lunedì 1 febbraio 2016

La luce e i doni di Brigid


Brigid Cross                                                                                      "Brigid" dipinta da Wendi Andrew

C'era una luce speciale stamani nell'aria. Era la luce di Brigid, ovvero la luce che risveglia la natura, la scintilla che accende la vita nelle radici delle piante, i raggi tiepidi che scaldano l'anima, confortano la mente e guariscono il cuore. Tutta la natura intorno si risveglia, gli alberi hanno già i rami colmi di gemmine legnose, alcune sono già aperte e la mimosa è un tripudio di fiori. Candele bianche si sono accese intorno al simbolo principale di questa antica Dea, la Brigid Cross, per ricordare la fiamma che veniva tenuta sempre viva dalle sue sacerdotesse e custodi al tempio che sorgeva la dove oggi si trova la cattedrale di Kildare. Non farò la lezioncina su chi è Brigid, cosa ci racconta la storia in merito a colei che oggi è personificata nella figura di Santa Brigida di Kildare, e quanto di origine pagana vi sia nella festa che oggi chiamiamo "La Candelora" che ha sostituito quella più antica nominata Imbolc a Lei dedicata. Sul web si trovano quantità industriali di articoli scritti sia da parte di studiosi che di semplici appassionati dell'argomento. 
Preferisco porre l'accento invece su quanto Ella sia capace di toccare il cuore, guarire, ispirare, scaldare. Come dicevo, stamani c'era una luce speciale, bianca, e brillante, capace di rendere lucide le foglie, di accarezzare i colori, di abbracciare delicatamente tutte le cose e gli esseri viventi, senza ferire gli occhi, senza aggredire. Sotto quella luce tutto sembrava nuovo e pulito. 
E' stato un bel risveglio, che seguiva una notte importante in cui, in un sogno lucido, ho potuto abbracciare una delle tre persone fondamentali nella mia vita, che non avevo fatto in tempo ad abbracciare prima che se ne andasse. E' stato un sogno di guarigione, un nodo che mi portavo dentro da mesi si è sciolto, e mi sento molto grata per tutto ciò. Trovo che sotto questa luce sia il momento ideale per fare un passo indietro, ripulire i pensieri, ricreare chiarezza nella mente, riorganizzare le idee, riportare purezza nel cuore, inviare luce alle persone o alle situazioni che ne hanno bisogno, disintossicarsi e guardare avanti pur rimanendo centrati nel qui e ora. 
Si dice che il bucaneve sia il fiore di Brigid, dato che in questo periodo lo possiamo vedere emergere dalla neve con il suo candido fiorellino bianco. Io però ho da dedicarle solo un bellissimo ciclamino, che in questo periodo sta dando il massimo di sé.




Questo fine settimana ho ricevuto in dono una straordinaria piccola Selenite (da non confondere con la Pietra di Luna!). Portava con se anche un messaggio bellissimo, ma direi che è proprio una delle pietre più adatte da affiancare a questo momento e a Brigid. E' di un bianco puro, trasparente e opalescente. Ricorda un pezzo di neve ghiacciata, e porta il nome della luminosa Dea lunare Selene, E' una pietra che richiama su di noi luce dell'Universo, candore, purezza, e  spazzola via le memorie e le energie vecchie, polverose, pesanti, inutili e stagnanti dalle case, dagli oggetti e da noi stessi, proprio come la luce di Brigid. Ricevere una pietra è come ricevere un messaggio. Per me è stato un dono di Brigid, che mi esorta a capire di cosa ho bisogno per tenere aperta quella porticina che mi permette di camminare sul giusto sentiero e quale parte di me attrae certe energie che invece devo identificare o risolvere; la vita è un insegnamento, e fino a che non abbiamo superato l'esame, andremo inconsapevolmente a cercarci sempre le stesse situazioni per poterlo ripetere. 

N.B. - Una curiosità: la Selenite è un solfato di calcio bi-idrato, ovvero "gesso", che sottoposto a certe temperature e alla pressione delle profondità della terra diventa questa bellissima pietra. Famosissima è la Miniera di Naica, in Messico, che rappresenta un immenso "geode" tutto coperto di questi cristalli ma di dimensioni enormi: alcuni raggiungono anche i 15 metri di lunghezza e 2 mt di diametro. Credo sia la più strabiliante meraviglia che esista in Terra. Al suo interno umidità e calore (sui 48°) sono altissimi, e senza opportune tute e attrezzature si rischia di venir cotti al vapore (R.I.P.)  in breve tempo. (qui sotto, una immagine presa dal web):




Miniera di Naica, stato di Chihuahua - Messico, con gli enormi cristalli di Selenite

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