove storicamente vivevano alcune sacerdotesse dedite a culti, secondo alcuni, dionisiaci. Il fatto è che anche l'isola di Sena è a ovest, non lontanissima da terra, e data la presenza delle sacerdotesse, considerata una possibile Avalon. Stessa cosa vale per Mont St. Michel, luogo famosissimo in Normandia al confine con la Bretagna, che si raggiunge in auto quando si ritirano le maree. In Bretagna la leggenda è ovunque. A Mont Saint Michel c'è una famosissima abbazia dedicata a San Michele per schiacciare ogni presenza pagana nel sito in questione. Per quanto riguarda il mito arturiano, questi luoghi appartengono soprattutto alla leggenda medioevale del periodo cavalleresco.




Castello di Comper (si dice che sul lago vi sia la casa incantata e invisibile di Viviana) - Broceliande




Hostié de Viviane - Broceliande

Chiesa di Trehorenteuc - Broceliande

Castello di Trecesson (Broceliande)

Carnac - Giganti di Kerzerho

Carnac - allineamenti di Menec

Carnac - Allineamenti di Kermario

Carnac - Dolmen di Kercado


Pietra con rilievi nel tumulo "Er Grah" a Locmariaquer

Questo Menhir, in piedi, era alto 20 mt. Non si sa perché lo abbatterono


Poimte Raz




La Roche aux Fees




Torre di Melusina nel castello di Fougeres



Piazzetta a Dinan

"Fort la Latte", sulla Cote Emeraude

Effetto delle maree sulla spiaggia della città dei pirati, St. Malò


NORVEGIA

Non c'entra niente con i celti e Re Artù…. o forse sì. In molti musei e castelli della Britannia e della Francia si trovano oggetti appartenuti ai popoli normanni, i cosiddetti vichinghi, che hanno ovviamente influenzato la cultura dei paesi che hanno invaso e conquistato. Per questo, e per curiosità di vedere il sole a mezzanotte, sono andata nelle terre dei normanni, e sono rimasta colpita dalla bellezza di quei luoghi, ma soprattutto da come è organizzata bene la loro società oggi. Un tempo lo era sicuramente molto meno: i normanni vivevano tra i ghiacci, per questo andavano sempre in cerca di terre fertili che conquistavano purtroppo con feroci massacri e violenza. Vi sono tracce dei normanni ovunque, anche in Italia abbiamo moltissime testimonianze del loro passaggio e della loro presenza. Ad ogni modo, la Norvegia è un paese stupendo. L'ho visitata costa a costa da nord a sud, ma metterò solo alcune immagini di ciò che mi ha colpito di più.


Tra le montagne di Flo

Geiranger Fiord

Capo Nord

Isole Lofoten

Tromso

Quartere "Byggen" a Bergen

Finestre a Trondheim

Cascata sopra Andalsness

Ghiaccio a Giugno ad Andalsness

Sopra la Via dei Troll

Magnifico spettacolo del Sole di Mezanotte

N.b.: Alcune foto hanno sopra la scritta del nome del luogo. E' che non mi andava di rifarle tutte e quelle erano già state preparate al tempo di quei viaggi per il mio ex-blog EmainAblach. 

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