mercoledì 7 novembre 2018

Meraviglia

Monte Sirente


Con la Luna Nuova di oggi finisce il periodo di passaggio che ci ha accompagnato verso un nuovo ciclo annuale, e si entra in quella fase stagionale in cui si entra nella profonda caverna interiore a recuperare la più brillante pepita dorata dell'anima. L'autunno, per gli antichi celti, lasciava il passo all'inverno, e non sbagliavano. Lo possiamo vedere nella pioggerellina fredda e fine che scende nel bosco come una nebbiolina, nelle nuvole pesanti che scivolano tra le montagne e cadono verso il basso, nei rami che iniziano ad essere spogli, nei tappeti rossi di foglie morte tra le radici. 
Possiamo ancora ammirare l'eredità dell'autunno nella varietà di colori caldi, gialli, arancioni, ruggine, rosso, sugli alberi che si attardano a lasciar andare le foglie. 
Mi immagino la casa dei sogni, alla periferia di un paesino antico le cui pietre potrebbero raccontare centinaia di anni di storie, e situata al limitare di questa variopinta meraviglia. 
Mi vedo che cammino nel bosco, con i capelli arricciati dall'umidità, in cerca di rami secchi per il fuoco. Mi immagino in questa bella e antica casa, con il caminetto acceso, che mi prendo una pausa intanto che dipingo, ricamo, creo, e mi avvicino alla finestra di legno leggermente appannata, con in mano una tazza di tè caldo e fumante, mentre gli occhi divorano tanta meraviglia.  







Aggettivi: silente, ambrato, umido, nebbioso, addormentato, incantato, abbandonato, disabitato, scheletrico, odoroso, variopinto, ingrigito (controsenso), ventoso, nuvoloso, crepuscolare, fumoso (di camino)… meraviglia!






Questo è per me il sacro nel materiale e profano. E' una associazione possibile solo con tutto ciò che è naturale e puro, o forse anche con l'arte e l'artigianato creativo. Non con il cemento. Non con il denaro. Non con il potere. Semmai con il muschio, le felci, i licheni. Perché Avalon non è solo su una collina di Glastonbury. Avalon riflette la sua bellezza nella natura di questa Terra e viceversa, tanto nelle sue foreste quanto nei suoi deserti.

Ho un cassetto pieno di tele ricamate, che descrivono stagioni, animali, streghine, zucche e scene natalizie. Sono sempre lì, che aspettano di andare a decorare la casa dei sogni, sui monti, vicino al bosco Intanto mi godo la casa che ho, con le finestre sul cielo e un bellissimo panorama sulla città più bella del mondo. 

Ed ora entro in modalità "sta arrivando Natale". Purtroppo il negozio dove compravo le bellissime palle artigianali che appendo al mio albero ha chiuso. Ogni anno ne compravo una, di questi tempi aveva già addobbato le vetrine di luci e di scene natalizie, ed io stavo decidendo quale nuova palla per l'abete di Yule avrei acquistato. Dovrò trovarmi un altro negozio, però era bello averlo quasi sotto casa.  
Ma cosa c'è di meglio oggi di un bel film "natalizio" come lo Schiaccianoci e i Quattro Regni per iniziare questo nuovo anno di cicli stagionali e in particolare il periodo che conduce a Yule? Anzi...mi chiedo perché non lo hanno messo nelle sale a Natale!
L'ho trovato stupendo (non sono una esperta di cinema), anche se la storia ricorda un po' Alice nel Paese delle Meraviglie, ed è un viaggio iniziatico che comincia con il passaggio in un tunnel seguendo una sorta di filo di Arianna. In questo viaggio, che avviene in un mondo fantastico e pieno di simbolismi, una fanciulla bellissima, dopo la morte della madre che ha portato smarrimento in famiglia, trova in sè la forza e le capacità che le servono per andare avanti e credere in se stessa. In poche parole, diventa sovrana di Sè. Mi sono innamorata di tutti i vestiti della protagonista Clara. Solo il doppiaggio non mi ha sempre convinto. Le immagini sono incantevoli, le scene sono perfette, la musica bellissima, e ci sono anche dei brevi inserimenti di balletto classico che sono splendidi, anche perchè eseguiti da grandi ballerini. C'è persino una delle mie attrici preferite: Helen Mirren. Alcune scene sono così belle che fanno sgranare gli occhi. Sono sempre molto sensibile ai film che si svolgono in realtà oltremondane. Lo so, è un film per ragazzine…. 


Clara e il Re del Regno dei Fiocchi di Neve. 


…ma bisogna sempre restare bambine/i, almeno un pochino. E' dalla nostra parte bambina che nascono la fantasia, l'immaginazione, l'entusiasmo, la leggerezza. Cosa sarebbe la nostra vita senza immaginazione!!?!?!

"Notate gli splendidi oracoli che ci offre la natura nel viso e nel comportamento dei fanciulli, degli infanti e degli animali! Essi non hanno mai quell'animo diviso e ribelle, quella sfiducia che ci prende solo perchè la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che ostacolano un nostro scopo. La loro mente è integra, i loro occhi indomiti: guardando i loro volti restiamo confusi e perplessi. L'infanzia non si conforma a niente e tutto si conforma ad essa ..." (da "Fiducia in se stessi" di Ralph W. Emerson)


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11/11 San Martino 
(che qualcuno chiama "estate")
(Aggiornamento: Monte Livata) A quanto pare, non piove per sempre. E quando esce il sole, il bosco si rilassa e si riposa, spoglio, sotto i suoi tiepidi raggi, mentre le nuvole fanno capolino tra le cime dei rami. Per apprezzarlo serve un po' di "streghitudine".


Sentiero verso "Acqua del Piccione"