martedì 4 dicembre 2018

Tra le lucine sfavillanti....


Dal "film di Natale" per eccellenza: "A Christmas Carol"

… con il prossimo week-end dell'8 Dicembre per me iniziano le feste. Nella mia Avalon sfavillano le candele, si accordano gli strumenti, ci si prepara alle favole, al profumo di zenzero e cannella, a fiocchi rossi su affettuosi pensieri, a momenti sospesi, alle risa, al gioco, e.... ai silenzi, quelli profondi della notte più lunga, col cuore pieno di speranza, o quelli gelidi (forse) della coperta sotto cui Madre Natura dorme. E intanto sul lago scende come ogni anno il velo di nebbie.
Mi riaffaccerò solo se avrò altre foto di neve da aggiungere qui. Ma se accadrà, saranno senza parole, come quel sacro silenzio ammantato di bianco. Felici giorni di preparativi, Buon Natale e Buon Anno. 

(Torno, forse, dopo l'Epifania)



lunedì 3 dicembre 2018

E' quasi Natale


Ho finalmente trovato le nuove decorazioni per il mio alberello natalizio: una "mela d'argento" (molto "avaloniana", che va a far compagnia al cigno), e due palline molto belle e scintillanti.  Ora sono già in bella mostra sul mio abete casalingo (finto, non mi piace far soffrire gli alberi) che ho fatto il 1 Dicembre, dopo che ero tornata da una gita in montagna, ma all'idea di montare il mio albero e vederlo luccicare in queste lunghe notti invernali mi sono messa subito al lavoro con accanto una bella mug piena di caffè… d'orzo :)). 

Gran Sasso

Oltre alle decorazioni, ho trovato una bellissima tazza nuova con i disegni molto invernali, che era confezionata in una splendida scatola adornata con gli stessi pettirosso della tazza, e che ora mi sarà utilissima per mettere fili, colori e altre cose varie. 
Tornando al mio alberello, ho una piccola tradizione: possiedo una decorazione che consiste in una palla di porcellana della Villeroy e Boch. Anche se sembra tutta un pezzo, in realtà è divisa in due parti e ci sono due potenti calamite che la tengono insieme. E' una sorta quindi di "palla scatolina". Dopo aver finito l'albero, prendo carta, colori e glitter, e così creo e scrivo una piccola letterina a Babbo Natale. Ogni desiderio lo penso con intensità, e lo imprimo sulla carta sia energeticamente che con l'inchiostro. Quando ho finito di scrivere, raddoppio la letterina in modo che entri nella "palla scatolina", e ce la lascio fino alla notte del 21, ovvero del solstizio. Così essa si carica dello spirito natalizio. Il 22 mattina, estraggo la letterina dalla palla e la brucio senza aprirla, ovvero, non la rileggo. Secondo una regola del "pensiero quantico" per cui bisogna lasciare andare le nostre visioni positive affinché possano scorrere dalla polarità in cui si trovano all'altra opposta e quindi, in quel flusso, manifestarsi, in questo modo evito di bloccare i miei desideri, me ne distacco. Dopodiché, andrà come andrà, tanto spesso non ricordo nemmeno cosa ci avevo scritto. Chissà che Babbo Natale la notte del 24 o nei giorni seguenti del nuovo anno non mi porti qualche "dono" (e raramente si tratta di cose materiali) fra quello che ho chiesto. 

Quest'anno sarà un Natale più "danzato". Ultimamente io e il Lupacchiotto abbiamo deciso di darci al ballo latino (la "salsa cubana" per la precisione). E' una gran fatica, non tanto per me, visto che sono solo "passettini" e giri, ma per il Lupacchiotto, il quale sta alla coordinazione dei movimenti e al tempo musicale come il sale nel caffè. Stendiamo poi un velo pietoso sullo stile. Però ci divertiamo, seppur con un filino di stress dovuto al fatto che quando egli non riesce subito in qualche passo entra nel panico. Io invece vivo di rendita per il fatto che tra gli otto e i 27 anni ho fatto (con alcuni momenti di stop) ginnastica ritmica e poi danza moderna-jazz. Ora, dopo secoli e con parecchi anni in più sulle spalle, devo certamente recuperare stile, ma almeno sulla coordinazione e il tempo musicale vado alla grande. Il problema sono loro (vedi immagine sotto): non porto i tacchi da non so quanto, forse dieci anni!  Può darsi che un giorno riuscirò a muovermi su di esse veloce e con passi lunghi. Per ora….. scarpe da ginnastica!! :DD . Però sono bellissime e luccicose, anche se la suola, essendo specifiche per la danza, è di pelle, non di cuoio, per cui sono morbide invece che strutturate solidamente, il che rende tutto più difficile. Me le sono regalate per questo Natale. Intanto ci prendo confidenza mettendole un po' ogni giorno in casa, anche se non ho fretta di sfoggiarle, preferisco ballare comoda. 


C'è anche un'altra cosa a cui mi sto dedicando (ma col Natale non c'entra niente). Sono una pittrice, non una disegnatrice. Alcuni credono che sia la stessa cosa, ma non è così. Per motivi vari che non sto a spiegare, sono andata a fare un corso di disegno. A meno che non si abbia un talento stratosferico che permette di disegnare d'istinto, servono le basi, ed io sto cercando di studiare quelle. Ovviamente la prima cosa da cui tutte la scuole partono è la figura umana, come se volessimo diventare tutti ritrattisti (io non ci penso proprio). Devo dire però che vedere crescere un volto tra le punte delle mie matite è stato incredibile. Questo è il primo lavoro che ho fatto tempo fa, da una foto che mi ha dato il maestro d'arte e che credo abbiano copiato tutti quello che hanno fatto il corso lì.  Ero molto fiera del risultato, anche se non è perfetto. Dal vivo le ombre non sono così "granulose", per cui l'effetto tridimensionale è molto più marcato, ma il cellulare, per quanto buono, fa quel che può, ed io ancora non ho capito bene come usare la mia splendida compatta dotata anche di regolazioni quasi da reflex, che però in automatico prende da sola troppa iniziativa nelle sfocature e nei contrasti.  Sto cercando di studiarmi il libretto che mi hanno fatto scaricare, ma sono quasi 200 pagine e ancora non le ho stampate tutte!! In circa un anno sto ancora alle prime venti pagine. Per cui va bene anche questa foto, tanto è una copia di qualcosa, un "esperimento", non certamente un'opera d'arte. 


Ma sto divagando. Quindi riaggancio il tema "Natale". Devo ancora comprare vischio, agrifoglio e candele rosse o dorate. Se poi le trovo rosse con stelline dorate sarebbe il massimo. Però il grosso è fatto: ho anche già appeso la ghirlanda alla porta di casa e posizionato il portacandele che poggia su una base su cui, tutto intorno, sono collocate pigne, foglie di edera e funghetti (tutto finto eccetto le pigne). Riguardo i progetti particolari per l'anno nuovo, è già tutto qui sopra, oltre a continuare a fare ciò che ho sempre fatto per le mie competenze e attitudini. Lascio che altre idee o intenti vengano momento per momento (se vengono). E chissà che Babbo Natale non porti consiglio. 
Intanto spero che l'inverno cali veramente, che porti il sole freddo tra gelide nubi grigie e la neve fino a quote basse sui monti.