lunedì 21 marzo 2016

Emersione


"Sono colei che è la Madre Naturale di tutte le cose, maestra e governatrice di tutti gli elementi, la progenie iniziale dei mondi, il capo dei poteri divini, Regina di tutti coloro che sono nell'Aldilà, la più importante di coloro che abitano sopra, manifestazione da sola e sotto una sola forma di tutti gli Dei e di tutte le Dee" (Lucius Apuleius)

Sulla terra sono molteplici le forme che la Madre di tutte le cose assume, e questo momento di nascita è particolarmente propizio per osservare quanta bellezza c'è in questa sua manifestazione.
Cammini in un prato e vedi stelle tra l'erba. Se poi guardi bene scopri che ci sono stelle nelle stelle.


Siamo tutti figli e figlie di questa bellezza, e allo stesso tempo siamo la manifestazione tangibile e materiale della Madre. 

"L'universo è pervaso da un flusso continuo di energia di cui tutto e tutti siamo parte. Il mondo fenomenico non è che la manifestazione tangibile di questa energia. Per questo l'evoluzione visibile che avviene nella vita materiale, e quindi anche nell'essere umano, è espressione di una evoluzione avvenuta a livello più alto, sottile, invisibile, e viceversa. Tutto è unito, il senso di separazione è illusione e inganno. 
La fonte di questo flusso di energia e il mare che ne deriva sono inscindibili e quindi sono la stessa cosa. Tale fonte, primordiale, originaria di tutto, sacra e divina, non ha caratteristiche particolari ne di genere, ne di forma, ne di colore, ne di specie, ne di altro tipo, non è né Dea né Dio, eppure contiene in se il potenziale per essere ogni cosa e quindi è un numero infinito di sfumature tutte fuse insieme ma che determinano la varietà infinita di tutti mondi di ogni livello di esistenza e di tutta la vita in essi. Tutto è parte dello stesso mare e fonte, quindi tutto è unito. Ognuno può prendere consapevolezza di questo flusso/mare/fonte di divina energia vitale passando attraverso quei "colori" è "sfumature" che sente più simili a se, poiché ognuno di noi è parte di quel mare. Personalmente riesco a percepire tutto questo partendo dai suoi colori più femminili in tutte le sue sfumature, poiché sono quelli che, in quanto donna, più mi contraddistinguono ma tenendo conto che io e qualsiasi altro essere vivente portiamo in noi l'infinito di tutti i colori, oltre che essere sempre in questo flusso di energia che ha in sé il potenziale di tutto. È la proporzione diversa di quei colori in ogni essere vivente, pianeta, galassia, mondo che ne determina la assoluta unicità. Non esiste nulla che venga replicato proprio identico per due volte. Eppure, in tutta questa varietà, l'armonia naturale è perfetta e risponde a leggi perfette. Questo è possibile proprio perché siamo tutte cellule dello stesso mare, acqua della stessa fonte, parte dello stesso flusso di energia. Il senso di separazione è una percezione distorta dall'Ego. In questo flusso universale vive la nostra Madre Terra, e noi su di Lei. La Madre Terra è l'espressione di quell'Universo che è più vicina a noi e di cui siamo parte. Dato che non c'è separazione, rispettando e onorando la Madre Terra, la sua Natura e la vita su di Essa, rispettiamo e onoriamo il creato intero" (Io, Niv.)


E' stupefacente la trasformazione di questa manifestazione nelle sue fasi di sviluppo. 
Qui sotto, le stesse gemme pelose della foto nel post precedente sono diventate un tripudio di stami, come fuochi d'artificio.


Il paesaggio cambia, diventa una festa di colori, di brezza e di luce. Si risveglia il ricordo di quando ero fanciullina, di una primavera fatta di scampanii pasquali, di uova colorate e coniglietti. Ricordo i primi pic nic, le prime rondini, la mia bici blu e polvere di stelle con la quale scorrazzavo per le campagne dietro casa con il mio amico fraterno, tra i papaveri rossi e le farfalle. 

Camminando nel silenzio, in mezzo a questa meraviglia, sotto ad un cielo azzurro con le fresche mani del vento tra i capelli, mi sento rinascere, mi sento grata  verso la vita, la natura, e anche l'umanità: capisco che tutte le persone che ho incontrato nella mia vita, sia quelle amiche che, e forse soprattutto, quelle ostili, non erano lì per caso ma per insegnarmi qualcosa. 
Gli altri arrivano come uno specchio, e negli aspetti che ci piacciono o non ci piacciono di loro, capiamo cosa è che ci piace e non ci piace di noi stessi. 
Mi capita talvolta (anche di recente) di vedere chi, odiando qualcuno, si infuria se sente dire "ti stai comportando come lei/lui", e non capisce che se prova quel sentimento avverso nei confronti dell'altra persona è proprio perchè essi/e si somigliano, e in realtà odia nell'altra persona quegli aspetti di sè che rifiuta o cerca di nascondere, ma non riuscendoci li camuffa anche a se stesso/a sotto una veste diversa. Spesso l'ingratitudine e l'EGOismo si rivelano le "qualità" più difficile da mascherare. 
Dico a tutti grazie, un vero grazie, dal cuore, perchè da tali esempi ho capito chi sono, chi non sono e chi non voglio essere o fare.
Ho rimuginato un pò su questo nelle ultime settimane (lo avevo già detto), e ho rispolverato mio malgrado vari ricordi, ho cercato il senso delle cose, della mia vita che a volte, curiosamente, sembra non averne, dei sogni caduti e a volte dissolti.
Ora, in queste energie, con affetto e gratitudine, è il momento di lasciare andare in un pensiero di luce (sincero, dal cuore) persone e situazioni che non fanno più parte del mio presente, chiudere a chiave la porta che guarda indietro, abbandonare le vecchie sponde puntando verso il mare aperto e non pensarci più.

"Alla fine sono arrivata  a credere in una ricerca che io chiamo la "Fisica dell'Anima", una forza della natura governata da leggi reali quanto la legge di gravità. La regola di questo principio funziona più o meno così: se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua vecchia casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa" (Elizabeth Gilbert, dal film "Mangia Prega Ama" di Ryan Murphy, tratto da libro omonimo).

Quindi, basta rimuginare. E' il momento di rimettersi in viaggio. :) ....


...... verso nuove sponde e, possibilmente, nuove risposte.

Mia vecchia foto: Giardini di Chalice Well-Fonte Rossa, Glastonbury (la Avalon di alcune leggende) UK
Disse Morgana, dopo che i popoli della guerra presero il sopravvento e la Dea (pacifica, legata alla Natura) fu dimenticata: "(n.b.davanti ad una statua di una Dea trasformata in Maria) ...finchè alla fine mi resi conto che la Dea era sopravvissuta, non era stata distrutta. Aveva semplicemente assunto un'altra incarnazione e forse un giorno le generazioni future saranno in grado di farla tornare come noi la conosciamo, nella gloria di Avalon" (dal film "Le nebbie di Avalon" dal libro di M.Z.Bradley)

Aggiornamento 5/4/2016: La bellezza di Madre Natura



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